Convegno Internazionale sulla Psicoterapia della Gestalt a Siracusa


A Siracusa il 9 e 10 giugno 2017, nell’Auditorium del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”, si è svolto il convegno internazionale sulla psicoterapia della Gestalt organizzato dall’Istituto di Gestalt HCC Italy, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, diretto da Margherita Spagnuolo Lobb, in collaborazione con l’INDA. Il convegno, dal titolo “LA DANZA TRA PSICOTERAPEUTA E PAZIENTE, Dia-gnosi estetica e fenomenologica in psicoterapia della Gestalt”, ha descritto uno sguardo nuovo sulla cura della sofferenza relazionale. In un’epoca in cui le persone soffrono di desensibilizzazione, dissociazioni, disturbi d’ansia e depressione, la psicoterapia non può continuare a curare il sintomo, o l’individuo, ma deve mettere la relazione al primo posto e rivolgersi a ciò che accade tra terapeuta e paziente, alla danza appunto. Diversamente dall’accento posto sul concetto psicoanalitico di neutralità, oggi il coinvolgimento relazionale è considerato tra i fattori più importanti della cura psicoterapica, e quindi necessita di essere studiato.

La direttrice dell’Istituto, Margherita Spagnuolo Lobb, ha dialogato con Nancy McWilliams (Rutgers University, New Jersey, USA), una psicoanalista molto nota e particolarmente stimata per le sue qualità umane, curatrice del nuovo Manuale Diagnostico Psicodinamico, già presidente della Divisione di Psicoanalisi (29) dell’American Psychological Association (APA). Il prof. Santo Di Nuovo (Università di Catania), il dott. Paolo Migone (rivista “Psicoterapia e Scienze Umane”) e il dott. Pietro A. Cavaleri (Istituto di Gestalt HCC Italy) hanno commentato sia le relazioni che le sedute delle due psicoterapeute, creando ponti tra due linguaggi diversi ma entrambi aperti a sperimentare nuove metodiche. Sintonizzazione, risonanza, spontaneità, conoscenza relazionale estetica, sono stati alcuni dei concetti su cui i due approcci si sono confrontati.

Due sedute dal vivo condotte dalle due relatrici hanno consentito di applicare alla pratica clinica le aperture fenomenologiche della psicoanalisi e la focalizzazione sull’esperienza della psicoterapia della Gestalt.

Il confronto diretto e piuttosto insolito tra psicoanalisi e psicoterapia della Gestalt si è svolto di fronte ad un pubblico anch’esso eterogeneo: psicoterapeuti di vari approcci e di tutte le età e professionisti delle relazioni d’aiuto, provenienti da diverse parti d’Italia e non solo, si sono mostrati attenti e particolarmente incuriositi dall’evento.

Il convegno si è chiuso con progetti concreti di sviluppo di questo scambio e un appuntamento tra qualche anno a Siracusa.

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…aspettando il Convegno Di Studio Con Nancy McWilliams Diagnosi Estetica E Fenomenologica In Psicoterapia Della Gestalt


Si svolgerà il 9 e 10 giugno prossimi il tradizionale convegno organizzato a Siracusa dall’Istituto HCC Italy, in occasione delle rappresentazioni classiche al teatro greco.

Quest’anno il convegno verterà sul tema della diagnosi estetica e fenomenologica e vedrà come ospite d’onore Nancy McWilliams, docente della Rutgers University del New Jersey (USA), autrice di testi psicoanalitici fondamentali e co-curatrice del PDM (Manuale Diagnostico Psicodinamico), nonché la partecipazione di Madelaine Fogarty, docente dell’Università di Melbourne (Australia), autrice della ricerca mondiale sulla coerenza interna del metodo gestaltico, che ha prodotto la Gestalt Therapy Fidelity Scale.

Il primo giorno di lavori sarà centrato sul tema “Dall’individuo, alla relazione, al campo: la posizione della psicoterapia contemporanea” e verrà introdotto il concetto di diagnosi fenomenologica ed estetica, a confronto con il concetto classico di diagnosi.

Nel corso della seconda giornata, che avrà come argomenti di confronto “Dia-gnosi come attraversamento partecipato del dolore e terapia come riconoscimento della bellezza del movimento intenzionato del paziente”, verrà approfondito lo sviluppo delle varie strutture di personalità. La presenza e il sentire del “curatore” saranno considerati come luogo di risonanza e sintonizzazione con la storia delle intenzionalità relazionali del paziente.

