Supervisioni per psicoterapeuti con crediti ECM – Edizione 2017 La “danza” tra psicoterapeuta e paziente: una nuova lettura estetica e fenomenologica


Si è concluso il ciclo primaverile dei seminari di supervisione per psicoterapeuti, condotto da Margherita Spagnuolo Lobb nelle tre sedi di Milano, Palermo e Siracusa. I tre incontri sono stati occasione, nelle tre sedi, di riflessioni cliniche per psicoterapeuti della Gestalt e di altri approcci.

Sono stati seminari pieni di umanità e sostegno, che hanno offerto riletture teoriche e nuove prassi psicoterapiche ai tre gruppi di psicoterapeuti formatisi nelle tre sedi dell’Istituto, Siracusa, Palermo e Milano.

I vissuti clinici dei nostri pazienti sono in continua evoluzione e fanno eco ai cambiamenti profondi della società contemporanea. L’incertezza e l’ansia si trasformano oggi in depressione, dissociazione, mancanza di radicamento nel senso di sé. Questa liquidità e perfino inafferrabilità del vissuto sociale richiede nuove competenze terapeutiche.

Le scienze umane, dalle neuroscienze all’epigenetica alle psicoterapie, oggi si rivolgono a ciò che accade nell’interazione umana, nell’atto della co-creazione del confine di contatto. Una competenza terapeutica oggi richiesta, per esempio, è una lettura dell’esperienza del paziente e della risposta del terapeuta più dinamica e flessibile, capace di cogliere nel campo fenomenologico l’attimo fuggente della danza tra terapeuta e paziente.

Grazie di cuore ai colleghi che hanno partecipato alle supervisioni e che ogni giorno mettono se stessi a servizio della sofferenza umana, attraversando vissuti non facili con determinazione, curiosità e coraggio, per aiutare coloro che si affidano alle loro cure.

L’appuntamento è a ottobre e novembre 2017, per il ciclo autunnale.

Guarda nel sito www.gestalt.it o scrivi a info@gestalt.it

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Giovedi 8 Maggio Seminario in contatto a Palermo. Il lavoro sui sogni in psicoterapia della Gestalt con Gina Merlo


Concetto fondante dell’ossatura teorico-clinica della psicoterapia della Gestalt è l’esserci in-contatto. Ciò implica il considerare il racconto del sogno in terapia come un evento che accade nell’incontro, al confine di contatto. Il classico lavoro di interpretazione sui sogni da parte del terapeuta cede ill posto ad un’esperienza di crescita co-creata nel qui ed ora della seduta, e rivelatrice della tensione  e dell’intensionalità di contatto di cui ogni sogno è messaggero.

 

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