Quaderni di Gestalt n.2014/1 – I vissuti sessuali in psicoterapia


Quaderni di gestalt 2014-1 rivista italiana di psicoterapia della gestalt

Quaderni di Gestalt
2014/1 – volume XXVII
I vissuti sessuali in psicoterapia

Indice del numero

EDITORIALE                                                            

I vissuti sessuali: dal potere dell’io al campo fenomenologico
di Margherita Spagnuolo Lobb e Teresa Borino

DIALOGHI                                                                 

L’amore e la sessualità nel setting di cura: psicoanalisi e psicoterapia della Gestalt a confronto

Paolo Migone intervistato da Barbara Crescimanno                         

RELAZIONI                                                                  

I vissuti sessuali nel setting della psicoterapia della Gestalt post-moderna
di Margherita Spagnuolo Lobb                                                  

Riflessioni gestaltiche sull’omosessualità
di Carmen Vázquez Bandín                                                           

La paura di desiderare troppo. Deprivazione paterna e boicottaggi del desiderio omosessuale
di Guido Mazzucco                                                                                            

I Disturbi sessuali nel DSM 5. Aspetti relazionali tra vecchie e nuove diagnosi
di Maria Salvina Signorelli                                                                           

GESTALT IN AZIONE                                               

I disturbi delle relazioni sessuali: l’amore e il desiderio
di Nancy Amendt-Lyon                                                                                     

Un caso di dispareunia: il Training Autogeno come strumento di contatto
di Giuseppe Sampognaro                                                                                 

La lettera di Fritz a Marty: un caso di transfert erotizzato
di Riccardo Zerbetto                                                                                          

Il ciclo dell’interazione sessuale
di Gonzague Masquelier                                                                                 

STUDI E MODELLI APPLICATIVI  

Il contatto come cura delle disfunzioni sessuali della coppia
di Carla Cerrini

STORIA E IDENTITÀ                                                   

Crescere con Paul Goodman.  Riflessioni di una figlia sulla vita e il lavoro del padre
di Susan Goodman

RECENSIONI                                                             

Perls F.S. (2012). From Planned Psychotherapy to Gestalt Therapy: Essays and Lectures – 1945-1965 by Frederick  Salomon Perls
di Joe Lay                                                                                                           

Kennedy D.(2013). Healing Perception: An Application of the Philosophy of Merleau Ponty to the Theoretical Structures of Dialogic Psychotherapy
di Vincent Beja                                                                                                 

Petrini P. , Visconti N., Casadei A., Mandese A. (2012). I disturbi della personalità. Il funzionamento psichico tra normalità e patologia
di Gianni Francesetti                                                                                      

COMMEMORAZIONI                                               

Né guru né testo sacro – The Gestalt Way. Sulla morte di Taylor Stoehr
di Bernd Bocian

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Contenuti

I vissuti sessuali: dal potere dell’io
al campo fenomenologico

Sarà giusto celebrare Eros, il quale sia nel tempo presente ci procura i più grandi benefici, conducendoci verso ciò che ci appartiene, sia per il tempo avvenire offre le speranze più grandi (…), ricostituendoci nella nostra natura antica e risanandoci, ci renderà beati e felici.

Platone, Simposio

 

I contributi di questo numero dei Quaderni di Gestalt sono dedicati alla sessualità in psicoterapia, una tematica fondante in ogni percorso psicoterapico.

Nonostante la sessualità sia centrale nell’epistemologia gestaltica, e sia stata posta al cuore della rivoluzione sociale e politica auspicata dai fondatori, c’è un vuoto paradossale in letteratura e nei programmi di formazione che, a volte, contribuisce a generare nel terapeuta il vissuto di essere impreparato, in bilico tra etica e spontaneità, nel gestire la relazione quando in seduta emergono vissuti sessuali ed emozioni intime.

Le storie di vita dei nostri fondatori, la rivoluzione epistemologica, politica e sociale da loro promossa parlano della fiducia in una sessualità che, alla stregua di tutti gli altri impulsi, se vissuta nella pienezza dei sensi e del contatto, si orienta verso una fisiologica e spontanea capacità di autoregolazione. È stata proprio la fiducia nell’autoregolazione che ha consentito ai fondatori, negli anni Quaranta, di superare i limiti dell’allora vigente prospettiva psicologica e culturale basata sulla dicotomia natura/cultura (cfr. Spagnuolo Lobb, 2011, p. 132 ss.). Oggi questa fiducia nella spontanea integrazione tra impulsi individuali e vivere sociale necessita di essere contestualizzata nei vissuti sessuali della società post-moderna, e declinata in una prassi psicoterapica che sia garanzia di etica e rigore deontologico all’interno delle relazioni di cura.