Quanto tra teoria, clinica e ricerca verrà discusso dai relatori e commentato con gli ospiti, sarà oggetto di pratica clinica attraverso una seduta condotta da Margherita Spagnuolo Lobb ed una da Nancy McWilliams. Nel rispetto della scientificità di cui la teoria e la pratica della psicoterapia della Gestalt è portatrice, Madelaine Fogarty, già ospite dell’ultimo convegno FISIG che si è svolto a fine Aprile a Catania, relazionerà sulla Gestalt Therapy Fidelity Scale e la relativa ricerca sulla coerenza interna dei modelli psicoterapici.

Al termine di ogni giornata il teatro di Siracusa farà da sfondo alla ricchezza e all’intensità dei lavori, con l’eterna bellezza delle sue rappresentazioni classiche.

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Palermo, 3-4 febbraio 2017 CONVEGNO “TERAPIA DEL TRAUMA: corpo, neuroscienze e Gestalt” con MIRIAM TAYLOR


“Ebbene, uomo, non calarti il cappello sulla fronte. Dà parole al dolore:

il dolore che non parla bisbiglia al cuore sovraccarico

e gli ordina di spezzarsi”

(Shakespeare, Macbeth)

Il 3 e 4 febbraio scorsi, nello scenario marittimo del Mondello Palace Hotel a Palermo, l’Istituto di Gestalt HCC Italy ha organizzato un convegno sulla terapia del trauma che ha ospitato come relatore internazionale la psicoterapeuta della Gestalt Miriam Taylor, consulente al Metanoia Institute di Londra.

Il dialogo si è svolto tra mondo clinico e mondo accademico, a partire dalla contestualizzazione sociale e neuroscientifica del trauma nella società postmoderna, identificandovi caratteristiche traumatizzanti nell’esposizione continua ad eventi terroristici e calamità naturali.

Da questo sfondo sono emersi, quali elementi di superamento del trauma, il valore del radicamento affettivo/corporeo nelle relazioni ed il senso di umanità del terapeuta.

L’umanità è il tratto distintivo con cui Miriam Taylor si è presentata al pubblico di allievi in formazione, psicoterapeuti, didatti e studenti universitari, proponendo svariate modalità di ascolto di sé attraverso esperienze sensoriali. Ripercorrendo con la sua narrazione la nascita del suo libro “Psicoterapia del trauma

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San Giovanni La Punta (CT), 21-24 luglio 2016 MEETING dell’Istituto di Gestalt HCC Italy


 

Ancora una volta il nostro istituto si prepara al meeting annuale che riunisce tutti i didatti, allievi didatti e collaboratori, per condividere alcune intense giornate di riflessioni teorico-cliniche. Il meeting si svolgerà quest’anno in una suggestiva struttura situata alle pendici dell’Etna, intorno al tema dal titolo: “Il sé e il campo: l’attenzione agli sfondi e alle risonanze”.

A tutto lo staff didattico auguriamo un lavoro proficuo e creativo, ispirato al confronto e alla crescita umana e scientifica!

“Il sé non sa in anticipo cosa diventerà, poiché la conoscenza è la forma di ciò che è già accaduto”.

(Perls et al., 1971, p. 384)

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PARTECIPA ALLA RICERCA


L’Istituto di Gestalt HCC cerca volontari di ambo i sessi e di età compresa tra i 25 e i 35 anni, per una ricerca sul coinvolgimento emotivo/corporeo nella fruizione di opere d’arte, che si sta svolgendo in collaborazione con l’Università di Parma.

La ricerca viene effettuata presso la sede di Milano, sita in Via G.P. da Palestrina 2, zona Loreto (Fermata MM1 Loreto).

Chi fosse interessato può contattarci all’e-mail: alessandra.balena@alice.it

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ATTACCAMENTI TRAUMATICI. Un approccio fenomenologico.


Si è appena concluso, il 18 marzo a Milano, il workshop internazionale organizzato dall’Istituto di Gestalt HCC Italy e condotto dalla dott.ssa Ruella Frank, psicoterapeuta della Gestalt del New York Institute.

I partecipanti, un gruppo internazionale di 60 persone, sono stati pienamente coinvolti sul piano teorico, ma soprattutto hanno contribuito a creare un’esperienza condivisa sul tema del processo di attaccamento traumatico.

Grazie a Ruella Frank per aver trasmesso con i suoi occhi, la sua voce, i suoi movimenti, tutta la sua passione per il tema del movimento; a Stefania Benini per aver tradotto con grazia, coerenza e competenza; a tutti coloro che hanno partecipato per essere riusciti, all’interno di un gruppo così ampio, a lasciare ognuno una narrazione di sé attraverso il movimento.

