Caltanissetta, 17 settembre 2015 Seminari “In Contatto…con la Gestalt” L’ESPERIENZA DEL PIACERE E LE SUE DERIVE. Psicoterapia della Gestalt e nuove dipendenze con Giancarlo Pintus e Salvo Libranti


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In un mondo sempre più chimicamente orientato, in cui dilaga il senso di precarietà e la liquidità delle appartenenze, l’espandersi dei comportamenti dipendenti appare come un inevitabile e drammatico bisogno di essere riconosciuti all’interno di una relazione… che non c’è!

Nel corso del seminario, attraverso momenti interattivi in cui si farà esperienza di alcune possibili forme di piacere, sarà proposta ai partecipanti una lettura gestaltica dell’addiction come evento relazionale e neurobiologico. I partecipanti saranno condotti, attraverso tecniche di concentrazione, alla consapevolezza del proprio rapporto con l’esperienza soggettiva del piacere. Read more…

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Seminario gratuito per conoscere la psicoterapia della Gestalt: 20 Ottobre 2014 Caltanissetta


Ciò che salverà il mondo liquido
non sarà la bellezza
ma la capacità di attraversare il dolore
e renderlo bellezza per l’altro.

Margherita Spagnuolo Lobb

Le dipendenze patologiche rappresentano oggi uno dei canali principali per comprendere i cambiamenti, a livello sociale, dell’espressione del malessere. Nelle dipendenze predomina il senso della vergogna più profonda, della propria inadeguatezza davanti all’altro, il dolore di non essere stati riconosciuti nelle relazioni significative. In una società liquida, la dipendenza permette di creare una realtà illusoria in cui rifugiarsi, in cui liberarsi dal senso del limite e dalla propria “indegnità”. Una realtà parallela che permette di evitare l’ansia dell’eccitazione del contatto, in cui avviene la perdita del senso di radicamento nelle relazioni. Il seminario propone la prospettiva della psicoterapia della Gestalt nella cura delle dipendenze: un percorso di ri-fondazione di appartenenze solide, grazie alle quali sentirsi “efficaci” nell’attraversamento delle proprie emozioni e nel processo di autonomia e differenziazione dall’altro.
Durante l’incontro verranno presentati dei video sul tema dell’addiction.

Il seminario verrà condotto dal Dr. Giancarlo Pintus, Psicologo, Psicoterapeuta e Didatta dell’Istituto di  Gestalt HCC Italy. Lavora presso il Centro di Riabilitazione Neuromotoria A.I.A.S. di Enna. Ha preso parte a numerosi progetti clinici e riabilitativi c/o il Dipartimento per le dipendenze dell’ASP n. 4 di Enna.

Per scaricare la brochure degli eventi organizzati dall’Istituto a Caltanissetta clicca qui
Per iscriverti all’evento clicca qui 

 

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25 Giugno a Caltanissetta. Seminario in contatto…


Affettività, sessualità e relazionalità in psicoterapia della Gestalt
con Salvo Libranti e Graziella Parisi.

Il seminario offre la possibilità di una riflessione, tra teoria e momenti esperenziali, sulla tematica delle relazioni affettive e sulla sessualità secondo il modello della psicoterapia della Gestalt..Viviamo sempre più in contesti relazionali dove il vissuto di ” fretta” e il “non ho tempo” sono fautori di relazioni mute, immaginarie, virtuali e liquide. Dare spazio, tempo e respiro all’esperienza del “contatto”, risvegliare i sensi nell’esperienza della relazione con l’altro nel tempo presente, costituiscono il ground e la matrice di verità, sia a livello relazionale che identitario, dell’esperienza affettiva e sessuale.
I conduttori si avvarranno di brani di letteratura, di film, video e canzoni proponendo ai partecipanti “un’esperienza incarnata” delle parole della nostra teoria.

Ci si ri-conosce nel contatto con l’Altro, il sé è un processo di contatto che si forma al confine. Il blocco del processo corporeo implica una riduzione o perdita della sensibilità (essere presenti con i sensi) e dunque una capacità ridotta di sintonizzarsi con l’Altro.

M. Spagnuolo Lobb

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21 Maggio Seminario in contatto a Caltanissetta “La pelle degli psicotici: fragilità e ricchezza”.



Si è svolto il 21 maggio il secondo seminario del ciclo In contatto con la Gestalt organizzato dall’Istituto di Gestalt HCC Italy a Caltanissetta, dal titolo “La pelle degli psicotici: fragilità e ricchezza”.

Michele Cannavò, psichiatra psicoterapeuta e didatta dell’Istituto ha accolto, insieme a Donatella Buscemi, i ventidue partecipanti. Ha proposto una lettura della sofferenza del paziente grave in un’ ottica gestaltica e un modello di comunità terapeutica che valorizzi le loro risorse e nel rispetto delle loro fragilità.
Il gruppo numeroso, composto da varie professionalità impegnate nella cura della persona da più punti di vista, ha condiviso un pomeriggio di formazione teorica ed esperienziale che ha permesso a ciascuno di comprendere in modo “incarnato” la pelle fragile dei pazienti gravi.
Il lavoro nelle comunità terapeutiche impegna costantemente tutti i professionisti coinvolti in una “tessitura” relazionale per ricucire i lembi frammentati e le profonde ferite dell’angoscia psicologica che caratterizza le psicosi. Un lavoro meticoloso di tessitura di ground e confini.

Vi ricordiamo il prossimo appuntamento con i seminari gratuiti In contatto…con la Gestalt il 25 Giugno:

“Affettività, sessualità e relazionalità in psicoterapia della Gestalt” con Salvo Libranti e Graziella Parisi

Azzurra Alù

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20 Maggio a Caltanissetta: Seminario in contatto La pelle degli psicotici: fragilità e ricchezza con Michele Cannavò


Michele Cannavò (Psichiatra, Psicoterapeuta della Gestalt, Didatta dell’Istituto di Gestalt HCC Italy) ci racconta il suo punto di vista sull’esperienza psicotica.

 In che modo la Psicoterapia della Gestalt legge l’esperienza psicotica?

 

Nell’esperienza psicotica la psicoterapia della Gestalt focalizza l’attenzione e l’intervento al campo fenomenologico-relazionale cogliendo al confine di contatto il dolore e la bellezza di chi confonde mondo interno e mondo esterno.
Come si declina l’intervento terapeutico alle psicosi secondo l’approccio della psicoterapia della Gestalt?

Lo psicoterapeuta della Gestalt lavora sostenendo la possibilità di costruire lo sfondo dei contatti scontati. Il campo relazionale  diventa la “pelle” del paziente, ciò che permette l’emergere di sicurezze esistenziali. Elemento imprescindibile nel lavoro con i pazienti psicotici è la presenza di un setting stabile e definito (comunità terapeutica, equipe, supervisore), necessario a fondare un  ground sicuro e contenitivo. Il lavoro psicoterapico sostiene la creazione di una relazione attenta alle fragilità del paziente e capace di accogliere le verità insite nella sofferenza (crisi, deliri ed allucinazioni) di cui il paziente è portatore.

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