News dal seminario: Il parto come rinascita relazionale, Milano

bambino gestalt“Partorirai con dolore” recita la Genesi.
“Le gioie fecondano , i dolori portano alla nascita” afferma Blake.
Il dolore fa parte della nostra vita ed è educativo.
Il dolore crea uno stato di crisi, che può essere superato positivamente “allargando” i propri confini, la definizione personale di ciò che si può o non si può fare.
Il “partorirai con dolore” può essere allora inteso come “crescerai nel dolore”, o meglio, “rinascerai nel dolore”.
                                                                                             M. Spagnuolo Lobb
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Milano: Il Parto come rinascita relazionale, 13-14 febbraio 2013

Inizia domani presso la sede dell’Istituto di Gestalt HCC Italy, sede Milano  il

Corso di psicoprofilassi al parto
secondo il metodo Spagnuolo Lobb

parto gestaltL’idea della nascita riempie di una luce diversa. Quando si attraversano le potenzialità relazionali che sono insite nel processo del partorire, il parto diventa – sia per l’uomo che per la donna – un’occasione di crescita per le nostre relazioni, molto più pregnante di un semplice evento fisiologico.
Questo modello considera il parto come occasione di rinascita e di crescita per la madre e per la coppia, prevede attività che aiutano a vivere l’esperienza del parto non solo in modo partecipato e significativo, ma anche mettendo in luce quelle competenze relazionali che segnano l’essere genitori.
Il corso è rivolto a psicoterapeuti della Gestalt, psicologi, medici e a tutti coloro che vogliono acquisire una competenza specifica di conduzione di gruppi di psicoprofilassi al parto.
Sono disponibili gli ultimi posti, per partecipare al corso clicca qui

News dal seminario con Gianni Francesetti, Milano

gianni francesetti MilanoVenerdì sera presso la sede di Milano si è tenuto il primo seminario del ciclo “in
contatto con la Gestalt”. Quest’ anno il tema che fa da sfondo alle interviste è l’ E-MOZIONE.
Abbiamo intervistato Gianni Francesetti sul tema della noia. Si può parlare di noia come emozione? Che valenza ha nell’ epoca della post-modernità dove si parla molto di noia come qualcosa da combattere? Può avere la noia una relazione con le sindromi depressive? Alcuni spunti interessanti…..

“Come la stessa etimologia della parola ‘emozione’ dice: l’emozione è qualcosa che
implica un movimento, qualcosa che muove verso. La noia dunque non implica un movimento è allora più assimilabile ad uno stato d’animo, una condizione”.
“La noia con un connotato positivo di vuoto fecondo non si può assimilare al concetto di
vuoto vero e proprio; allora è forse più la pausa che ha un senso e che è importante per
assimilare le esperienze, e che mette uno spazio tra sé e l’altro”.
Quale può essere l’antidoto alla noia oggi?
“Sicuramente l’essere pienamente presenti con i sensi in ciò che si fa; l’iperstimolazione che connota la nostra cultura è ciò che favorisce la noia e ottunde i nostri sensi. Così, per esempio, la tecnologia tanto importante nel nostro tempo depotenzia i sensi: gli occhiali mi aiutano a vedere meglio ma nel contempo indeboliscono il mio potere visivo poiché gli occhi vi si abituano.
Abbiamo bisogno di impegno e un contatto profondo con le cose che facciamo per non essere distratti. Da qui mi sento di dire che il contrario della noia non è il divertimento bensì l’impegno.
Sostenere e riconoscere, ad esempio, l’impegno dei bambini è un modo per radicare il loro sentire, necessario per poter scegliere e riconoscersi attraverso
l’altro”.
brindisi milano gestaltInfine, vogliamo augurare un buon inizio di percorso in contatto…con la Gestalt a Roberta, Alessia, Stefania, Alessia e Silvia, il cui cuore non ha limiti.
Visualizza i prossimi appuntamenti dei seminari “In contatto…con la Gestalt”
 

La formazione dell’Istituto di Gestalt HCC Italy

Ecco in sintesi come la formazione in psicoterapia della Gestalt può dare agli allievi forma terapeutica:

  • conoscenze delle radici teoriche del modello per creare un linguaggio teorico condiviso;
  • cura dei processi corporei come auto-sostegno e fiducia nell’auto-regolazione del contatto;
  • conoscenza di un linguaggio emozionale radicato nella corporeità e capace di raggiungere ed essere raggiunto dall’altro;
  • cura del senso di appartenenza al proprio gruppo di formazione, per consentire il radicamento e favorire la differenziazione;
  • monitoraggio dell’assimilazione di ciò che viene appreso e di come viene appreso nella relazione educativa e nel tempo di questa relazione;
  • rispetto per gli stili individuali e per l’originalità di ogni gruppo;
  • attenzione per il next di ogni situazione di apprendimento (il limite, il blocco può convertirsi in risorsa);
  • valorizzazione del contributo prezioso che ogni allievo può apportare alla comunità di terapeuti di cui diventerà parte.

