Conclusione del corso di Alta Formazione "Esperto dei processi di leadership aziendale"

Il 25 maggio 2012 si è concluso il corso di Alta Formazione in “Esperto nei Processi di leadership aziendale” che ha avuto come obiettivi principali i processi di inserimento in azienda, il miglioramento del clima aziendale e la facilitazione dei processi di crescita individuale.
Il corso è stato articolato in quattro moduli che hanno favorito l’approfondimento di quattro diverse tematiche inerenti i processi di leadership aziendale secondo l’approccio gestaltico.
Filo conduttore che ha tenuto uniti tutti i vari interventi realizzati, e che ha fatto da sfondo a tutto il corso, è stato il concetto cardine, per la PdG, di Leadership fluttuante: “Il leader è tale se rende leader anche gli altri membri del gruppo di lavoro di cui fa parte” (Margherita Spagnuolo Lobb).
Questo è ciò che anche i ragazzi sapevano quando hanno scelto di frequentare il corso.
Questo è solo ciò da cui sono partiti perché quello che hanno appreso e scoperto, attraverso l’esperienza di gruppo favorita dai didatti, è stato molto di più e ha avuto il sapore coinvolgente di una sfida.
 
Quale sfida? Quella di avere 6 ore al giorno per 29 giorni per fornire ai corsisti gli strumenti gestaltici applicati alle aziende.
Concetti quali campo, intenzionalità, contatto, creatività, conflitto, comunicazione, aggressività, adattamento creativo e poi ancora la fenomenologia declinata nell’essere e nell’agire quotidiano.

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News Dal Seminario Con Il Prof. Ammaniti: Ultimo Giorno

Massimo Ammaniti psicoterapia gestalt Spagnuol Lobb
Si avvia alla conclusione il seminario professionalizzante sui disturbi di personalità in adolescenza con il prof. Massimo Ammaniti.
Oggi tutto il gruppo si esercita a codificare le risposte che due adolescenti hanno dato all’intervista, sotto la guida esperta ed accogliente del professore.
Riflettere sulle risposte degli adolescenti a domande sulle relazioni quotidiane con i familiari o gli amici aiuta ad entrare nell’esperienza emozionale profonda dell’adolescente. Le parole dell’adolescente ed il modo in cui le dice nascondono un mondo meraviglioso, fatto di contrasti e di tentativi di integrarli, di paure sulla propria capacità di essere integri davanti alle difficoltà della vita quotidiana e di desideri di essere individui che hanno il permesso di creare qualcosa di bello.
L’adolescenza e’ colta nell’essenza di una mutevolezza che tende all’integrazione della personalità.
Questo seminario ci spinge a migliorare la nostra capacità di vedere le paure ed i drammi degli adolescenti ma anche i desideri di crescere come individui coerenti e utili per la società.
Ammaniti intervista IPOP-A Adolescenti
Questi alcuni argomenti trattati durante l’ultimo giorno:

IPOP – A

Si compone per certi versi da un’intervista e una discussione riuscendo a mantenere “la freschezza del contatto” tra l’intervistatore e il soggetto intervistato. Sembra riuscire a mentenere attivo gli aspetti relazionali di una terapia senza perdere quel rigore proprio di uno strumento clinico strutturato. Durante tutta l’intervista, l’intervistatore sembra mantenere un ruolo attivo, empatico poiché a lui spetta il compito di chiarire, specificare, verificare, sondare, riassumere, riformulare, allargare il campo d’indagine oppure focalizzare l’attenzione sul “dato” insieme all’intervistato, indagando nello stesso tempo, gravità, decorso (tempi e modi d’insorgenza) ed eventi legati all’insorgenza del disturbo.
Già dalla scheda di codifica è possibile cogliere le dimensioni indagate, che vanno dall’identità (considerando anche le trasformazioni corporee in relazione non solo al grado di consapevolezza, ma anche al gradimento e alla soddisfazione rispetto alle trasformazioni corporee), lo studio e gli hobby ( in qualità di interessi sostenuti), i comportamenti rischiosi, la descrizione dell’altro (interno e esterno alla famiglia, compreso le figure primarie e secondarie sia interne alla famiglia appunto che fuori dal contesto familiare), la relazione e il confronto col gruppo dei pari, le relazioni romantiche ( e quindi l’interesse e l’ecccitazione sessuale), la relazione affettiva.
Intervista Ammaniti Adolescenti
Viene considerando, quindi, il grado di consapevolezza del soggetto intervistato circa queste aree della propria vita, andando poi ad individuare delle scale generiche circa:
1. l’identità
2. relazione esterno alla famiglia
3. relazione all’interno della famiglia
4. regolazione affettiva
 
Permettendo così di individuare le tre aree con maggiore difficoltà di regolazione che sono:  Sé, Pari, Famiglia
 
