Meeting dell’Istituto di Gestalt HCC Italy – La nostra didattica tra processo e teoria

25-28 Luglio 2013 – Catania

L’autonomia appartenente è il termine che mi sembra più adatto per descrivere sia il senso delle radici solide che, allo stesso tempo, il permesso di creare forme nuove capaci di risolvere problemi concreti della società.         

 Margherita Spagnuolo Lobb

“Il prototipo non è quello della famiglia con genitori e figli (o insegnante/allievo, leader/seguaci).

Il prototipo del gruppo di Gestalt è la pòlis, in cui i partecipanti si appropriano della loro “cittadinanza” dei loro ruoli flessibili e transitori in una comunità di pari, come pure della loro creatività.

Hodges

Il sé è l’artista della vita  (Perls) 

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Meeting dell’Istituto HCC Italy 2013 – La nostra didattica tra processo e teoria – Catania 25/28 Luglio 2013

La riflessione della nostra comunità di insegnamento-apprendimento,  sulla teoria e sulla didattica proposta agli allievi nella loro formazione, arriva al secondo giorno.
La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’emergere dinamico e vivace di pensieri, interrogativi e insight orientati da uno sfondo condiviso sui presupposti etici che ogni teoria ha il dovere di garantire.
Ogni teoria ha il dovere etico di essere parte integrante della “polis”, deve rispondere e re-agire alle rapide trasformazioni della società, alle evidenze scientifiche di nuovi studi e ricerche, ha il dovere di cogliere le risorse della contemporaneità entro le quali il proprio modello è inserito.
Ma ogni teoria reca in sé anche il dovere etico di mantenere coerenza e continuità rispetto all’alveo teorico entro il quale il modello si è sviluppato. Un ground di appartenenza alle radici teoriche di Gestalt Therapy costituisce la garanzia epistemologica di ogni possibilità di sviluppo e crescita del nostro modello.
Isadore From, uno dei fondatori della psicoterapia della Gestalt,  ci esortava ad andare avanti, a guardare all’infinito che esiste dietro ogni orizzonte, da “ciò che è stato tralasciato” o non pienamente compreso, approfondito e sviluppato.
Importante garanzia di coerenza teorica è la tradizionale vicinanza e il costante confronto con il New York Institute for Gestalt Therapy, l’istituto presso cui la psicoterapia della Gestalt è stata fondata. Questo gruppo di lavoro, di cui Margherita Spagnuolo Lobb fa parte in qualità di Full Member, è una comunità di apprendimento/inse­gnamento che basa la propria crescita sullo sforzo di fare coincidere la teoria con la pratica, partendo dal modo di essere-con l’altro.
La coerenza con i principi teorici va mantenuta innanzitutto nel modo in cui viviamo i gruppi di cui facciamo parte, e come questo implichi anche un atteggiamento personale: l’essere pienamente presenti al confine di contatto, la fiducia nella critica costruttiva come generatrice di buone forme e la leadership liberamente fluttuante in gruppo.

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Meeting dell’Istituto HCC Italy 2013 – La nostra didattica tra processo e teoria

Oggi il Meeting Annuale dei Didatti, Allievi Didatti e Collaboratori dell’Istituto di Gestalt HCC Italy entra nel vivo.
Auguriamo a questo gruppo vitale e complesso, costituito ormai da circa 60 persone, di attraversare l’armonia e la creatività che originano dal fuoco del confronto con una presenza piena e vibrante dell’esser-ci-con.
Riprendendo una metafora proposta da Erving e Miriam Polster (1973), immaginiamo il gruppo dello staff didattico, impegnato nei lavori, come un coro greco in cui le voci individuali apportano armonia al movimento di tutto il gruppo, proprio per la loro diversità di contenuti e di energia.
Ci auguriamo che il Meeting possa costituire la possibilità di un tempo e di uno spazio in cui c’è posto per tutti e in cui è possibile dare il proprio contributo individuale ed essere apprezzati per esso.
È compito etico di ogni organizzazione sociale riconoscere il desiderio e lo sforzo che ogni individuo fa per fare crescere con la propria individualità il patrimonio comune.

