PARTECIPA ALLA RICERCA


L’Istituto di Gestalt HCC cerca volontari di ambo i sessi e di età compresa tra i 25 e i 35 anni, per una ricerca sul coinvolgimento emotivo/corporeo nella fruizione di opere d’arte, che si sta svolgendo in collaborazione con l’Università di Parma.

La ricerca viene effettuata presso la sede di Milano, sita in Via G.P. da Palestrina 2, zona Loreto (Fermata MM1 Loreto).

Chi fosse interessato può contattarci all’e-mail: alessandra.balena@alice.it

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ATTACCAMENTI TRAUMATICI. Un approccio fenomenologico.


Si è appena concluso, il 18 marzo a Milano, il workshop internazionale organizzato dall’Istituto di Gestalt HCC Italy e condotto dalla dott.ssa Ruella Frank, psicoterapeuta della Gestalt del New York Institute.

I partecipanti, un gruppo internazionale di 60 persone, sono stati pienamente coinvolti sul piano teorico, ma soprattutto hanno contribuito a creare un’esperienza condivisa sul tema del processo di attaccamento traumatico.

Grazie a Ruella Frank per aver trasmesso con i suoi occhi, la sua voce, i suoi movimenti, tutta la sua passione per il tema del movimento; a Stefania Benini per aver tradotto con grazia, coerenza e competenza; a tutti coloro che hanno partecipato per essere riusciti, all’interno di un gruppo così ampio, a lasciare ognuno una narrazione di sé attraverso il movimento.

OCCHI E ORECCHIE PER ASCOLTARE

«… non ascoltate le parole, ma soltanto quello che vi dice la voce, quel che vi dicono i movimenti,quel che vi dice l’atteggiamento, quel che vi dice l’immagine. (…) Se abbiamo occhi e orecchie, il mondo è aperto»

Fritz Perls

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WORKSHOP INTERNAZIONALE CON ECM “ATTACCAMENTI TRAUMATICI: UN APPROCCIO FENOMENOLOGICO”


MILANO, 17 – 18 marzo 2016

Con Ruella Frank
(New York Institute For Gestalt Therapy)

 

Le tradizionali teorie sull’evoluzione del trauma nei primi anni di vita del bambino hanno messo in evidenza il contributo dei genitori in quella che poi diventa una reazione traumatica abituale del bambino. Di conseguenza, il bambino risponde al genitore con modalità rigide e ripetitive. Questa lettura evolutiva del trauma non considera le dinamiche relazionali che sono parte integrante di ogni organizzazione dell’esperienza.

Ruella Frank, docente internazionale, che ha esplorato i modelli di movimento dei neonati e la loro relazione con l’adulto a partire dalla metà degli anni ’70, ha fondato e dirige il Center for Somatic Studies, (facoltà del New York Institute for Gestalt Therapy), offre una diversa prospettiva relazionale e contestuale. Se si osservano i micro-movimenti nell’interazione bambino/genitore, si può notare come il rischio di ri-traumatizzare il bambino nasca dall’impatto potente che i suoi comportamenti hanno sui genitori, nel qui e ora della loro relazione.

Il workshop, attraverso una metodologia esperienziale e teorica, si focalizzerà su quegli schemi interattivi – sia dei genitori che del bambino – che creano un attaccamento traumatico e che possono essere responsabili anche della trasmissione intergenerazionale dei traumi.

Verrà inoltre approfondito l’influsso che questi schemi precoci hanno sullo sviluppo della relazione tra terapeuta e paziente, nel qui e ora.

 

Per consultare il programma clicca qui

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Enna, 23 marzo 2016 Seminario “LA PSICODIAGNOSTICA TRA NOSOGRAFIA ED ESTETICA” con Margherita Spagnuolo Lobb


 

 

Il prossimo 23 marzo presso l’Università KORE di Enna si terrà un seminario sul tema della Psicodiagnostica, organizzato dalla Facoltà di Scienze dell’Uomo e della Società. L’Istituto di Gestalt HCC Italy ha il piacere di essere presente con gli interventi del nostro direttore, prof.ssa Margherita Spagnuolo Lobb, e della didatta in formazione, dott.ssa Annalisa Molfese.