Inoltre nella codifica ogni scala generale si mette in relazione, come già anticipato, sia all’età del soggetto che al genere, dividendo l’adolescenza per: prima (13/15) media (16/18) e tarda (19/21) adolescenza, senza perdere quell’ottica della dimensionalità appunto che colloca in un polo del continuum la “normalità” rispetto a crisi, confusioni, funzionamento sociale, autostima, integrazione di presente e passato e apertura a nuove esperienze, e nell’altro la disfunzionalità.
Arrivederci Massimo Ammaniti
Ciao Massimo!
Arrivederci al 7-8 settembre 2012 per il prossimo seminario a Palermo
 
Per info ed iscrizioni clicca qui
 
Si ringraziano i nostri Piera, Maria Angela e Francesco, allievi della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, che hanno contribuito a questo blog.

News dal seminario con il prof. Ammaniti: primo giorno

1
Il prof. Ammaniti nel presentare la sua intervista clinica semi-strutturata inerente proprio la valutazione dei Disturbi di Personalità in adolescenza, e considerato il suo interesse dimensionale verso cui si muove, appunto, lo strumento clinico formulato, ritiene opportuno dare una cornice teorica di riferimento presentando un po’ le premesse, gli obiettivi e la metodologia del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM) considerato come nuovo approccio alla diagnosi dei Disturbi di Personalità, che cambia un po’ la prospettiva del fare diagnosi, considerando non solo la psicopatologia del paziente ma anche le sue risorse, interessandosi all’importanza di poter fare diagnosi anche in adolescenza creando, appunto, tre Assi propri per l’adolescenza  differenziandoli dai pattern adulti. Il PDM tenta di dare un senso dimensionale alla diagnosi rispetto all’approccio categoriale proprio dei manuali classici quali ICD o DSM, portando l’attenzione sul piano sintomatologico in relazione al funzionamento della personalità, sembra così, come ci piace dire in chiave Gestaltica, che il “funzionamento mentale” sia dato da qualcosa di più e di diverso dalla semplice presenza o assenza di sintomi psicopatologici che lo compongono.
2Nello spiegare un po’ ciò che ha mosso i suoi interessi verso il PDM, il prof. Ammaniti riferisce che il DSM non considera la personalità in adolescenza rispetto alle importanti trasformazioni proprie di questa fase del ciclo di vita, non considerando le dinamiche evolutive della personalità e i compiti di sviluppo che caratterizzano il funzionamento mentale proprio di questa fase. Esso formula diagnosi di disturbo di personalità in adolescenza solo eccezionalmente, e nello specifico quando i tratti di personalità non adattivi sono diagnosticati come pervasivi, stabili e non riconducibili ad un disturbo di Asse I. Egli, così, non dà alcun criterio evolutivo per la valutazione della psicopatologia degli adolescenti, rendendo problematica la distinzione tra patologia e problematiche evolutive, espressione di conflitti adolescenziali necessari per raggiungere i compiti evolutivi dell’adolescenza. Cosa che invece si prefigge di fare nel suo strumento di valutazione, guidato da quell’interesse per l’approccio dimensionale permettendogli così la costruzione di questo strumento che il prof. Ammaniti si appresta a “consegnarci”, poiché permette di  inserire le manifestazioni psicopatologiche lungo un continuum, eliminando così la dicotomia presenza/assenza sintomatologica, e permettendo di cogliere aspetti dei disturbi psicopatologici in relazione alle variabili: età d’insorgenza, genere, comorbilità e contesti entro cui si manifestano, che permettono di dialogare con il “campo” del soggetto.
3
Considerando i Disturbi di Personalità in adolescenza, che L’ IPOP- A si propone di valutare, ciò che ha suscitato l’interesse per il DPM, è stata la costruzione di tre Assi per bambini e adolescenti, differenti rispetto a quelli per gli adulti, poiché ne considera i compiti evolutivi propri di questo particolare ciclo di vita, e nello specifico sono:
1) MCA, valuta il funzionamento mentale dei bambini e adolescenti, è il primo asse da indagare e introduce informazioni circa le risorse psicologiche e vulnerabilità del paziente. Esso valuta 9 dimensioni che vanno secondo l’ottica dimensionale dal normale al disfunzionale.
2) PCA, valuta pattern di personalità  e di disturbo di personalità, ispirandosi ai lavori condotti da Otto e Paulina Kernberg.
3) SCA, valuta l’aspetto sintomatologico, è quello che più si rifà alla classificazione del DSM,e viene messo per ultima poiché si considera impossibile una piena comprensione del quadro sintomatologico senza aver fatto chiarezza sul funzionamento mentale globale e sulla personalità dell’adolescente.
Il seminario continuerà domani con la presentazione di due interviste IPOP effettuate con adolescenti e la codifica di una intervista da parte dei partecipanti e discussione della codifica.
 

