Il tradizionale convegno organizzato annualmente dall’Istituto di Gestalt HCC Italy, in occasione delle rappresentazioni classiche presso il teatro greco di Siracusa, costituisce un tempo e uno spazio di apprendimento e di incontri.
Il primo fine settimana di giugno, ormai da anni, rappresenta per lo staff didattico un momento importante di studio ma anche di incontro e di dialogo. Cresciuti, sostenuti ed orientati nella loro professione dal valore del contatto e dell’esser-ci con, i didatti e gli allievi didatti dell’Istituto vivono i giorni prima del convegno con eccitazione per l’opportunità di crescita elicitata da ogni co-creazione relazionale.
Momenti significativi e vitali dei convegni organizzati dall’Istituto sono i laboratori esperienziali, spazi di riflessione ed espressione di sé, che Margherita Spagnuolo Lobb considera, da sempre, un aspetto formativo fondamentale dei congressi organizzati dall’Istituto che dirige.
Ai partecipanti è offerta la possibilità di ritrovarsi in piccoli gruppi condotti dai didatti e dagli allievi didatti per elaborare e condividere pensieri, vissuti ed emozioni attraversati nell’ascolto degli interventi in plenaria. Un componimento dialogico alla ricerca di una buona forma.
La coerenza con i principi teorici della psicoterapia della Gestalt si mantiene così anche nel modo in cui il convegno è organizzato, che vuole favorire l’essere pienamente presenti al confine di contatto, la fiducia nella critica costruttiva come generatrice di buone forme, la flessibilità e la possibilità di una leadership liberamente fluttuante in cui ad ognuno sia data la possibilità di esprimersi e di esser-ci.
I grandi eventi
NEWS da MILANO: 11 Maggio 2014 secondo giorno di workshop con Ruella Frank
Secondo giorno di lavori, secondo giorno di sperimentazioni ed emozioni, per il workshop internazionale con Ruella Frank, tra tante attese e aspettative. I partecipanti hanno continuato a fare esperienza dei movimenti di base e a sentire attraverso il corpo in azione; tantissime domande teoriche e curiosità si sono aperte.
In modo particolare la riflessione è si è focalizzata sulle risonanze cinestetiche che animano il campo relazionale tra terapeuta e paziente, incrementando la consapevolezza della cineticità del confine di contatto.
La giornata si è chiusa con un good bye intenso e commuovente, durante il quale il gruppo ha assunto una forma circolare e ordinata. Non ci eravamo accorti sino a quel momento quanto numeroso il gruppo fosse stato! È tenero come ognuno, oltre a ringraziare Ruella, abbia lasciato nel gruppo un piccolo racconto di sé connesso a ciò che ha sperimentato in questi giorni.
Grazie Ruella per averci permesso di sentire tutto questo, per averci raccontato del corpo con il corpo, e per averci ricordato il valore dello stay with (stare con) e del slow down (rallentare) nel contatto con i nostri pazienti. Speriamo di reincontrarti presto, in qualsiasi parte del mondo ci incontreremo.
Un ringraziamento speciale va anche a Stefania Benini, per averci tradotto con molta cura, verbalmente e corporeamente ogni passaggio dall’inglese all’italiano e viceversa.
Grazie anche a te Margherita che continui a nutrirci con questi cibi così preziosi e raffinati e che tieni alta l’energia nel portare avanti la Gestalt……
News da Milano: 10 Maggio 2014 primo giorno di workshop con Ruella Frank
Il dialogo dell’ Istituto di Gestalt HCC Italy con Ruella Frank, riservato per i primi due giorni solo agli allievi della nostra scuola di specializzazione, si apre all’incontro con terapeuti della Gestalt e professionisti del movimento, provenienti da vari paesi europei.
Un workshop internazionale in cui un gruppo numeroso di partecipanti crea subito un clima multiculturale vivace e poliedrico.

