Vogliamo parlare del nostro incontro con la diversità?

Il 5 e 6 giugno a Siracusa, nell’Auditorium del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”, dalle 9.00 alle 17.30, si terrà il convegno gratuito:

Flussi migratori tra clinica e società.
Metamorfosi culturale, conflitto e bisogno di radicamento.
La prospettiva gestaltica.

 Senza titolo
Un tema fondamentale, che ha animato tutta la teoria della psicoterapia della Gestalt dal suo nascere, verrà rivisitato il 5 e 6 giugno a Siracusa, nel tradizionale evento organizzato dall’Istituto di Gestalt HCC Italy, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, diretto da Margherita Spagnuolo Lobb, in occasione del ciclo di manifestazioni classiche organizzate dall’Inda (Istituto Nazionale del Dramma Antico), giunto alla cinquantunesima edizione.
Psicoterapeuti della Gestalt e accademici dialogheranno con Piero Coppo, il fondatore dell’ETNOPSICHIATRIA ITALIANA, un ramo della psichiatria che indaga i misteri della mente umana davanti alle diversità culturali, e con Graziella Fava Viziello, già professore ordinario dell’Università di Padova, presidente AEPEA (Associazione Europea Psicopatologia infanzia e adolescenza).
Santo Di Nuovo, Professore Ordinario, Presidente del Corso di Laurea di Psicologia Università di Catania interverrà sulla dinamica sé/altro nell’accoglienza del diverso.
Daniele la Barbera, Professore Ordinario, Direttore dell’ U.O. di Psichiatria dell’Azienda Policlinico dell’Università di Palermo parlerà della psicoterapia nei passaggi culturali.
Margherita Spagnuolo Lobb, oltre a presentare il convegno, relazionerà sul fascino del fondamentalismo nei giovani dell’occidente.
Relazioneranno anche i didatti dell’Istituto di Gestalt HCC Italy: Piero Cavaleri, Psicologo psicoterapeuta e Assessore alla Interculturalità del Comune di Caltanissetta, parlerà del conflitto e dei processi di riconoscimento; Gianni Francesetti, Presidente della European Association for Gestalt Therapy, parlerà della trasmissione generazionale dei traumi; Antonio Cascio, esperto di psicologia dell’emergenza, presenterà i concetti di esistenza ed emergenza nella psicoterapia della Gestalt; gli psichiatri Giuseppe Cannella e Michela Gecele e lo psicologo Sebastiano Messina, esperti di clinica dell’immigrazione, porteranno in una tavola rotonda la loro esperienza di psicoterapeuti al fronte.
Laura Deotti, Coordinatrice del team MEDU in Sicilia, porterà le storie dei migranti che ogni giorno raggiungono le nostre coste con un fardello di drammi umani che non possiamo ignorare.
Ospiti particolarmente graditi saranno l’attrice Valentina Banci, che quest’anno interpreta la Medea di Seneca, per la regia di Paolo Magelli, e il Sovrintendente dell’Inda Gioacchino Lanza Tomasi.
Inizierà i lavori il Direttore Generale dell’ASP di Siracusa, Salvatore Brugaletta, per il contributo che la struttura sanitaria dà quotidianamente ai flussi migratori.
Dopo il convegno, sarà possibile recarsi al Teatro Greco usufruendo di uno sconto sul costo del biglietto.
Il convegno rilascia crediti ECM per tutte le professioni sanitarie, è inoltre accreditato presso l’Ordine degli Assistenti Sociali, come formazione continua presso il CNCP, ed è valido come tirocinio interno per gli studenti del corso di Laurea triennale e Magistrale in Psicologia dell’Università di Catania.
Buon convegno a tutti!
Per coloro che per motivi di sicurezza della sala non hanno potuto essere accettati: cercheremo di farvi vivere il convegno attraverso il nostro blog!
Tornate a visitarci domani!