IL PRENDERSI CURA Bellezza e risorse nella società post-moderna convegno ad Alcamo


IL PRENDERSI CURA – Bellezza e risorse nella società post-moderna
….È la fiducia che questo sentire porterà a nuove forme percettive più illuminate che rende l’allievo portatore di benessere sociale, ossia di tolleranza e sensibilità, e di capacità di discriminare sé dall’altro, di rendersi autonomo dalle attese dipendenti, fino ad arrivare a vedere sé e l’altro con “amore”.                                                                                                                                                                                                                  Margherita Spagnuolo Lobb
 
CONVEGNO : 24 maggio 2012 – Alcamo (TP)
Contenuti
Lo sfondo di precarietà delle relazioni, l’incertezza e l’instabilità che caratterizzano l’esserci-con del vivere contemporaneo impongono la necessità di nuove riflessioni sul significato che il prendersi cura ha oggi.
Come posso prendermi cura dell’altro oggi? Chi è l’altro che incontro e che scopro diverso da me? Come e perché accoglierlo?
Tali interrogativi inducono ad  una  riflessione sul senso profondo dell’ “incontro”, della “relazione” e del “prendersi cura”,  ed esigono considerazioni attuali e contestualizzate alla società liquida nella quale vive l’uomo contemporaneo.
 Il convegno costituisce  il momento di arrivo di un percorso formativo triennale per counsellor professionisti, ma anche la testimonianza di come una relazione creativa e vitale tra persone diverse, per sensibilità e storie, sia generatrice di possibilità di apertura al mondo  e feconda di verità e conoscenza.  Il prendersi cura ci riporta alla  capacità di “prendersi a cuore” tutto ciò che di bello e di buono c’è nell’altro, è l’arte maieutica di fare emergere  la bellezza, non abbastanza visibile e consapevole, anche nelle forme di disagio e malessere.
E’ la possibilità di stare presenti al confine di contatto con la fede di poter fare il salto nel vuoto necessario per co- costruire qualcosa di nuovo e ripristinare la spontanea capacità di vivere pienamente l’esistenza.
Gli allievi del corso (ormai counsellor professionisti ad orientamento gestaltico!!) porteranno alla comunità sociale le loro riflessioni su tematiche di interesse attuale  nell’ambito delle relazioni d’aiuto.

  • Dall’utero materno al mondo.
  • Dallo schizzo all’opera d’arte. Cicli di vita: prendersi cura dell’altro.
  • Adolescenti in relazione.
  • L’evoluzione dell’intenzionalità di contatto nella relazione affettiva
  • Il Burnout nelle organizzazioni e counselling: la cura della relazione.

I contenuti proposti costituiranno il punto di partenza per delineare un tempo ed uno spazio pensati per promuovere il dialogo e il confronto.
Gli allievi  porteranno  se stessi al confine di contatto con la platea in maniera vibrante e piena,  incarnando, in tal modo, il modello dell’ esser-ci con proposto e portato avanti dall’istituto Hcc Italy.
Programma

Discorso di apertura e chiusura del Convegno: Prof. Margherita Spagnuolo Lobb, Direttrice dell’Istituto di Gestalt HCC – Italy
Interverranno:  Dott.ssa Maricetta Inglima, Dott.ssa Rita Mercanti, Dott.ssa Stefania Testa, Dott. Donato Migliore, Dott.ssa Giusy Ampola, Dott.ssa Rita Caldarella, Dott.ssa Antonella Lopapa, Dott.ssa Margherita Scognamillo, Dott. Vincenzo Torricelli, Dott.ssa Caterina Alastra, Dott.ssa Francesca Maniscalco, Dott.ssa Valeria Naso, Don Rino Rosati, Don Francesco Galioto, Dott.ssa Ornella Ingargiola, Dott. Salvatore Biancorosso, Dott.ssa Daniela Barone, Dott. Carmelo Guido, allievi del 3° anno di Counsellor Professionista.
Conclusioni: Dott.ssa Teresa Borino e Dott.ssa Isabella Porrovecchio, Didatte dell’Istituto di Gestalt HCC – Italy di Palermo
 
Destinatari
Il convegno è rivolto a counsellor, psicologi, sociologi, medici, psicoterapeuti, insegnanti, professionisti delle relazioni di aiuto, operatori sanitari, dirigenti di strutture pubbliche e private.
Date e Orari
Giovedì 24 Maggio 2012 – Orario: 16.30-20.00
 Location dell’evento
Il Convegno si svolgerà presso la sala Congressi della Banca Don Rizzo, Via Manzoni n. 14 – Alcamo (TP)
Attestato
A tutti i partecipanti iscritti e regolarmente accettati attraverso il sito verrà rilasciato un attestato di frequenza al Convegno.
Info Iscrizione
Il convegno è gratuito e a numero chiuso. Le iscrizioni si effettuano tramite il sito www.gestalt.it  Ciò è necessario anche per il rilascio dell’attestato. L’accettazione verrà inviata per email dalla segreteria. Occorre presentarsi al desk del convegno muniti di documento di riconoscimento.
 
