Hai mai pensato che la salute dipende dal benessere psicologico?


La Psicoterapia come cura dell’anima

Il termine “psicoterapia” viene dal greco psychè “anima” e theraphéia “cura”: cura dell’anima.
La psicoterapia è una forma di cura di ciò che anima la vita, un sostegno al benessere della persona e delle relazioni, per raggiungere la salute.

La psicoterapia consiste in un intervento specialistico effettuato da medici o psicologi che hanno conseguito un diploma quadriennale in psicoterapia legalmente riconosciuto. Tutti i professionisti del Centro Clinico e di Ricerca sono laureati in psicologia o medicina e abilitati in psicoterapia e lavorano per rispondere ai bisogni di salute delle persone in contesti individuali, di coppia, di famiglia o di gruppo, a seconda delle esigenze e del tipo di disagio.

Il Centro Clinico e di Ricerca in Psicoterapia dell’Istituto di Gestalt HCC Italy offre un servizio di psicoterapia, svolto da psicoterapeuti abilitati e in collaborazione con psichiatri, accogliente e aperto alle richieste dei cittadini e garantisce tariffe accessibili, in funzione del reddito o di altre condizioni. Nasce per dare una risposta accessibile ad un bisogno di cura psicoterapeutica che sta crescendo e si rivolge a tutte quelle persone che in un momento di difficoltà economica non riuscirebbero altrimenti a sostenere il costo di un percorso psicoterapico.

La funzione svolta del Centro Clinico e di Ricerca in Psicoterapia ha una ricaduta positiva sui territori in cui è presente, creando un movimento etico di solidarietà e condivisione delle professionalità. Attualmente le sedi attive si trovano a:

MilanoVicenzaPalermoSiracusa

Servizio di psicoterapia per:

  • Depressione
  • Attacchi di Panico
  • Ansia e stress
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Disturbo bipolare e di personalità
  • Disturbi alimentari
  • Difficoltà legate a specifiche fasi di vita:
    gravidanza, genitorialità, adolescenza, scelte scolastiche o professionali
  • Disagi legati a situazioni critiche:
    lutto, malattia, emergenze o stress lavorativo
  • Difficoltà di comunicazione in vari contesti

Per maggiori informazioni clicca qui

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L’amore e la sessualità nel setting di cura: psicoanalisi e psicoterapia della Gestalt a confronto


– Paolo Migone intervistato da Barbara Crescimanno

Barbara Crescimanno: La società post-moderna, con il suo approccio “globalizzante” e l’avvento delle nuove tecnologie, ha prodotto cambiamenti di notevole proporzione in tutti i campi dell’esperienza umana. Tale cambiamento diventa ancora più evidente in tutto l’ambito della relazione umana in generale e della relazione sessuale e “intima” in particolare, per cui il concetto stesso di intimità sembra perdere la sua indispensabile connotazione originaria legata al corpo e al sentire. Tutto questo conduce a modi nuovi di vivere e agire la sessualità. Come per altri modelli di cura, a suo parere, ciò comporta anche per la psicoanalisi una rilettura della teoria pulsionale delle emozioni e una conseguente rivisitazione della prassi clinica?

Paolo Migone: L’avvento di internet ha provocato, tra le altre cose, una disponibilità immediata di immagini e video a contenuto sessuale virtualmente per tutti (basta infatti avere un cellulare collegato a internet). È possibile che questa esposizione sempre più precoce a stimolazioni sessuali provochi grosse modificazioni nel modo con cui viene vissuta la sessualità in soggetti giovani che hanno raggiunto una maturità sessuale senza però aver ancora raggiunto una maturità affettiva (penso soprattutto ai maschi, che emotivamente maturano più tardi delle femmine).

Mi è capitato di leggere su un quotidiano una inchiesta sulla sessualità nei giovani teenagers che mi ha lasciato sconcertato, nel senso che per me, e per chi frequentavo quando avevo la stessa età, vi era una esperienza molto diversa. Adesso la “maturazione” sessuale è molto più precoce, ma forzatamente precoce, e vi possono essere squilibri. Sembra che oggi i ragazzi “giochino” con la sessualità così come noi giocavamo con le figurine, per così dire. È molto probabile che questo conduca a un modo molto diverso di vivere l’affettività, ma preferisco non sbilanciarmi in considerazioni a un alto livello di astrazione, dato che non sono un sociologo o un filosofo. Sono solo un terapeuta, un “tecnico”, e il mio angolo di visuale è ristretto. Non vorrei assomigliare a quei colleghi che fanno i tuttologi in televisione, rischiando a volte di dire banalità, cose che qualunque persona di buon senso potrebbe dire.