                                                                     Margherita Spagnuolo Lobb

ASPETTANDO IL MEETING… Incontro coi coordinatori dei Centri Clinici

Oggi inizia il Meeting Annuale dei Didatti, Allievi Didatti e Collaboratori dell’Istituto di Gestalt HCC Italy, con una giornata dedicata agli operatori dei Centri Clinici.
Il Direttore Clinico, Gianni Francesetti, il Direttore della Ricerca, Margherita Spagnuolo Lobb e il responsabile Amministrativo, Marco Lobb, incontrano i responsabili dei Centri Clinici di Torino, Milano, Palermo e Siracusa per mettere a punto la metodologia clinica, di ricerca e amministrativa di questa nuova realtà dell’Istituto.
I centri clinici nascono come ambulatori di psicoterapia sostenibile, e iniziano a dare già i frutti sperati, sia come sostegno ai giovani terapeuti (che possono iniziare la loro professione con un bacino di utenza e con la sicurezza della supervisione), sia come contributo dell’Istituto alla crisi dei servizi pubblici che non riescono a far fronte alla domanda dell’utenza.
Grazie a Roberta e Silvia, Elena, Daniela Teresa e Valeria, Pinella e Graziana, angeli della clinica gestaltica, per l’impegno incondizionato nel fare funzionare i centri con grande senso di umanità e correttezza professionale.

Aspettando il meeting – La nostra didattica tra processo e teoria – Catania 25/28 Luglio 2013

Il clima che lo staff didattico e la scuola nel suo insieme trasmettono è fondamentale per garantire un insegnamento del modello coerente con i principi epistemologici che lo costituiscono. Esso rappresenta l’anima della Scuola. Non è il singolo didatta, né il direttore che fanno una Scuola: è la comunità dei didatti a dover creare il ground di sicurezze su cui l’allievo può poggiare, per nutrirsi della teoria e affidarsi tanto da mettere in discussione profondamente il proprio essere-con.
Gli incontri della comunità dei didatti diventano lo strumento fondamentale per fare evolvere il ground da cui emerge la figura del loro insegnamento.
Per una Scuola di psicoterapia è importante avere delle teorie buone e concrete, ma è anche importante imparare che la teoria è un gioco e che noi possiamo giocare con altri in uno spazio in cui restiamo noi stessi, ma aperti alla possibilità di imparare.

Margherita Spagnuolo Lobb

Pubblicazione di due articoli di Margherita Spagnuolo Lobb in memoria di Daniel Stern

Il dialogo e il confronto che l’istituto di Gestalt HCC Italy ha sviluppato nel corso degli anni con il Prof Daniel Stern ha portato a riflessioni condivise nel mondo della psicoterapia, dopo la sua morte.
Annunciamo la pubblicazione di due articoli di Margherita Spagnuolo Lobb in memoria di Daniel Stern.
1) Il British Gestalt Journal 2013, Vol. 22, No. 1, 5–14 ha pubblicato un articolo che ripercorre l’evoluzione del pensiero di Stern, ponendo in evidenza le connessioni con la teoria della psicoterapia della Gestalt.

2) Il Gestalt Review 2013, vol. 17: 1, 100-106, ha pubblicato una riflessione della Spagnuolo Lobb sul rapporto dello studioso con l’Istituto di Gestalt HCC Italy e con la psicoterapia della Gestalt in genere.

 
Entrambi gli articoli, nati dallo sfondo condiviso di stima, tensione al dialogo e amicizia tra i due studiosi, sono un riconoscimento di Spagnuolo Lobb al genio e all’umanità di Stern.
L’Istituto di Gestalt HCC Italy, pur basandosi su un modello epistemologico ben radicato nella fenomenologia della relazione, è aperto agli studi contemporanei, italiani e internazionali, più significativi, nella convinzione che gli allievi debbano poterne fare esperienza nell’ottica di riferimento della scuola.

In contatto con le radici

Vorrei riflettere sul senso di essere siciliani oggi, sull’impegno e il coraggio di siciliani come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Peppino Impastato e alla rilettura critica che hanno fatto della mafia. Nei confronti di questo fenomeno sociale così grave, la tentazione è quella di fuggire, rimanere in silenzio, non voler percepire il dolore che ci procura, anche solo in termini di dignità e di appartenenza alla cultura siciliana.
Cosa fare noi, come psicoterapeuti ed in particolare psicoterapeuti siciliani? Il nostro, spesso, non è un tempo veloce ed immediato, i cambiamenti che desiderano i pazienti e la società richiedono maggiore lentezza, ma d’altro canto questo implica spazi di intervento ampi, alle radici della mentalità mafiosa, nel profondo rapporto tra genitori e figli o tra utenti e strutture. Ecco perché mi piace riflettere, oggi, sul senso del fare psicoterapia come spazio e augurio per la capacità di ascolto e di accoglienza dell’altro, senza intrusioni o inganni. Un entrare in contatto tra le persone e la loro terra, in cui la cura non coincide con l’avere potere su qualcuno.