 

Per info e iscrizioni vai su: www.unikore.it

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“NUOVI SVILUPPI DELLA TEORIA DEL SÉ E RISVOLTI CLINICI RIFLESSIONI CLINICHE PER PSICOTERAPEUTI”


SIRACUSA – MILANO – PALERMO

Con Margherita Spagnuolo Lobb

 

I seminari di supervisione programmati per il 2016 saranno occasione di approfondimento e di aggiornamento su alcuni concetti fondamentali del modello gestaltico.

Si tratta di tre seminari focalizzati su altrettanti temi clinici che colgono l’attualità e il fascino della psicoterapia della Gestalt contemporanea. Ogni incontro includerà momenti teorici ed esperienze personali e offrirà opportunità di scambio tra colleghi e di aggiornamento sulle nuove abilità terapeutiche oggi richieste. Essere efficaci con i nostri pazienti implica dare un contributo generativo alla comunità di cui facciamo parte.

Il corso, a numero chiuso, è riservato a psicoterapeuti della Gestalt e di altri approcci.

 

Per consultare il programma e le date per ciascuna delle tre sedi clicca qui

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Workshop con Donna Orange: “Il custode del mio altro. Come nutrire la vita interiore del clinico”


Il lavoro clinico in questi anni è diventato molto richiedente, sia sul piano professionale che umano: i terapeuti si occupano sempre più spesso di persone devastate e fragili, annichilite dalla violenza e dalla discriminazione. Ciò può esaurire e perfino traumatizzare i più compassionevoli, che hanno scelto di essere custodi di fratelli e sorelle. Per continuare a vivere per l’altro, occorrono non solo supporti ambientali e formativi, ma anche una quotidiana integrazione e un continuo nutrimento del “coro interno” delle voci dei Maestri ispiratori.

Il workshop, condotto dalla prof.ssa Donna Orange, includerà lavori clinici e dialoghi con psicoterapeuti e docenti universitari. La prof.ssa Orange presenterà le sue ultime riflessioni sul concetto di responsabilità e potere curativo del terapeuta, richiamandosi a filosofi, psicoanalisti e psicoterapeuti fondamentali, da Loewald a Winnicott, da Heidegger a Levinas, da Primo Levi a Dietrich Bonhoeffer.

 

Per iscriverti clicca qui!

Entro il 15 dicembre potrai usufruire della TARIFFA RIDOTTA


 

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Milano, 6 novembre 2015 GIORNATA DI STUDI “EPIGENETICA, TRAUMA E PSICOTERAPIA Il qui e ora del passato fra geni ed esperienza”


La giornata di studi, rivolta a psicoterapeuti, psicologi, medici, studenti universitari, professionisti delle relazioni d’aiuto, si focalizzerà sulle recenti scoperte dell’epigenetica che stanno rivoluzionando il modo in cui guardiamo alla trasmissione della sofferenza e della resilienza attraverso le generazioni.

Sembra, infatti, che ad essere trasmessi non siano solo i geni, ma anche i modi in cui essi saranno espressi, modi influenzati dall’interazione con l’ambiente. I figli erediterebbero non solo il nostro corredo genetico, ma anche quanto abbiamo appreso dall’esperienza circa il modo di utilizzarlo, ad esempio con esperienze depressive o traumatiche, per mezzo di una “segnatura epigenetica”.

Tutto ciò sembra aprire un’inedita prospettiva sulla possibilità di ‘bonificare’ quanto vissuto dalle generazioni precedenti, attraverso processi relazionali sia individuali che sociali.

Le ricadute nella clinica psicoterapeutica di questa prospettiva rivoluzionaria sono in gran parte da esplorare. Ecco alcune riflessioni, oggetto di studio della giornata:

– La psicoterapia può incidere sulla trasmissione anche biologica della sofferenza e della resilienza attraverso le generazioni?

– In che modo la psicoterapia fenomenologica, centrata sul qui e ora dell’incontro, dovrebbe assumere una prospettiva transgenerazionale e non solo focalizzarsi sui rapporti con i genitori?

– Per comprendere la biografia individuale è importante considerare anche i traumi sociali delle generazioni precedenti?

– I genitori possono trasmettere epigeneticamente una buona resilienza anche se relazionalmente poco competenti e viceversa?

 

Per scaricare il programma e iscriverti all’evento clicca qui!

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