La prima giornata si apre con la possibilità offerta a ciascuno di portare il proprio se’ al confine di contatto pronunciando semplicemente il proprio nome in una reciprocità di sguardi che svela il desiderio di apprendere insieme.
C’è molta attenzione nell’ascoltare Ruella raccontare la storia della sua formazione, così come la descrizione e la spiegazione del senso del movimento quale essenza di ogni contatto.
Emerge l’esigenza di un linguaggio corporeo e relazionale per narrare il movimento, talvolta difficile da definire attraverso le parole che dicono, ma più semplice da sperimentare a partire dai propri vissuti corporei .
I movimenti fondamentali, in fondo, ci aiutano a comprendere che la storia di ciascun essere umano e’ una storia di movimento che, a partire dalla vita uterina, spiega Ruella, è il modo in cui ci muoviamo nel mondo e che racconta delle nostre relazioni primarie.

Questo primo giorno di workshop ci ha aiutati ad entrare in contatto con la nostra cinesfera e a sperimentare il confine di contatto attraverso piccolissimi gesti che rivelano a sé e all’altro l’essenza del nostro ” being with”.
News da Milano: Gli allievi di Milano incontrano Ruella Frank (2° giorno)
La seconda giornata di questo seminario con Ruella Frank ha visto il gruppo partecipare attraverso l’esperienza in coppie di tutti gli schemi motori relazionali dentro cui si radica e dispiega la sequenza di contatto.

Accanto a momenti di riflessione teorica nati a partire dalle osservazioni emerse e dalle narrazioni delle esperienze vissute.
La presenza del gruppo, accompagnato e sostenuto da Ruella, ha preso vita e dato forma ad un campo attento concentrato, calmo e caldo.

La giornata, e quindi l’intera esperienza per questo primo gruppo costituito da tutti gli allievi della sede di Milano (oggi Ruella condurra’ un’analoga esperienza con un altro gruppo di terapeuti gia’ formati) si e’ conclusa con un good bye intenso e ricco che ha visto nell’ ultimo atto anche lo scambio commosso tra Margherita e Ruella, nominata in quest’occasione “zia” del gruppo di allievi!

Paola Zarini
(allieva didatta – sede di Milano)
News da Milano: Gli allievi di Milano incontrano Ruella Frank (1° giorno)

L’8 Maggio gli allievi della sede di Milano hanno incontrato Ruella Frank, per il loro seminario curriculare sul tema del corpo. Il clima d’aula si è subito colorato della curiosità e della contentezza di questo nuovo incontro. Dopo una breve presentazione da parte di Margherita della sua “cugina” newyorkese, il seminario ha preso avvio con il racconto di come Ruella ha teorizzato i suoi schemi evolutivi. La giornata formativa è proseguita con momenti esperienziali, in cui gli allievi hanno iniziato a sperimentare, uno dopo l’altro, i movimenti: cedere, spingere, raggiungere, afferrare, tirare, rilasciare. La giornata è stata allietata dalla presenza vivace ma discreta del piccolo Riccardo, di 2 mesi, figlio di Sara allieva del secondo anno. il gruppo si è stretto intorno a lui quando il piccolo ha aiutato Ruella a spiegare dal vivo le sue competenze di movimento e gli schemi evolutivi. É stato un momento molto emozionante ed intimo che ha consentito l’emergere dei lavori personali degli allievi. Lasciando depositare le emozioni ed i movimenti di questa prima giornata, come pioggia a primavera “spring rain”, ci siamo salutati, facendo ricostituire lo sfondo da cui ripartiremo per il secondo giorno del seminario.
Roberta La Rosa
(Allieva Didatta –Sede di Milano)
Aspettando Ruella Frank..