Modica, 30 maggio IL DOLORE NELLA BELLEZZA, LA BELLEZZA NEL DOLORE: LA PROSPETTIVA ESTETICA DELLA PSICOTERAPIA DELLA GESTALT

liceo_convitto_il_dolore_nella_bellezza_cieloSiamo esposti, sovraesposti alla bellezza oggettuale e al dolore visivamente rappresentato: ma proprio questa continua esposizione ci desensibilizza alla bellezza relazionale, al dolore vivo che trasforma, alla speranza che in questa trasformazione dimora.
La psicopatologia è assenza al confine di contatto, quindi anche anestesia e protezione dal dolore. La psicoterapia riapre i sentieri del sentire, dà dignità e dimora al dolore, ne rivela la bellezza e lo trasforma nell’arte del contatto tra terapeuta e paziente, tra l’organismo e il suo ambiente.
da Atti del III Convegno della Società Italiana Psicoterapia Gestalt
L’amore che cura è una sorta di faro che illumina la bellezza dell’altro, una luce che ne rende visibile la vitalità armonica insita nell’integrità con cui egli sta nella relazione, l’intenzionalità di contatto con cui egli si pone, per adattarsi alla situazione con tutta la sua creatività e unicità. Quando il terapeuta si chiede: “Che cosa in questo paziente mi attrae genuinamente?”, sta orientando il faro del proprio amore terapeutico, affinché il paziente possa risvegliare – attraverso il guardarsi in questa luce – il senso della propria bellezza, che implica la spontaneità dell’esserci.
Margherita Spagnuolo Lobb

Convegno aperto al pubblico FLUSSI MIGRATORI TRA CLINICA E SOCIETÀ. METAMORFOSI CULTURALE, CONFLITTO E BISOGNO DI RADICAMENTO

1
Il rapporto tra individuo e società, e tra gruppi sociali, non può prescindere
dal problema dell’aggressione.
(…) I rimedi prescritti sono sempre gli stessi inefficaci mezzi repressivi: l’idealismo e la religione.
Non abbiamo ancora appreso la dinamica dell’aggressione, nonostante il monito di Freud
sulla pericolosità delle energie represse, che non solo non scompaiono,
ma possono persino diventare più pericolose e distruttive
se lasciate nel sottosuolo. (Perls, 1969b, p. 7)
Psicoterapeuti della Gestalt e accademici dialogheranno assieme al prof. Piero Coppo, fondatore dell’etnopsichiatria italiana, medico, neuropsichiatra, psicoterapeuta, ed alla prof.ssa Graziella Fava Viziello, già Professore Ordinario dell’Università di Padova, Presidente AEPEA (Associazione Europea Psicopatologia Infanzia e Adolescenza).
Il convegno è organizzato, come ogni anno, con l’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) e prevede un intervento del Sovrintendente, prof. Gioacchino Lanza Tomasi e dell’attrice Valentina Banci (Medea).

Continua a leggere…

PALERMO, 15-21 MARZO 2015 RYLA 2015: GIOVANI LEADER NEL MEDITERRANEO

Si è concluso sabato 21 marzo a Palermo l’incontro annuale del Rotaract, la sezione giovanile dell’associazione Rotary. Si è trattato di un corso intensivo di una settimana che ha visto protagonisti cinquantuno giovani siciliani, chiamati a formarsi professionalmente ed umanamente attraverso molteplici attività proposte attorno al tema centrale della leadership.

Alle visite guidate del mattino, che hanno previsto incontri con personalità di rilievo e testimonianze di leader di diversi settori istituzionali, sociali ed economici, sono seguite nel pomeriggio, presso il Mondello Palace Hotel, le attività di gruppo condotte dallo staff dell’Istituto di Gestalt HCC Italy. L’alternanza di momenti vissuti in piccoli sottogruppi con momenti condivisi in plenaria ha permesso a tutti i partecipanti di essere protagonisti della formazione, di dire la propria, di incontrare gli altri e confrontarsi in modo costruttivo e creativo.

