Auguri ai nuovi Psicoterapeuti della Gestalt!


Il 5 luglio 2019 è stato un giorno di festa per la sede di Palermo dell’Istituto di Gestalt HCC Italy. Sei allieve, accompagnate dallo staff didattico familiari ed amici, hanno discusso le loro tesi di specializzazione e consegnate al mondo come psicoterapeute della Gestalt. 

  1. CHIARA CARACO’
    “I Passi verso un posto nel mondo: riflessioni gestaltiche sul caso clinico di un’adolescente”
    Relatore: Dott.ssa Angela Basile;
  2. MONIA CRIMALDI
    “Le interazioni caregiver-bambino come danza co-creata. Un’esperienza di ricerca”
    Relatore: Dott.ssa Serena Iacono Isidoro e Dott.ssa Margherita Spagnuolo Lobb; 
  3. FEDERICA NASO
    “La visione relazionale della psicoterapia della Gestalt.  L’ecologia come cura dell’ambiente umano e non umano”
    Relatore: Dott.ssa Gina Merlo;
  4. DE DOMENICO MARIA
    “Psicoterapia della Gestalt un’avventura creativa”
    Relatore: Dott.ssa Borino Teresa; 
  5. ORIANA LUPO
    “Disturbo di Panico e Approccio Gestaltico: Prospettiva terapeutica e di confronto”
    Relatore: Dott.ssa Borino Teresa;
  6. ORNELLA FRANCESCA PURPURA
    “Il contatto emerge nell’emergenza. Il Piano di Emergenza dell’Aeroporto “Leonardo Da Vinci” in caso di incidente aereo e l’assistenza psicologica ai passeggeri, familiari e soccorritori”
    Relatore: Dott. Antonio Roberto Cascio.

 

In questo giorno di dibattito scientifico e di festa siamo stati ospitati nella cornice sociale di CASA DELLA COOPERAZIONE, un bene confiscato alla mafia che oggi è luogo di condivisione e promozione di eventi culturali, arte, pratiche di sviluppo condivise e partecipative, pratiche di cooperazione e solidarietà.

Auguriamo alle nuove terapeute di poter sempre portare avanti la passione che le ha contraddistinte in questi anni di formazione nella loro vita e nella loro pratica professionale.

 

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Auguri ai nostri nuovi specializzati in Psicoterapia della Gestalt!


Venerdì 21 Giugno 2019 presso la sede di Milano dell’Istituto di Gestalt HCC Italy hanno conseguito il diploma di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt:

  • MACULAN VALENTINA
    Titolo Tesi “L’approccio gestaltico nella consulenza di carriera”
    Relatore: Dott.ssa Jlenia Baldacchino;
  • FALCO FEDERICA
    Titolo Tesi “Lasciarsi trasformare dal dolore: un modello estetico nella gestione del lutto perinatale per gli operatori sanitari”
    Relatore: Dott. Fabrizio Demaria;
  • PANTO’ FRANCESCA
    Titolo Tesi “Corpi in movimento nella prospettiva gestaltica Un’esperienza di danzamovimentoterapia con pazienti gravi”
    Relatore: Dott.ssa Silvia Tosi;

  • CORSIGLIA FEDERICA
    Titolo Tesi “Psicoterapia della Gestalt e Yoga: un incontro possibile?”
    Relatore: Dott.ssa Maria Mione.

Trovare la bellezza non vuol dire solo arrivare ad una meta ma godersi la strada..
Auguri ai nuovi specializzati della Gestalt..che questa vostra meta apra a nuovi affascinanti percorsi!

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Siracusa, 18 DIC 2015 OPEN DAY DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA


L’open day, gratuito e a numero chiuso, è rivolto a tutti coloro – studenti di psicologia e medicina, psicologi e medici neolaureati, in formazione o già inseriti in contesti lavorativi – interessati a conoscere il modello didattico e metodologico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia.

Per info e iscrizioni clicca qui

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SONO APERTE E ISCRIZIONI per l’anno accademico 2015-2016


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È meglio dire che noi siamo consapevolezza piuttosto che abbiamo consapevolezza. Dalla nostra esperienza di consapevolezza noi possiamo contemplare il resto dell’esistenza e supporre che in tutte le cose vi siano diversi gradi di consapevolezza. Il fiore che si gira verso il sole è consapevole della luce solare. La roccia che cade sperimenta una certa differenza tra il cadere, il colpire il suolo e il giacere immobile. In misura diversa, tutte le cose che sono questo piuttosto che quello, che funzionano in questo modo piuttosto che in quell’altro, esprimono vari gradi di consapevolezza.

La consapevolezza umana è molto vasta e quindi è più ambigua di quella delle altre cose. La roccia può solo cadere quando non ha supporto. Invece, noi, quando siamo senza sostegno, possiamo proiettare, reprimerci, desensibilizzarci, eccetera.

Con l’ipotesi della consapevolezza universale ci apriamo a considerare noi stessi in un modo più vitale piuttosto che concettualizzare astrattamente intorno (aboutism) ad avere una mente, un Io, un Super-Io e così via. Inoltre, grazie a tale ipotesi di consapevolezza universale, ci apriamo a considerare noi stessi intrinsecamente simili al resto dell’esistenza. A partire da questo esserci (is-ness), da questa consapevolezza qui e ora, ci consideriamo così come siamo: viventi, presenti qui, differenti e simili agli altri e al resto dell’esistenza. Essa ci mette in una posizione per entrare in contatto, per oltrepassare i confini, per spaziare attraverso le differenze, per trovare la risoluzione.

Fritz Perls, Resolution

(da Quaderni di Gestalt 2012/2 La prospettiva evolutiva in psicoterapia della Gestalt, p.94)

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