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Seminario di studi. La reciprocità nella relazione: con Massimo Ammaniti e Pierfrancesco Ferrari

Siracusa, 5-6 giugno 2020

Il seminario esplora il ruolo del corpo e del movimento nello sviluppo umano e nelle relazioni. Partendo dal contributo di Daniel Stern, che ha sottolineato il primato del non verbale nella conoscenza relazionale del bambino, i professori Ammaniti e Ferrari estendono questa intuizione allo sviluppo neurobiologico e sociale, mentre gli psicoterapeuti della Gestalt la integrano nello studio della reciprocità delle relazioni primarie e sociali.

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congresso FIAP

L'Istituto di Gestalt HCC Italy e il VIII Congresso FIAP

Napoli ha ospitato il VIII Congresso FIAP dal titolo La psicoterapia sulla rotta del cambiamento.
Come mai è stata scelta Napoli? “Narra un’antica leggenda che la città di Napoli fosse sorta proprio tra gli scogli di Megaride, una piccola isola abitata da pescatori, grazie alla benevolenza e alla protezione di una sirena, Partenope. Abbiamo pensato di affidare a lei i dialoghi, le riflessioni e le esperienze cliniche che animeranno i lavori scientifici dell’VIII Congresso FIAP.
Il tema del cambiamento nella psicoterapia e nella società contemporanea sarà al centro del confronto tra i diversi approcci e modelli che appartengono alla FIAP.

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Margherita Spagnuolo Lobb

L'Instituto Humanista de Psicoterapia Gestalt di Città del Messico accoglie con entusiasmo Margherita Spagnuolo Lobb

L’Istituto di Gestalt di Città del Messico, diretto da Myriam Mugnoz Polit, il più antico e il più significativo del Messico, ha accolto con grande entusiasmo la conferenza e il workshop tenuti da Margherita Spagnuolo Lobb.
La conferenza, dal titolo “I ‘passi di danza’ tra caregiver e bambino: una prospettiva fenomenologica, estetica e di campo sullo sviluppo infantile”, si è svolta il 19 settembre presso una sala nel centro della città, e ha accolto molti psicoterapeuti da tutta la zona. I partecipanti hanno ascoltato con interesse la nuova lettura dell’interazione madre/bambino in termini di reciprocità e di risonanza estetica nel campo. Si sono lasciati coinvolgere nella sperimentazione fenomenologia dei vari ‘passi’ e hanno apprezzato l’utilità della lezione per la loro pratica clinica.
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Il workshop si è svolto presso la sede centrale di Coyoacan dell’Istituto di Myriam, ed ha trattato la lettura e il modello clinico gestaltico con i pazienti borderline e con i disturbi di personalità. Margherita ha presentato il suo modello contestualizzandolo tra gli studi più recenti di matrice psicoanalitica e cognitivo-comportamentale, e facendo molti esempi clinici.
I partecipanti e lo staff dell’Istituto Humanista hanno accolto molto calorosamente Margherita, che non andava a insegnare presso di loro dal 2005, sperando di rivederla presto!

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Jean-Marie Robine

Jean-Marie Robine sarà ospite dell'Istituto di Gestalt HCC Italy

Il 23 Novembre 2018 a Milano Jean-Marie Robine sarà ospite dell’Istituto di Gestalt HCC Italy al convegno internazionale dal titolo ” L’estetica della relazione di cura. Riflessioni tra clinica, formazione e società.” un tema attuale poichè, in un lento processo, la crisi delle relazioni nella nostra società ha portato ad una preoccupante destabilizzazione delle istituzioni. Dalla posizione della società narcisistica che attribuiva al benessere personale il valore delle relazioni, al pensiero debole che cercava di accogliere il limite come fonte di nuovi territori, allo scarto prometeico descritto da Anders, in cui l’individuo non sa più per chi e per cosa lavora, la ribellione a oltranza sembra essere diventata il valore (vuoto) a cui attingere.
Come una lunga coda, questa crisi si è snodata fino alla desensibilizzazione attuale dei giovani, alla mancanza di contenimento delle relazioni educative, al deterioramento delle condotte sociali e alla confusione di ruoli. Tutte le relazioni di cura hanno bisogno di un nuovo sguardo e di nuove tecniche. Come Merleau-Ponty (1965; 1979) ci ricorda, la conoscenza fenomenologica implica ogni volta un “ri-apprendere a guardare” e dunque è strettamente legata al giudizio estetico.
L’approccio gestaltico propone strumenti fenomenologici in un’ottica di campo: chi fornisce la cura e chi la riceve condividono un campo esperienziale, in cui è possibile ricostituire il senso di sé e riconoscere il processo di adattamento creativo che ogni sofferenza implica.
Ciò consente alla psicoterapia di passare da un modello estrinseco di salute ad un modello estetico, basato sulla percezione attuale dell’incontro tra terapeuta e paziente, quindi su fattori intrinseci alla relazione.
Il convegno ospiterà un dialogo sull’ottica estetica nella clinica, nella formazione e nella società e sui valori rivoluzionari che essa porta in questi ambiti.
 

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