La formazione in psicoterapia della Gestalt addestra ad una relazione terapeutica autentica e reale, in cui il terapeuta è inserito a pieno titolo in ogni vissuto portato dal paziente. I concetti di campo fenomenologico e di confine di contatto, già presenti nel pensiero dei fondatori, sono diventati oggi la cifra ermeneutica che ci consente di dimorare nella complessità della società attuale. Essi costituiscono la cornice da cui ogni accadimento riceve senso, il punto in cui si verifica l’esperienza e il luogo dove avviene la crescita. I vissuti sessuali non sono esenti da questa formazione orientata al qui ed ora della relazione, al cambiamento generato dall’esperienza co-creata all’interno della “traità” terapeutica.

Eppure è come se per questi sentimenti, certamente più intimi e sfidanti le reazioni profonde del vissuto del terapeuta, fosse facile calare un sipario sedante, che appiattisce le potenzialità di cambiamento contenute nell’emozione sessuale del paziente (o del terapeuta). Come scrivono Perls et al. (1971, p. 42): «Il problema non è costituito da ciò che viene sperimentato, ricordato, fatto o detto, ecc., quanto da come viene ricordato ciò che ricordiamo, da come diciamo quello che diciamo, con quale espressione del volto, con quale tono della voce, con che tipo di sintassi, con quale postura, sulla base di quale emozione (…)».

Sappiamo che sostenere il come è la bussola dell’intervento terapeutico gestaltico, ma pensare che questo come nasce come figura dotata di energia intenzionale da un campo fenomenologico condiviso rappresenta uno sviluppo importante, capace di fornire senso e direzione all’energia portata in seduta dal paziente.

Inoltre, grazie al nostro sguardo fenomenologico, di campo ed estetico, che sostiene l’energia armonica e complessa verso una tensione alla cura, anche il sentimento sessuale del terapeuta può essere visto in modo contestualizzato al campo e dunque dotato di senso relazionale.

Lavorare all’interno di questa cornice implica avere elaborato, come terapeuti, la propria funzione personalità, ed essere giunti ad una chiara e solida risposta alla domanda “chi sono io qui ed ora?”. Implica avere attraversato un percorso personale psicoterapico, essere stati immersi ed avere elaborato il “fuoco sacro” dell’Eros, per giungere ai nostri pazienti consapevoli, liberi dal desiderio e da quote narcisistiche, e con l’unica intenzionalità che è quella della cura.

Questo numero apre con un Dialogo tra Paolo Migone, direttore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane e Barbara Crescimanno,L’amore e la sessualità nel setting di cura: psicoanalisi e psicoterapia della Gestalt a confronto, che tocca il tema della sessualità nelle psicoterapie analitiche, sottolineando il valore primario dell’umanità nell’esperienza complessa dei vissuti sessuali che emergono nelle relazioni di cura.

Nella sezione Relazioni il contributo di Spagnuolo Lobb, I vissuti sessuali nel setting della psicoterapia della Gestalt post-moderna, descrive l’evolu­zione dei sentimenti sessuali nella società post-moderna, per poi declinarla nella clinica gestaltica, offrendo anche linee guida per gli allievi ed esempi clinici.

Carmen Vázquez Bandín, Direttrice del Centro de Terapia y Psicología di Madrid, offre le sue Riflessioni gestaltiche sull’omosessualità, con particolare riferimento alla teoria del sé.Guido Mazzucco, nell’articolo La paura di desiderare troppo. Deprivazione paterna e boicottaggi del desiderio omosessuale, esplora alcune ipotesi relative al ruolo della deprivazione paterna nel dispiegarsi del desiderio omosessuale maschile.L’articolo di Maria Salvina Signorelli, I disturbi sessuali nel DSM 5. Aspetti relazionali tra vecchie e nuove diagnosi, illustra i principali cambiamenti nel passaggio dal DSM IV TR al DSM 5 ed evidenzia l’importanza, oltre che di un inquadramento nosografico, di cogliere l’aspetto relazionale dei disturbi sessuali.

Per Gestalt in Azione, una versione ridotta del capitolo di Nancy Amendt-Lyon (pubblicato in Francesettiet al., 2013) testimonia come ogni disagio sessuale, anche quando è solo uno dei due partner ad esprimerlo o sperimentarlo, sia sempre rivelatore di una sofferenza relazionale, e propone interessanti interventi e tecniche. Giuseppe Sampognaro con Un caso di dispareunia: il Training Autogeno come strumento di contatto descrive l’evoluzione del rapporto psicoterapico di una coppia con difficoltà sessuali, dimostrando chiaramente l’applicazione del metodo gestaltico e del Training Autogeno (utilizzato secondo un’ottica gestaltica, cfr. Borino, 2013) a questo tipo di sofferenza del confine.Riccardo Zerbetto, Direttore del Centro Studi Terapia Gestalt di Milano, presenta con delicatezza e collocazione storica La lettera di Fritz a Marty: un caso di transfert erotizzato, un tuffo nella considerazione della sessualità in psicoterapia propria degli anni Sessanta.Chiude la sezione Gonzague Masquelier con l’articolo Il ciclo dell’interazione sessuale. Basandosi sulle fasi dell’esperienza del rapporto sessuale, offre un ausilio per la comprensione delle difficoltà sessuali portate dai pazienti.

