“Lasciarsi trasformare dai figli. La genitorialità nella società contemporanea”. Questo il titolo del convegno organizzato dall’Istituto di Gestalt HCC Italy che si terrà il 6 ed il 7 giugno nella sala convegni dell’hotel Des Etrangers, al passeggio Adorno, ad Ortigia.
Una due giorni che porrà al centro dell’attenzione il rapporto genitori/figli, un tema cruciale per uscire dalla frammentazione e dal deterioramento etico.
Tra i relatori ci saranno Umberto Galimberti, filosofo e psicoterapeuta, Margherita Spagnuolo Lobb, direttore dell’Istituto di Gestalt HCC Italy, Santo Di Nuovo, presidente del corso di laurea in Psicologia dell’Università di Catania, Piero Cavaleri, psicologo e psicoterapeuta, Gianni Francesetti, psichiatra responsabile dei centri clinici dell’Istituto di Gestalt HCC Italy, e gli psicoterapeuti dell’Istituto di Gestalt HCC Italy di Siracusa Antonio Cascio e Giuseppe Sampognaro.
Parteciperà anche Alessio Lo Giudice, Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Siracusa.
Il convegno, che celebra il 35esimo anno di attività dell’Istituto di Gestalt siracusano con sedi anche a Palermo e a Milano, è stato organizzato in occasione del centesimo anno di fondazione dell’INDA. L’attrice Paola Gassman e il commissario dell’Inda, Alessandro Giacchetti interverranno sul rapporto genitori/figli al tempo delle tragedie greche, creando così un ponte tra tempi classici e moderni.
Questi alcuni scatti del primo giorno di lavori
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Interessante notare come due paesi diversi e, per certi versi, lontani non solo geograficamente ma in storia, cultura, politica, lingua e tradizione abbiamo accolto con entusiasmo il modello.

L’allenamento del TA garantisce il recupero del ground corporeo dell’esperienza attraverso la somatizzazione, intesa come la possibilità di accesso all’area sensoriale del corpo tramite la percezione. I singoli esercizi possono essere paragonati ai gradini di una scalinata che conducono ad una sempre più in profonda e «intensa immedesimazione sensoriale nella propria corporeità» (Hoffmann, 1980, p.70). (…) Il percorso di apprendimento del TA è un affascinante viaggio verso la conoscenza del proprio corpo, un’esplorazione di parti desensibilizzate o poco conosciute attraverso vissuti e sensazioni che provengono dalla propriocezione, a mezzo di recettori posti nei muscoli, nelle giunture, nei tendini e nella profondità degli incavi e apparati interni.