L’Istituto di Gestalt Hcc Italy è pronta ad accogliere Ruella e a partecipare ai seminari che condurrà i giorni 8 e 9 per gli allievi della scuola di specializzazione in psicoterapia della sede di Milano e il 10 e 11 destinato a psicologi, medici, psicoterapeuti e professionisti del movimento corporeo.
Gli schemi di movimento ci raccontano del paziente che abbiamo di fronte, del modo in cui esprime il suo sé nel mondo, della sua intenzionalità di contatto, della sua storia evolutiva, e dell’insieme dei suoi adattamenti creativi, ed in questo senso rappresentano una lente privilegiata per lo stare-con.
Sarà una grande gioia ospitare Ruella ed imparare dalla sua passione per il corporeo e per il movimento, e riflettere con lei sull’importanza della dimensione cinestetica che, insieme ad una fenomenologica ed estetica, da forma al tra della relazione paziente e terapeuta.
Convegno a Siracusa Lasciarsi trasformare dai figli La genitorialità nella società contemporanea 6-7 Giugno 2014
Due anni fa…una promessa di incontro
Nel corso dei trentacinque anni di attività, la nostra Scuola di Specializzazione ha ospitato studiosi internazionali di grande rilievo per la psicoterapia contemporanea.
“Arrivederci a presto Umberto… ci vediamo il 6 e il 7 giugno del 2014…”
Avevamo salutato così il Prof. Galimberti nel 2012 a chiusura del convegno che per tradizione l’Istituto di Gestalt HCC Italy organizza in occasione delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco.
Il desiderio di un nuovo appuntamento con il prof. Galimberti era emerso dal dialogo appassionato e dal contraddittorio scientifico tra i relatori e dal lungo applauso alla fine delle due giornate da parte dei numerosi partecipanti che hanno riportato di avere vissuto l’evento come un’importante possibilità di crescita professionale e personale ricca di apprendimenti ed emozioni.
E’ da questo sfondo di vitalità, attesa e tensione a mantenere e continuare nel tempo le possibilità di dialogo aperte con le voci importanti e rappresentative della comunità scientifica, che ci prepariamo ad accogliere il Prof. Galimberti al convegno di quest’anno: Lasciarsi trasformare dai figli. La genitorialità nella società contemporanea.

L’evento ha già registrato l’adesione e l’entusiasmo di tanti professionisti della salute e dell’educazione provenienti da tutta Italia.
Vi aspettiamo in tanti e vi terremo aggiornati sui nostri lavori di preparazione al convegno, sulle riflessioni dell’Istituto in questo tempo di pre-contatto che riteniamo già foriero di apprendimenti, di relazioni e possibilità di esser-ci.
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Ruella Frank – il corpo consapevole
I primi processi organizzativi sono evidenti e accessibili nell’adulto. Quando noi terapeuti comprendiamo i bisogni di sopravvivenza insiti in ciascuno schema che si va formando, veniamo bene informati su come il nostro paziente si organizza nel presente ed in presenza del terapeuta.

L’osservazione degli schemi somatico/evolutivi offre al terapeuta una finestra all’interno dell’esperienza del paziente, guidandolo o guidandola a una consapevolezza della sua gestualità, postura, respiro e andatura

Gli schemi volutivi non solo avvertono il terapeuta ed il paziente sulle inibizioni presenti nei supporti del contatto, ma possono essere adatti alla sperimentazione.

Tali esperimenti sullo schema permettono allo sfondo inesplorato di emergere sempre di più in una consapevole esperienza di primo piano. Questo include tutte quelle esperienze che non sarebbero emerse facilmente, con chiarezza o affatto, senza l’indagine dello schema. Ciò che si rivela è l’organizzazione psicologica del paziente, espressa attraverso la supremazia del movimento.

Ruella Frank, da Il corpo consapevole
Ruella sarà ospite dell’Istituto di Gestalt HCC Italy per un workshop internazionale, per ricevere maggiori informazioni sull’evento clicca qui
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Il pensiero degli autori: Da il Corpo Consapevole di Ruella Frank

“Ho scoperto che il metodo più diretto per scoprire come i pazienti organizzano la loro esperienza è osservare i loro schemi di movimento. I nostri movimenti sono organizzati in termini di contrazioni ritmiche e rilasci. I muscoli spingono le ossa lontano da o verso il centro del corpo. Questi schemi ricorrenti di compressione ed espansione esprimono l’intenzione di muoversi verso ciò che è invitante e attraente o di spingersi lontano e ritirarsi da ciò che non lo è…
Ruella sarà ospite dell’Istituto di Gestalt HCC Italy a Milano.
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Ruella Frank – Milano 10-11 Maggio 2014

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