Mi sembra più facile invece rispondere alla domanda sul ruolo della pulsione sessuale nella psicoanalisi contemporanea. Tanto è stato scritto su questo. Il modo con cui è vissuta la sessualità è cambiato, non siamo più ai tempi della Vienna di Freud quando la sessualità veniva repressa e le donne erano in una condizione di oggettiva inferiorità e oppressione. Questi fattori, come è noto, hanno avuto una profonda influenza sulla teoria freudiana che, ad esempio, concepiva un conflitto ineliminabile tra le pulsioni e la società (tra “eros e civiltà”, per parafrasare un famoso libro di Marcuse). L’isteria classica, che allora era epidemica e che oggi non a caso è scomparsa, era vista come una malattia femminile, quasi un grido di ribellione o di sofferenza a causa della repressione sessuale (mi viene in mente che Freud fece anche l’ipotesi che l’arco isterico, cioè l’attacco simil-epilettico delle crisi isteriche classiche, potesse essere una simulazione dell’orgasmo che le donne non riuscivano quasi mai a raggiungere a causa di uomini insensibili ed egocentrici, o che praticavano rego- larmente il coitus interruptus come metodo anticoncezionale).

Oggi la sessualità è più libera, e per questo quella parte della teoria freudiana che aveva fatto leva sul concetto di repressione sessuale come fonte di conflitto non è più sostenibile come lo era allora. Non a caso, ad esempio, sono i conflitti attorno all’attaccamento, alle relazioni affettive, alla identità, al significato dell’esistenza, quelli che sono in primo piano. Ma queste trasformazioni sono avvenute molti anni fa, ben prima dell’avvento delle cosiddette “nuove tecnologie” (si pensi solo al fenomeno della Psicologia del Sé di Kohut, iniziato a cavallo degli anni 1970, che appunto rappresentò anche una “reazione di massa” contro una concezione freudiana della sessualità che molti avvertivano come superata).

Barbara Crescimanno: Fin dalle origini del pensiero psicoanalitico e in tutta la sua evoluzione successiva, la riedizione ed elaborazione dei vissuti sessuali nel setting psicoterapeutico, attraverso i concetti di transfert e controtransfert, sono stati temi centrali e strutturanti della teoria e della prassi clinica. Dalla psicoanalisi classica alla psicoanalisi interpersonale più recente, attraverso le diverse correnti, in che modo è cambiato, se è cambiato, l’intervento clinico rispetto all’elaborazione dei vissuti sessuali nel setting? Qual è il suo approccio a riguardo?

(…)

Articolo tratto da Quaderni di Gestalt, volume XXVII, 2014-1, I vissuti sessuali in psicoterapia
Rivista semestrale di psicoterapia della Gestalt edita da Franco Angeli

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Psicologi in Piazza- 14 Ottobre 2017 a Palermo


“Psicologi in Piazza”: ecco il nome della manifestazione a cui il Centro Clinico e di Ricerca dell’Istituto di Gestalt HCC Italy ha preso parte lo scorso sabato 14 ottobre 2017 a Palermo.

Diverse associazioni di psicologi operanti nel territorio siciliano hanno allestito il proprio spazio espositivo in piazza Verdi, a fianco dello splendido Teatro Massimo, nel cuore della città. L’iniziativa, promossa dall’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana nella Giornata del benessere psicologico, si proponeva di portare la psicologia tra la gente, creare luoghi di confronto diretto e spontaneo tra gli psicologi impegnati a favore di iniziative nel sociale e la gente comune.

Tanti i passanti che si sono avvicinati allo stand del Centro Clinico e di Ricerca: incuriositi dal termine “Gestalt”, interessati alle diverse tipologie di interventi proposti, piacevolmente sorpresi dalle modalità agevolate di accesso ai servizi, o semplicemente attratti dalla possibilità di portare con sé un depliant illustrativo.

Altro risvolto importante dell’iniziativa è stato il confronto reciproco tra gli operatori delle diverse associazioni presenti in piazza: stabilire contatti è il primo passo per la costruzione di efficaci reti professionali.

