… In contatto con la Gestalt nella nuova sede di Catania

Il 30 giugno, Margherita Spagnuolo Lobb ha inaugurato la nuova sede dell’Associazione Siciliana Gestalt a Catania proponendo il seminario gratuito del ciclo …In Contatto con la Gestalt dal titolo:

Introduzione alla psicoterapia della Gestalt

La Direttrice dell’Istituto di Gestalt HCC Italy ha ripercorso il passaggio tanto pionieristico quanto necessario, compiuto dalla psicoterapia della Gestalt da un modello di cura focalizzato sul paziente portatore di un sintomo ad modello che propone la co-costruzione della diagnosi e della “cura” all’interno della relazione terapeutica. In psicoterapia della Gestalt lo spazio terapeutico diventa il confine di contatto tra terapeuta e paziente, il tempo è il qui ed ora dell’incontro rivolto all’orizzonte del next elicitato dall’intenzionalità insita in ogni relazione.

La competenza richiesta al terapeuta della Gestalt, e offerta dalla formazione proposta dall’Istituto di Gestalt HCC Italy, è la possibilità di incontrare l’altro con la freschezza dello stare nel qui ed ora del contatto con l’altro con i sensi svegli e aperti alla novità, all’intenzionalità e alle risorse presenti nel campo relazionale. Il terapeuta della Gestalt che ha coltivato radici epistemologiche e teoriche forti, reca in sé la forza, la saggezza e l’umiltà di potere stare dinanzi al proprio paziente come un artista di fronte alla bellezza della propria opera d’arte.

Le parole e il modo di Margherita di dirle hanno creato, nel gruppo dei 25 partecipanti, un clima caldo ed accogliente nel quale poter dar voce e respiro ad ogni individualità in contatto con le altre. E’ stato dato spazio alla possibilità di esperire, con brevi esercizi in gruppo, il vissuto e le emozioni dello stare nel qui ed ora al confine di contatto con l’altro.

Come allieva del quarto anno della Scuola ho sentito una forte emozione nel presentarmi al gruppo e credo sia trapelata l’eccitazione che ha accomunato me ed i miei “compagni” di A.S.G. (dott. G.Mirone, dott. M. Cannavò, dott.ssa S. Mignosa, dott.ssa R. Caruso) in questo ultimo periodo di preparazione della sede.

Eravamo  pronti e desiderosi di accogliere nuove storie, esperienze, pezzi di vita che crea, co-crea e viene co-creata.

Ritengo che oggi a Catania siamo stati testimoni di una nuova nascita, che aprirà spunti di riflessione e nuovo lavoro di studio, ricerca e crescita.

Grazie a tutti gli intervenuti e grazie a Margherita per il sostegno che ci ha sempre donato.

Vi aspettiamo per il prossimo evento gratuito del ciclo …In contatto con la Gestalt , il 23/9/14 Psicoterapia della Gestalt: l’arte del prendersi cura, condotto da Giuseppe Sampognaro, con l’augurio di essere sempre così presenti e fecondi in bellezza ed armonia!

Federica Marino
Allieva del quarto anno
della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia
del’Istituto di Gestalt HCC Italy, sede di Siracusa

Conclusione del Corso di Training Autogeno a Milano

Sabato 5 luglio si è conclusa la prima edizione del corso di Training Autogeno in psicoterapia della Gestalt condotto da Teresa Borino presso la sede di Milano dell’Istituto di Gestalt HCC Italy.
Il gruppo, rigorosamente costituito da soli 15 partecipanti, si è subito distinto per un grande affiatamento, nonostante la provenienza da diversi orientamenti e modelli di psicoterapia. Insieme, grazie alla guida esperta e attenta di Teresa, abbiamo scoperto il Training Autogeno che, lungi dall’essere una semplice tecnica di rilassamento, è un vero e proprio “viaggio nell’esperienza corporea”. Abbiamo visto come il TA presenti nei suoi principi teorici delle profonde affinità con l’epistemologia gestaltica, prime fra tutte la visione olistica e la fiducia nella capacità spontanea di autoregolazione dell’organismo. Al tempo stesso, il TA possiede un protocollo molto chiaro e preciso, che è in grado di offrire ai terapeuti uno strumento utilissimo per accompagnare con gradualità le persone verso una conoscenza incarnata di sé.
Un’esperienza intensa di condivisione che il gruppo intende proseguire, con un dialogo e un confronto anche a distanza.

Stefania Benini e Roberta La Rosa

Diventare Gruppo..

Il fascino che un potenziale allievo sente per la psicoterapia della Gestalt rispecchia già una prontezza a concepire la relazione di aiuto come sostegno alla bellezza ed una disponibilità a vedere l’armonia in sé e negli altri.
L’attrazione che il lavoro gestaltico suscita evoca già un contatto con i sensi. Dunque la prima modalità con cui il sé-in-formazione si modifica è il risveglio dei sensi. Su questa base si costruisce il diventare gruppo  (Margherita Spagnuolo Lobb).
L’improvvisazione è l’abilità di deviare da un dato tema, andando al di là di una concreta definizione del suo significato convenzionale. Molte persone trovano più rassicurante avvicinarsi in modo letterale al mondo dei significati. Questo tipo di conoscenza, per quanto rassicurante, costringe la loro esperienza del mondo in forme standardizzate e congelate. Spesso la sofferenza, l’ansia e la nevrosi sono accompagnate dal conforto di significati standardizzati.
L’improvvisazione dà alle persone la flessibilità di aggiungere immagini o temi musicali che spiazzano gli altri (Zinker, p.194).