OCCHI E ORECCHIE PER ASCOLTARE

«… non ascoltate le parole, ma soltanto quello che vi dice la voce, quel che vi dicono i movimenti,quel che vi dice l’atteggiamento, quel che vi dice l’immagine. (…) Se abbiamo occhi e orecchie, il mondo è aperto»

Fritz Perls

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WORKSHOP INTERNAZIONALE CON ECM “ATTACCAMENTI TRAUMATICI: UN APPROCCIO FENOMENOLOGICO”


MILANO, 17 – 18 marzo 2016

Con Ruella Frank
(New York Institute For Gestalt Therapy)

 

Le tradizionali teorie sull’evoluzione del trauma nei primi anni di vita del bambino hanno messo in evidenza il contributo dei genitori in quella che poi diventa una reazione traumatica abituale del bambino. Di conseguenza, il bambino risponde al genitore con modalità rigide e ripetitive. Questa lettura evolutiva del trauma non considera le dinamiche relazionali che sono parte integrante di ogni organizzazione dell’esperienza.

Ruella Frank, docente internazionale, che ha esplorato i modelli di movimento dei neonati e la loro relazione con l’adulto a partire dalla metà degli anni ’70, ha fondato e dirige il Center for Somatic Studies, (facoltà del New York Institute for Gestalt Therapy), offre una diversa prospettiva relazionale e contestuale. Se si osservano i micro-movimenti nell’interazione bambino/genitore, si può notare come il rischio di ri-traumatizzare il bambino nasca dall’impatto potente che i suoi comportamenti hanno sui genitori, nel qui e ora della loro relazione.

Il workshop, attraverso una metodologia esperienziale e teorica, si focalizzerà su quegli schemi interattivi – sia dei genitori che del bambino – che creano un attaccamento traumatico e che possono essere responsabili anche della trasmissione intergenerazionale dei traumi.

Verrà inoltre approfondito l’influsso che questi schemi precoci hanno sullo sviluppo della relazione tra terapeuta e paziente, nel qui e ora.

 

Per consultare il programma clicca qui

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Enna, 23 marzo 2016 Seminario “LA PSICODIAGNOSTICA TRA NOSOGRAFIA ED ESTETICA” con Margherita Spagnuolo Lobb


 

 

Il prossimo 23 marzo presso l’Università KORE di Enna si terrà un seminario sul tema della Psicodiagnostica, organizzato dalla Facoltà di Scienze dell’Uomo e della Società. L’Istituto di Gestalt HCC Italy ha il piacere di essere presente con gli interventi del nostro direttore, prof.ssa Margherita Spagnuolo Lobb, e della didatta in formazione, dott.ssa Annalisa Molfese.

 

Per info e iscrizioni vai su: www.unikore.it

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“NUOVI SVILUPPI DELLA TEORIA DEL SÉ E RISVOLTI CLINICI RIFLESSIONI CLINICHE PER PSICOTERAPEUTI”


SIRACUSA – MILANO – PALERMO

Con Margherita Spagnuolo Lobb

 

I seminari di supervisione programmati per il 2016 saranno occasione di approfondimento e di aggiornamento su alcuni concetti fondamentali del modello gestaltico.

Si tratta di tre seminari focalizzati su altrettanti temi clinici che colgono l’attualità e il fascino della psicoterapia della Gestalt contemporanea. Ogni incontro includerà momenti teorici ed esperienze personali e offrirà opportunità di scambio tra colleghi e di aggiornamento sulle nuove abilità terapeutiche oggi richieste. Essere efficaci con i nostri pazienti implica dare un contributo generativo alla comunità di cui facciamo parte.

Il corso, a numero chiuso, è riservato a psicoterapeuti della Gestalt e di altri approcci.

 

Per consultare il programma e le date per ciascuna delle tre sedi clicca qui

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Workshop con Donna Orange: “Il custode del mio altro. Come nutrire la vita interiore del clinico”


Il lavoro clinico in questi anni è diventato molto richiedente, sia sul piano professionale che umano: i terapeuti si occupano sempre più spesso di persone devastate e fragili, annichilite dalla violenza e dalla discriminazione. Ciò può esaurire e perfino traumatizzare i più compassionevoli, che hanno scelto di essere custodi di fratelli e sorelle. Per continuare a vivere per l’altro, occorrono non solo supporti ambientali e formativi, ma anche una quotidiana integrazione e un continuo nutrimento del “coro interno” delle voci dei Maestri ispiratori.

Il workshop, condotto dalla prof.ssa Donna Orange, includerà lavori clinici e dialoghi con psicoterapeuti e docenti universitari. La prof.ssa Orange presenterà le sue ultime riflessioni sul concetto di responsabilità e potere curativo del terapeuta, richiamandosi a filosofi, psicoanalisti e psicoterapeuti fondamentali, da Loewald a Winnicott, da Heidegger a Levinas, da Primo Levi a Dietrich Bonhoeffer.

 

Per iscriverti clicca qui!

Entro il 15 dicembre potrai usufruire della TARIFFA RIDOTTA


 

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