Le metodologie utilizzate sono state sviluppate dal direttore del nostro istituto Margherita Spagnuolo Lobb, nei suoi modelli di intervento nei gruppi e di consulenza aziendale per il benessere organizzativo. Si tratta dei process groups, che consentono ai partecipanti di focalizzarsi sul processo di cambiamento che si sviluppa nel corso della formazione e di potenziarne l’effetto, e dei fish-bowl, che permettono di sperimentare con libertà il confronto e l’appartenenza a qualcosa di bello e di grande.

L’esperienza di incontro tra mondo rotariano e mondo gestaltico, che era già avvenuta lo scorso anno per il RYLA 2014 a Siracusa, si è confermata una feconda possibilità di collaborazione. I giovani del RYLA, dopo l’iniziale perplessità di trovarsi a fianco di psicoterapeuti, hanno affrontato con curiosità ed entusiasmo la nuova avventura, sperimentando personalmente il significato di una leadership intesa come capacità naturale di cura e di aggregazione del gruppo. La conquista più bella per ciascun partecipante e, nel contempo, il successo più grande per lo staff dell’Istituto di Gestalt, è stata la consapevolezza acquisita da ognuno di poter essere leader nel proprio ambiente, ossia di avere le competenze per cooperare verso ideali di benessere collettivo.

Convegno “FENOMENOLOGIA DELLE RELAZIONI INTIME E DELLA VIOLENZA” 20 Febbraio 2015, Palermo

Venerdì 20 febbraio si è svolto a Palermo, nell’elegante e storica sede del Palazzo Steri, il convegno dal titolo “Fenomenologia delle relazioni intime e della violenza”, convegno di apertura dell’omonimo master organizzato grazie alla collaborazione del nostro Istituto con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Così come nel pensiero degli organizzatori, Dott.ssa Margherita Spagnuolo Lobb e Prof. Vittorio Cigoli, il convegno ha riunito assieme i contributi e le testimonianze delle diverse professionalità impegnate a vari livelli ed in più ambiti nella prevenzione, valutazione e cura della violenza nelle relazioni intime. L’evento, che ha trovato una risposta pronta, numerosa (circa 500 presenze) e sensibile (molti giovani e molti operatori dei servizi) nella città di Palermo, per la sua ricchezza di interventi nell’integrazione di modelli culturali e teorici, assieme alle testimonianze dei rappresentanti dei servizi territoriali, ha proposto una possibile lettura complessa e diversificata della fenomenologia della violenza nelle relazioni intime. Partendo dall’analisi dei fatti di cronaca, delle statistiche, delle storie, dei paradigmi culturali in evoluzione, della clinica e della patologia, del diritto e della gestione dell’emergenza, si è delineato ai presenti un quadro del fenomeno in cui complessità, integrazione e lavoro di rete si definiscono come i capisaldi della prevenzione e dell’intervento nei casi di violenza nelle relazioni intime.

Barbara Crescimanno

Il Master Universitario istituito dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e organizzato a Palermo dall’Istituto di Gestalt HCC Italy (via Lincoln 19) ha ancora posti disponibili.

Continua a leggere…

Palermo, 20 Febbraio Convegno gratuito “Fenomenologia delle relazioni intime e della violenza”

con possibilità di crediti ECM e per Assistenti sociali

Il convegno dal titolo “Fenomenologia delle Relazioni Intime e della Violenza” si svolgerà a Palazzo Steri nel pomeriggio del 20 febbraio prossimo, con la partecipazione di prestigiose figure provenienti da diversi ambiti professionali e operanti nel campo della violenza a donne e minori.
L’incontro, organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in collaborazione con l’Istituto di Gestalt HCC Italy, è gratuito e aperto al pubblico, rivolto a tutti coloro che sono interessati o si occupano, a vario titolo, di relazioni intime e di violenza: psicologi, avvocati, assistenti sociali, educatori, pediatri, insegnanti, sacerdoti.
L’alta valenza formativa del convegno è sottolineata dalla possibilità di riconoscimento di 7 crediti ECM e 4 crediti per la formazione continua degli Assistenti Sociali. È inoltre stato richiesto l’accreditamento presso l’Ordine Provinciale degli Avvocati.
A tutti gli iscritti che ne faranno richiesta verrà comunque rilasciato un attestato di frequenza.