E’ con queste “parole improvvisate” che il gruppo del primo anno di Palermo si è salutato prima della pausa estiva.
Questi sei mesi di esperienza sono stati per me come un viaggio su una zattera in mare:  in quali luoghi ti porterà?  Sicuramente in posti lontani e sconosciuti, ma chiunque è dotato di sensibilità, umiltà e curiosità può intraprendere quest’avventura lasciandosi trasformare dalla bellezza della relazione con gli altri esseri umani.”

 Agata Farinella, psicologa, allieva primo anno sede di Palermo

 

Congresso Internazionale Revolucion en la salud mental y social Las Palmas, Isola di Gran Canaria, 27 -29 giugno 2014

Congresso Internazionale

Revolucion en la salud mental y social
Las Palmas, Isola di Gran Canaria, 27 -29 giugno 2014

Si è svolto a Las Palmas, nell’Isola di Gran Canaria, dal 27 al 29 giugno 2014, il primo Congresso Internazionale di integrazione scientifica “Revolucion en la salud mental y social”, organizzato dall’Istituto di Gestalt de Canarias.
Un convegno che ha voluto mettere la psicoterapia della Gestalt in dialogo con altri saperi delle relazioni di aiuto, in un contesto, quello delle Isole Canarie, estremamente aperto al mondo ma anche molto capace di sviluppare sentimenti di intimità.

Il giovane Istituto di psicoterapia della Gestalt delle Isole Canarie ha organizzato questo
primo congresso per sensibilizzare i professionisti del settore pubblico e privato verso la
cultura gestaltica, basata sulla fenomenologia e sui valori estetici. E’ intenzione dell’Istituto rendere questo evento un appuntamento annuale per i terapeuti della Gestalt locali.

Ospiti d’onore: Carmen Vazquez Bandin (Istituto di Gestalt di Madrid),
Margherita Spagnuolo Lobb (Istituto di Gestalt HCC Italy),
Luis Rojas- Marcos, professore di psichiatria presso l’università di New York.

20-21 Giugno a Palermo, CORSO TEORICO ESPERIENZIALE sui DISTURBI DELL' APPRENIMENTO con Ilaria Benedetti e Michele Borghetto


Il corso, oltre ad offrire una conoscenza delle leggi e degli studi contemporanei sui DSA, propone la metodologia gestaltica per la diagnosi e il trattamento di questo disturbo, che assume proporzioni sempre più vaste e che necessita di un intervento professionale capace di far fronte alla complessità di questo fenomeno.
Il corso verrà condotto da Ilaria Benedetti (Roma) e Michele Borghetto (Padova), psicoterapeuti della Gestalt ed esperti del settore, secondo una metodologia gestaltica, teorico-esperienziale, che unirà l’esperienza del valutatore/terapeuta con quella del bambino valutato/trattato
Per scaricare la brochure completa del corso clicca qui
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20-21 Giugno a Palermo Corso di formazione con crediti ECM. Apprendere per Relazionarsi o Relazionarsi per Apprendere? Disturbi specifici dell'apprendimento e psicoterapia della Gestalt con M.Borghetto e I.Benedetti

Michele Borghetto e Ilaria Benedetti, offrono uno spaccato del loro approccio ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento, evidenziandone la lettura secondo il modello gestaltico.
Come la psicoterapia della Gestalt si accosta al tema dei DSA?
Apprendere appartiene alla relazione in ogni contesto: la coppia, la famiglia, l’ambiente. Le esperienze che facciamo ci formano per la vita, non apprendiamo per andare bene a scuola. La psicoterapia della Gestalt, focalizzando l’attenzione agli aspetti relazionali  e alla dinamica figura-sfondo dell’esperienza, ci consente di capire, la fatica  di apprendere alla luce dello sfondo esistente. La conoscenza della realtà secondo la psicoterapia della Gestalt avviene attraverso un processo di masticazione e destrutturazione di ciò che ci circonda, che può essere così piano piano assimilato e fatto proprio. Allo stesso modo nel contesto scolastico e didattico, apprendere significa masticare, esercitando un continuo adattamento creativo tra sapere, saper essere e saper fare. Il DSA inevitabilmente va ad inficiare la fisiologica assimilazione di una parte dell’esperienza, come anche l’immagine che lo studente inizia a strutturare di sé in un delicato momento di crescita e sviluppo.
A volte la valutazione e la riabilitazione (o potenziamento cognitivo) vengono isolate dall’aspetto della relazione, con una focalizzazione eccessiva sul compito di riabilitare la funzione. Prendersi cura della relazione è danzare tra le pieghe della mente sostenendo la ristrutturazione di uno sfondo in maniera armonica e integrata e permettendo di alternare in figura apprendimento e relazione. La psicoterapia della Gestalt, con la sua attenzione ai processi relazionali offre la possibilità di dare alla funzione compromessa, un supporto ben più ampio del solo intervento sul piano cognitivo. Durante la fase di valutazione si cerca di comprendere quali sono le funzioni compromesse e durante il momento di intervento si cerca di potenziarle, in modo che il bambino o ragazzo sia nella possibilità di affrontare al meglio gli anni successivi di studio.
 