Per conoscere l’iniziativa del Centro Clinico e di Ricerca clicca qui 

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Dona il tuo voto gratuito al Centro Clinico e di Ricerca HCC Italy


Come Votare gratuitamente?
Votare è semplice e gratuito, clicca qui oppure puoi copiare e incollare nel browser il seguente link
https://www.ilmiodono.it/it/votazione/?idorg=1016

Puoi
 votare utilizzando i social (non sarà condiviso nulla sulla sua bacheca se non espressamente autorizzato da te – alla richiesta di condivisione scegli “non adesso”) oppure tramite email (l’indirizzo non sarà utilizzato per email pubblicitarie).
Se voti tramite email ti sarà richiesto di confermare il voto tramite la ricezione di un messaggio contenente un link di conferma (controlla la cartella spam se non dovesse arrivare).
Ti saremmo grati se vorrai estendere l’iniziativa ai tuoi contatti.

 

 

Perché sostenere il Servizio di Psicoterapia Accessibile del Centro Clinico HCC Italy?
In un momento di crisi economica e sociale il Centro consente alle fasce deboli della popolazione di poter accedere alla psicoterapia.
Il Tuo contributo sarà utile per lo sviluppo dei servizi e consentirà a molte persone di ricevere cure psicoterapiche.
Oltre a contare sul lavoro gratuito degli psicoterapeuti coordinatori, dei referenti e di molti volontari, questo progetto ha bisogno di un movimento etico di solidarietà per poter crescere: ogni contributo è importante.
Sostieni, dunque, questo progetto per due ragioni:
— Per rendere possibile l’accesso alla psicoterapia da parte di persone che non potrebbero ricevere questo supporto senza tariffe agevolate: come sostiene l’OMS, non vi è salute senza salute mentale.
— Per dare l’opportunità a giovani psicoterapeuti di avviare la loro professione in una situazione economica difficile, secondo criteri di qualità e sotto supervisione. Sostenere il lavoro per i giovani è oggi un compito etico fondamentale, individuato anche dalle politiche europee per la Youth guarantee.

E’ inoltre possibile sostenere il Centro Clinico tramite una donazione detraibile fiscalmente, per maggiori informazioniclicchi qui

Nella speranza di incontrarti in un’iniziativa promossa dal Centro, Ti ringraziamo in anticipo per l’aiuto che vorrai dare all’iniziativa.

Cordiali saluti.

Centro Clinico e di Ricerca HCC Italy
www.gestalt.it

 

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Perché destinare il tuo 5 per mille al Centro Clinico e di Ricerca HCC Italy soc.coop.soc. Onlus


Il Centro Clinico, nato  nel 2011, è una ONLUS che ha la finalità di rispondere al diffuso bisogno di supporto psicologico non più gestibile dalle strutture territoriali.

In poco tempo il Centro Clinico ha raggiunto gli obiettivi qualitativi preventivati, nel secondo semestre del 2013 ha erogato infatti 134 sedute nei soli territori di Siracusa e Palermo, riuscendo a fornire un supporto psicoterapico qualificato.

Il tuo contributo è fondamentale per sostenere i nostri progetti:

  • Offrire la psicoterapia a tariffe accessibili a chi non può sostenerne i costi nel privato
  • Sostenere giovani psicoterapeuti qualificati e in supervisione ad avviare la loro attività clinica
  • Attivare iniziative di prevenzione aperte e accessibili alla popolazione
  • Creare una diffusa cultura del benessere psicologico e della psicoterapia

 

Aiutaci ad offrire un servizio di psicoterapia qualificato e accessibile,

per te è gratis, per noi vale molto!

 Puoi aiutarci destinando il tuo 5 per mille dell’Irpef al Centro Clinico per la Psicoterapia accessibile, chiedi al tuo commercialista di inserire il Codice Fiscale: 01760380897 nella tua dichiarazione dei redditi.

Il Centro Clinico si avvale del supporto dello staff  qualificato degli psicoterapeuti dell’Istituto di Gestalt HCC Italy che offrono la loro esperienza clinica e di supervione alle attività del centro, ma è una  struttura amministrativamente separata dalla scuola di specializzazione in psicoterapia.  Il tuo 5 per mille è quindi destinato esclusivamente al progetto di psicoterapia accessibile rivolto alle persone bisognose che, in questo periodo di forte crisi economica e sociale,  non possono permettersi un percorso psicoterapeutico a prezzi di mercato.

 

 

Visita la pagina web del Centro Clinico per maggiori dettagli sulle attività

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