Nella seconda serata del ciclo di incontri “Osare la Bellezza”, le riflessioni di Stefania Benini e Melania Martone sono diventate interessanti domande per Silvia Tosi, esperta di Età Evolutiva e autrice di diverse pubblicazioni tra cui il capitolo “Tra spontaneità e intenzionalità di crescita: la psicoterapia della Gestalt con i bambini”, all’interno della monografia Gestalt Therapy with Children. From Epistemology to Clinical Practicea cura di M. Spagnuolo Lobb, N. Levi e A. Williams, edito da Istituto di Gestalt HCC Italy, la cui traduzione italiana uscirà nel mese di giugno.
Definizione Conflitto
Dal latino conflictum, participio passato del verbo con-fligĕre=urtare, composto da cum=insieme e fligĕre=percuotere.
“Nella formula classica, ‘conflitti’ non sono le tensioni interne opposte, né i controlli e gli equilibri, o la saggezza del corpo; essi vengono intesi come conflitti negativi e quindi i conflitti interni devono venir sciolti. […] Tuttavia, fondamentalmente, nessun conflitto dovrebbe essere sciolto dalla psicoterapia. I conflitti ‘interni’ in particolare hanno una forte carica di energia e sono pieni di interesse e costituiscono quindi i mezzi della crescita;
La relazione caregiver/bambino: un ponte tra la psicologia pediatrica e la psicoterapia della gestalt
Palermo, 14 maggio 2020, ore 16.30-19.30 (il seminario è stato posticipato a data da destinarsi)
con Marilena Di Pasqua
Definizione Confine di Contatto
In inglese Contact Boundary
“Il confine di contatto è il punto in cui si verifica l’esperienza, non separa l’organismo dal suo ambiente, assolve piuttosto alla funzione di limitare l’organismo, di contenerlo e proteggerlo, e allo stesso tempo si pone in contatto con l’ambiente. Potremmo dire che il confine di contatto – per esempio la pelle sensibile – più che essere parte dell’‘organismo’, è invece, in sostanza, l’organo di un particolare rapporto tra l’organismo e l’ambiente” (Perls, Hefferline e Goodman, 1997, p. 39).
Il gruppo, la co-conduzione e l’ironia in PdG
Catania, 9 maggio 2020, ore 16.00 – 19.00 (il seminario è stato posticipato a data da destinarsi)
con Michele Cannavò e Giuseppe Mirone
Definizione confine
In inglese Boundary
Dal latino confīne=confinante.
“Il confine emerge come il luogo dove «funziona» il sé e dove, di volta in volta, si configura una consapevolezza che, pur afferendo uno specifico organismo, è sempre consapevolezza-di-qualcosa che è nell’ambiente o che ad esso rimanda” (Spagnuolo Lobb, 2001, p. 53).
Definizione concentrazione
Da concentrare, deriv. di centro, col pref. con-., dal latino centru(m), che è dal greco kéntron, propr. ‘pungiglione, punta’, poi ‘centro’.
“Consiste nel focalizzare l’attenzione su qualche aspetto della propria esperienza: la respirazione, una sensazione, un’emozione, un’immagine, qualcosa di esterno, come un suono, ecc.” (Macaluso, 2013, p. 120).
Definizione Campo Organismo-Ambiente
“Organismo e ambiente sono in un rapporto di reciprocità, l’esperienza è unitaria, non può essere rimandata a ciascun termine della relazione, ma deve essere ricondotta alla comune realtà del campo che si crea continuamente attraverso l’interazione reciproca delle sue componenti. […] In quanto gestalt intera che comprende sia la figura che lo sfondo, il campo include le molte possibilità dell’evento fenomenologico” (Conte E., 2005, p. 177).
Definizione Benessere Organizzativo
Da ben – essere = “stare bene” o “esistere bene”: stato che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano e caratterizza la qualità della vita di ogni singola persona;
organizzativo = “relativo alle organizzazioni”: declinazione del concetto di ‘ben-essere’ nel contesto delle organizzazioni.
Definizione Terapia Familiare
“[…] possiamo definire l’intervento del terapeuta familiare gestaltico come la ricerca dell’interesse e della vitalità nascosti (Polster, 1987) tra le pieghe delle interazioni familiari, al fine di sostenere lo spontaneo evolversi di tale vitalità verso il contatto tra i membri della famiglia, essendo questa l’unica garanzia per l’auto-regolazione del gruppo familiare e dunque per la realizzazione piena del sé dei suoi membri” (Spagnuolo Lobb, 2011, p. 203).