In Studi e Modelli Applicativi, Carla Cerrini con Il contatto come cura delle disfunzioni sessuali della coppia, propone una tecnica per la cura delle coppie con problematiche sessuali, declinata secondo una metodologia che integra esercizi di consapevolezza con esercizi di meditazione ispirati al tantrismo induista. L’autrice presenta una ricerca, significativa anche se su scala ridotta, che è stata condotta su un campione di coppie utilizzando questo metodo.

Nella sezione Storia e Identità pubblichiamo una versione ridotta dell’intervista che Susan Goodman, psicologa e figlia di Paul Goodman, ha rilasciato ad Andreas Weichselbraun ed altri colleghi austriaci per la rivista Gestalttherapie. Crescere con Paul Goodman. Riflessioni di una figlia sulla vita e il lavoro del padre contiene un ritratto avvincente del famoso co-autore di Gestalt Therapy nelle sue sfumature sia personali che culturali, sociali e politiche. Ringraziamo Andreas per la gentile concessione dei diritti in lingua italiana. Questa intervista si colloca nello studio ermeneutico del pensiero dei fondatoriche l’Istituto di Gestalt HCC Italy conduce da anni: abbiamo pubblicato l’edizione italiana di Fritz Perls a Berlino, di Bernd Bocian (2011), che testimonia il vasto sfondo culturale e il genio di Perls, adesso è utile vedere la persona di Goodman non solo come “l’intellettuale brillante”.

Nella sezione Recensioni, presentiamo tre libri molto diversi e interessanti. Il collega americano Joe Lay ci parla del libro From Planned Psychotherapy to Gestalt Therapy: Essays and Lectures – 1945-1965, raccolta di scrittidi F.S. Perls relative a quel ventennio, curate da Peter Phillipson. Il collega francese Vincent Beja recensisce il libro di Des Kennedy, Healing Perception: An Application of the Philosophy of Merleau Ponty to the Theoretical Structures of Dialogic Psychotherapy, un saggio profondo e appassionante, in chiave gestaltica, sulla fenomenologia dell’autore francese. Infine, Gianni Francesetti recensisce in modo critico per il lettore gestaltico il libro I disturbi della personalità.Il funzionamento psichico tra normalità e patologia di P. Petrini, N. Visconti, A. Casadei e A. Mandese, un contributo ampio e approfondito su queste evidenze cliniche dal punto di vista psicodinamico.

Chiude il numero lo scritto di Bernd Bocian in memoria di Taylor Stoehr, amico ed editore di Paul Goodman e autore di uno dei più importanti libri sulla storia della terapia della Gestalt (Here, now, next. Paul Goodman and the origins of Gestalt Therapy):Né guru né testo sacro – The Gestalt Way,assieme all’intervista alla figlia di Paul Goodman, contribuisce a gettare luce sul rapporto tra Goodman e Perls.

Pur sapendo che non potrà essere esaustivo di un argomento così vasto e basilare, ci auguriamo che questo numero possa rappresentare un contributo per la fondazione di una prospettiva gestaltica contemporanea sulla sessualità in psicoterapia.

Siracusa, giugno 2014

Margherita Spagnuolo Lobb e Teresa Borino

 

BIBLIOGRAFIA

Amendt-Lyon N. (2013). Relational Sexual Issues: Love and Lust in Context.
In: Francesetti G., Gecele M., Roubal J., eds. Gestalt Therapy in Clinical Practice: From Psychopathology to the Aesthetics of Contact.
Milano: FrancoAngeli,583-598.

Bocian B. (2011). Fritz Perls a Berlino 1893-1933. Espressionismo, psicoanalisi, ebraismo. Milano: FrancoAngeli.

Borino T. (2013). Il Training Autogeno in psicoterapia della Gestalt. Rilassamento, consapevolezza, vitalità. Quaderni di Gestalt, XXVI, 1:109-123. DOI: 10.3280/GEST2013-001009

Francesetti G., Gecele M., Roubal J., (2013) eds. Gestalt Therapy in Clinical Practice: From Psychopathology to the Aesthetics of Contact.
Milano: FrancoAngeli (trad. it.: La psicoterapia della Gestalt nella pratica clinica. Dalla psicopatologia all’estetica del contatto. Milano: FrancoAngeli, 2014).

Perls F., Hefferline R., Goodman P. (1994, ed. or. 1951). Gestalt Therapy: Excitement and Growth in the Human Personality. New York: The Gestalt Journal Press (trad. it.:Terapia e pratica della terapia della Gestalt: Vitalità e accrescimento della personalità umana. Roma: Astrolabio, 1971; 1997).

Platone. Simposio. Milano: Adelphi, 1979.

Spagnuolo Lobb M. (2011). Il now-for-next in psicoterapia. La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna. Milano: FrancoAngeli.

Quaderni di Gestalt, XXVII, n. 1/2014

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