Margherita Spagnuolo Lobb
Direttore Istituto di Gestalt HCC Italy

Congratulazioni alle neo-specializzate

tesi specializzazione psicoterapia gestalt
La discussione della tesi di Specializzazione in Psicoterapia rappresenta sempre un importante momento tanto sul piano formale quanto su quello emotivo. Nessuna foto nè ripresa riuscirebbe a raccontare le emozioni che accompagnano queste occasioni. Pertanto, nella speranza di far rivivere questi momenti, vogliamo condividere i nomi e gli argomenti trattati dagli allievi nell’ultima sessione di Specializzazione:
MARCHIANO CATERINA – Titolo Tesi “La Psicodiagnostica in PdG: i test grafici in chiave fenomenologico- relazionale – Relatore: Dott.ssa Susanna Marotta;
PANTALEONE ALICE –  Titolo Tesi “Le storie come cura. Da Jung alla Psicoterapia della Gestalt: Un’esperienza clinica”- Relatore: Dott.ssa Barbara Crescimanno;
GRECO SCRIBANI ROBERTA –  Titolo Tesi “Alla ricerca dello specchio…il dolore celato del paziente narcisista”- Relatore: Dott.ssa Barbara Crescimanno;
ZOILA BELLANCA – Titolo Tesi “La riabilitazione psichiatrica come percorso di cura”- Relatore: Dott.ssa Barbara Crescimanno;
LO SCIUTO EMANUELA – Titolo Tesi “L’esperienza dell’incontro con l’altro nel dolore. L’intervento della Psicoterapia della Gestalt accanto al morente” – Relatore: Dott.ssa Barbara Crescimanno;
DAIANA PAPA – Titolo Tesi “Ieri&Oggi: la follia in scena” – Relatore: Dott.ssa Teresa Borino;
CATANZARO GABRIELLA – Titolo Tesi “Famiglia ed anziano con demenza: dalla crisi alla costruzione di una memoria secondo la Psicoterapia della Gestalt”- Relatore: Dott.ssa Isabella Porrovecchio;
SENATORE MARILENA – Titolo Tesi “Scrivere l’estetica di un saluto. Il contributo della scrittura nel processo del lutto secondo la Terapia della Gestalt – Relatore: Dott. Giuseppe Sampognaro.

Congratulazioni agli allievi che si specializzano

Dedichiamo questo spazio agli allievi che oggi discuteranno le loro tesi di Specializzazione, concludendo un percorso formativo che li ha visti diventare psicoterapeuti della Gestalt.

A loro gli auguri di tutti noi: siamo orgogliosi di averli accompagnati in questi anni, di averli visti sbocciare come individui e professionisti dell’anima. Che l’Istituto possa continuare ad essere lo “sfondo scontato” di una casa a cui appartenere, luogo di incontro, di dialogo e di apprendimenti sempre nuovi.
In bocca al lupo ragazzi!

Lo Staff Didattico dell’Istituto di Gestalt HCC Italy

 
… ai miei allievi e a tutti coloro che, in un momento magico della loro vita, hanno deciso di diventare professionisti dell’anima.., o dopo aver visto la propria madre – una roccia di donna – piangere, o dopo avere assistito impotenti alla morte prematura di un familiare, o  dopo aver vissuto la disperazione della solitudine o.. aggiungete pure il vostro pezzetto di puzzle!                       
                                                                                               Margherita Spagnuolo Lobb
Le firme degli allievi

Ho visto una piccola spiaggia in un’insenatura protetta da una montagna, dall’altra parte lo sguardo si perdeva all’orizzonte; le onde bagnavano la spiaggia in maniera tranquilla, naturale, ma costante e decisa…e forse è questa la mia idea riguardo la formazione…qualcosa che erode e smussa, forma e plasma anche la roccia della montagna. Sembra sempre la stessa acqua, sempre lo stesso scenario, ma in realtà ogni onda cambia impercettibilmente, e per sempre, tutto quello su cui scorre… e così ogni volta anche l’acqua si trova ad essere accolta da una terra diversa…

Alice Pantaleone, XV Corso sede di Palermo

Training Autogeno e Psicoterapia della Gestalt

La visione olistica mente-corpo dell’individuo, la dimensione del qui ed ora, la focalizzazione sui processi di concentrazione e consapevolezza, l’accettazione passiva di quanto emerge spontaneamente, il “lasciare che accada”, connotano il metodo del Training Autogeno e costituiscono principi teorici fondanti la psicoterapia della Gestalt.
Il T.A. è tra le più conosciute ed efficaci tecniche di rilassamento ed auto distensione, di comprovata efficacia nel trattamento dei disturbi d’ansia e psicosomatici, Contestualizzato entro la cornice teorico-clinica del modello della psicoterapia della Gestalt può, altresì, contribuire ad un percorso di conoscenza e di consapevolezza di Sé.
 

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