Che ruolo gioca l’esperienza corporea nei DSA?
La definizione di DSA comprende e implica l’aspetto corporeo dell’esperienza. Distinguiamo il disturbo dalla difficoltà di apprendimento proprio perché il primo è definito a livello neuro-biologico. Spesso, nonostante gli sforzi e la fatica, il corpo non fa esattamente ciò che ci si aspetterebbe da lui. Non si riesce a leggere con la facilità e la fluidità del compagno di banco, pur dedicando molto più tempo a fare gli esercizi. La fatica è fisica, tangibile e si risolve in una stanchezza che arriva quasi subito e che non permette di portare a termine il compito. Il DSA è un soggetto in perenne posizione antalgica. Necessita, in buona parte delle situazioni, di continue compensazioni che gli permettano di trovare uno sfondo adeguato affinché la figura possa essere chiara e leggibile. In questo senso, gli strumenti compensativi, hanno la funzione di distinguere ciò che posso imparare da ciò che voglio imparare. Il bambino con DSA attraversa queste difficoltà, vive in maniera incarnata l’esperienza di sbagliare un calcolo o quando non gli entra proprio in testa che quella parola si scrive con la doppia. Spesso nella riabilitazione del deficit o disturbo dell’apprendimento non è adeguatamente attenzionato l’aspetto dell’ansia e della tensione. I ragazzi lo riportano nel setting quando semplicemente dicono “quando mi hanno interrogato sono andato in ansia e ho dimenticato tutto”. Lo sguardo di disapprovazione di un genitore o di una maestra fanno provare tremore nella pancia e bloccano il respiro. Per questo uno dei lavori, tipicamente gestaltici che possiamo fare con i bambini, è di farli respirare quando vanno nel pallone e non sanno più cosa ci devono rispondere!
In quel momento processi astratti di memoria e concretezza del corpo diventano una Gestalt unica e dando spazio alla possibilità di trovare un adattamento creativo. Superare le interruzioni di contatto significa stimolare il cora ggio della convivenza e integrazione tra  aspetti neuro-cognitivi, corporei e relazionali, in un’accettazione e valorizzazione dell’individualità delle proprie risorse e dei propri limiti.
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LASCIARSI TRASFORMARE DAI FIGLI: secondo giorno di lavori

Un sole imponente che sorge al mattino ci sembra un segno di prosperità e nuova luce, epilogo della tragedia rappresentata al teatro greco. È questo lo sfondo che ha accompagnato l’inizio della seconda giornata del convegno.
La relazione di apertura del Professore Santo Di Nuovo ha offerto interessanti spunti di riflessione sui fattori trasformativi di rischio di una coppia che diventa una coppia genitoriale.

L’intervento di Margherita Spagnuolo Lobb ha inquadrato la dimensione trasformativa della funzione genitoriale nello scenario storico-sociale attuale della post (post) modernità, caratterizzata sempre di più dall’assenza di confini, dalla solitudine  e dalla desensibilizzazione corporea e quindi emozionale. Nell’ottica epistemologica della complessità e del caos, la risposta della psicoterapia della Gestalt alla “caduta degli dei” è rappresentata dal fiducia nell’autoregolazione che emerge dallo sperimentare il contatto con l’altro nella pienezza dei sensi.  L’estetica diventa il mezzo comunicativo capace di curare l’anedonia e l’analfabetismo emozionale; la relazione costituisce così la culla dell’umanità fragile e disorientata. La sfida sembra essere rappresentata dallo stare con le “proprietà” del campo fenomenologico, nell’esperienza che nasce al confine di contatto e dalla possibilità di orientare l’interesse in ciò che conduce verso il futuro intenzionale, il futuro immediato a cui il nostro sentire olistico tende, piuttosto che in ciò che ha causato il disagio.

…tu sei per me calore, inferno, paradiso, alba e tramonto

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LASCIARSI TRASFORMARE DAI FIGLI: primo giorno di lavori

Il 6 Giugno, nell’incantevole cornice della città di Siracusa si sono aperti i lavori dell’atteso convegno organizzato dall’istituto di Gestalt HCC Italy in occasione delle tragedie greche: “Lasciarsi trasformare dai figli. La genitorialità nella società contemporanea”, con il Professore Umberto Galimberti.

Margherita Spagnuolo Lobb, accompagnata dalla stima e dall’affetto dello staff didattico e degli allievi, ha introdotto ad una platea le due giornate di studio.

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