                                                     Marilena Senatore

Psicoterapia della Gestalt e neuroscienze – a cura di Piero Cavaleri

Siamo lieti e orgogliosi di annunciare la pubblicazione del libro

Psicoterapia della Gestalt e neuroscienze

Dall’isomorfismo alla simulazione incarnata

A cura di Pietro Andrea Cavaleri

Prefazione di Vittorio Gallese

 
 
Il libro è curato da Pietro Andrea  Cavaleri, psicologo, psicoterapeuta, didatta dell’Istituto di Gestalt HCC Italy, ed è introdotto dal Prof. Vittorio Gallese, neuroscienziato del gruppo dell’Università di Parma che ha scoperto i neuroni specchio.
Cavaleri ,con la sua passione per la ricerca e per la psicoterapia della Gestalt, crea un ponte importante tra la psicoterapia della Gestalt e  la psicologia della Gestalt attraverso le neuroscienze.
Le recenti ricerche di neuroscienze incarnano infatti la possibilità di sviluppare le nostre radici fenomenologiche e gestaltiche.
 
Di seguito riportiamo i titoli dei capitoli che compongono il libro:
1. Dalle parti degli infedeli. Per un dialogo fra saperi diversi, di Pietro A. Cavaleri
2. L’esperienza percettiva. Una passione condivisa, di Pietro A. Cavaleri
3. Il campo organismo-ambiente. Da Lewin a Perls, di Floriana Romano
4. Isomorfismo: un ponte concettuale tra psicoterapia della Gestalt, psicologia della Gestalt e neuroscienze, di Margherita Spagnuolo Lobb
5. Empatia incarnata. Tra psicoterapia della Gestalt e neuroscienze, di Valeria Rubino
6. Concentrazione gestaltica, mindfulness e processi integrativi del cervello, di Mercurio Albino Macaluso
7. Le funzioni del sé, il loro substrato neurofisiologico e le interruzioni di contatto. Alcune possibili ipotesi, di Simona Botto
8. Neuroscrittura e processi terapeutici, di Giuseppe Sampognaro
9. Fenomenologia dell’evento traumatico nella psicoterapia della Gestalt, di Antonio Roberto Cascio
10. Autismo: diversità percettiva e riconoscimento delle emozioni al confine di contatto tra organismo e ambiente, di Antonio Narzisi e Filippo Muratori

11. Il sistema mirror nell’esordio psicotico, di Maria Salvina Signorelli

Il libro è disponibile presso le sedi dell’Istituto, e può essere ordinato anche via internet scrivendo a info@gestalt.it

Meeting dei didatti e allievi didatti dell’Istituto di Gestalt HCC Italy – La nostra didattica tra processo e teoria

L’Istituto HCC Italy organizza, dal 25 al 28 luglio a Catania, il tradizionale convegno annuale riservato allo staff didattico e clinico.
Didatti, allievi didatti e collaboratori si riuniranno per una riflessione e un aggiornamento sulla teoria e sul metodo relativamente alla Scuola di Specializzazione, al Centro Clinico, alle pubblicazioni, ai corsi internazionali.
Buon lavoro dalla redazione del blog a questo gruppo in continuo movimento, impegnato a trasmettere agli allievi una psicoterapia attenta a cogliere e a dare risposte ai bisogni formativi emergenti.
 
La formazione è un processo in continua evoluzione anche per i didatti, che sono chiamati a confrontarsi periodicamente sulle evoluzioni del modello ma anche sulle evoluzioni della società e su possibili “risposte” a problemi clinici. In tutto questo, certamente, la crescita personale del didatta e il suo rapporto con il gruppo dei colleghi e con la Scuola è fondamentale.
(…) Ogni docente porta nel gruppo la propria singolarità e competenza specifica, sia a livello tecnico che personale, che, passando per il fuoco del confronto, si potranno armonizzare con le altre singolarità, creando la forza di un gruppo che genera appartenenza e creatività.
(…) La formazione è un now-for-next anche per il gruppo di didatti, che è sempre una comunità di insegnamento/apprendimento.

Margherita Spagnuolo Lobb