Per maggiori informazioni clicca qui 

Torino, 5 febbraio: Relazione Magistrale aperta al pubblico e IN DIRETTA STREAMING

I fondamenti della psicopatologia fenomenologica


Si svolgerà il 5 febbraio la prima di una serie di relazioni magistrali aperte al pubblico organizzate dall’Istituto di Gestalt HCC Italy, dal titolo I fondamenti della psicopatologia fenomenologica. Le relazioni magistrali saranno parte integrante del Master di Psicopatologia Gestaltica e Fenomenologica, inaugurato da questo evento, e costituiranno l’occasione di incontro con eminenti studiosi che dialogheranno sugli sfondi epistemologici e storici della psicopatologia.
 
Questo primo incontro vedrà protagonisti il Dott. Gilberto Di Petta, Dirigente psichiatra SPDC e Servizio Territoriale ASL Napoli 2 Nord, Vice presidente della Società Italiana per la Psicopatologia Fenomenologica e Socio fondatore della Società Italiana di Fenomenologia Clinica e di Psicoterapia, ed il Dott. Filippo Bogetto, Ordinario di Psichiatria all’Università di Torino, Direttore Dipartimento di Salute Mentale Interaziendale TO1- Città della Salute e della Scienza.
Saranno moderati da Gianni Francesetti, psichiatra, psicoterapeuta della Gestalt, didatta dell’Istituto di Gestalt HCC Italy e direttore del Master, e da Margherita Spagnuolo Lobb, psicoterapeuta della gestalt, direttore dell’Istituto di Gestalt HCC Italy e direttore scientifico del Master.
L’evento si svolgerà dalle ore 17.30 alle ore 20.00 presso il Centro Studi Sereno Regis – Sala Gabriella Poli, Via Garibaldi 13 a Torino.
Inoltre, per tutti coloro che non avranno la disponibilità di recarsi in sede, sarà possibile non perdere l’evento e seguirlo in diretta streaming.
Per richiedere il link inviare un’email a: info@gestalt.it
Per maggiori informazioni sulle relazioni magistrali clicca qui 

La psicoterapia della Gestalt nella pratica clinica. Dalla psicopatologia all’estetica del contatto.


Dalla psicopatologia all’estetica del contatto. È in questo concetto che risiede l’essenza della nostra prospettiva: nel processo di contatto la sofferenza umana può essere toccata e trasformata, e questa trasformazione è estetica.
Due idee sono presenti: prima di tutto che la psicopatologia è un fenomeno co-creato nel campo, emerge al confine di contatto e può essere trasformata all’interno del processo di contatto.
In secondo luogo questa trasformazione è estetica: ciò significa che è percepita dai nostri sensi, è valutata sulla base di criteri estetici intrinseci e può creare bellezza. Su questa strada possiamo portare la psicopatologia nel cuore della teoria della psicoterapia della Gestalt.

Gianni Francesetti, Michela Gecele, Jean Roubal

Per informazioni e iscrizioni clicca qui 

Seminario gratuito valido come tirocinio interno unict: Fenomenologia delle relazioni intime e della violenza. Un caso di uxoricidio.

«La psicoterapia della Gestalt […] pone al centro dell’intervento di cura il sé,
che in maniera consapevole ed attiva elabora significati, produce intenzioni,
sussiste nel suo continuo aprirsi al mondo, tanto da costituire con esso una medesima realtà.
E’ in questa relazione col mondo, in questo ‘in-tendere verso’ di esso,
che occorre individuare l’origine della sofferenza mentale e al contempo lo spazio della cura»

Continua a leggere…