 
 

Prof. Massimo Ammaniti: La valutazione dei Disturbi di Personalità in Adolescenza

Massimo Ammaniti La valutazione dei Disturbi di Personalità in AdolescenzaSeminario Professionalizzante con il Prof. Massimo Ammaniti docente di Psicopatologia Generale e dell’ Età Evolutiva presso l’Università “La Sapienza” di Roma:
Il 25 e 26 Maggio, l’Istituto di Gestalt HCC Italy ospiterà il Prof. Massimo Ammaniti, che condurrà il seminario professionalizzante “La valutazione dei Disturbi di Personalità in Adolescenza e nell’Età Giovanile”, con lo scopo si presentare l’IPOP-A (Interview for Personality Organization Process During Adolescence), un’intervista clinica semi-strutturata che esplora vari ambiti della personalità e può essere somministrata agli adolescenti tra i 13 e i 21 anni di età.  Si tratta dell’adattamento italiano dell’intervista di Otto Kernberg, psicoanalista, direttore del Personality Disorders Institute at the New York Presbyterian Hospital.
Obiettivo di queste 2 giornate è quello di fornire ai partecipanti una competenza professionale per l’utilizzo di questo strumento.
Consulta i dettagli del seminario
L’incontro è rivolto a Psicologi, Medici, Psichiatri, Assistenti Sanitari e avrà luogo presso l’Hotel NH Palermo, Foro Italico 22/B e rilascia 23 crediti ECM.
Poiché il numero degli iscritti ha superato di gran lunga il numero dei posti disponibili, l’Istituto di Gestalt HCC Italy replicherà questo evento nelle date del 7 e 8 Settembre 2012 (clicca qui per prenotare la partecipazione).

Specializzazione Palermo: discuteranno prossimamente la tesi

Palermo, 19 Maggio 2012 – ore 12.00
Sede: Istituto di Gestalt HCC Italy, Lincoln 19, Palermo

  1. ANTY INTORCIA –  Titolo Tesi “Non si vola senza radici”- Relatore: Dott.ssa Teresa Borino;
  1. DANIELA LIPARI–  Titolo Tesi “Il contatto in PdG: dal Sé al campo fenomenologico familiare -PARTE PRIMA: descrizione e analisi di una griglia osservativa gestaltica”- Relatore: Dott.ssa Aluette Merenda;
  1. VIVIANA CATANIA–  Titolo Tesi “Il contatto in PdG: dal Sé al campo fenomenologico familiare – PARTE SECONDA:Cornice teorica di una griglia osservativa gestaltica ”- Relatore: Dott.ssa Francesca Lo Verso;
  1. SANDRINE BALDI –  Titolo Tesi “L’essere adesso ovvero riflessioni sull’arte della spontanità”- Relatore: Dott.ssa Gina Merlo;
  1. AMBRA SORRENTINO–  Titolo Tesi “La pelle e la Mente:due gemelle da coccolare. Ipotesi sull’origini embriologiche dei Neuroni Mirror e spunti di riflessione sull’evoluzione della teoria della Mente e sull’importanza dei ‘movimenti intenzionali di CON-TATTO empatico’, oggi”- Relatore: Dott.ssa Gina Merlo.

..co-creiamo il convegno dell'8-9 giugno 2012

Perché non instauriamo una trascendenza orizzontale invece che una trascendenza verticale? Perché invece di parlare con Dio non parlo col prossimo mio? Non era anche una delle massime di Gesù, quando diceva che nel prossimo c’è l’immagine di Dio?

Allora cominciamo a parlare con la gente, insomma, a questo punto.

Perché è già trascendenza riuscire a intendersi con un altro.

Umberto Galimberti

Umberto Galimberti – Nato a Monza nel 1942, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all’università Ca’ Foscari di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Nelle sue opere più importanti come Heidegger, Jaspers e il tramonto dell’Occidente (1975), Psichiatria e Fenomenologia (1979), Il corpo (1983), La terra senza il male. Jung dall’inconscio al simbolo (1984), Gli equivoci dell’anima (1987) e Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica (1999), Galimberti indaga il rapporto che effettivamente sussiste tra l’uomo e la società della tecnica.
Il valore più profondo del pensiero di Galimberti consiste nel tentativo di fondare una nuova filosofia dell’azione che ci consenta, se non di dominare la tecnica, almeno di evitare di essere da questa dominati.
 
 
Il professore Galimberti sarà ospite dell’Istituto di Gestalt HCC Italy in occasione del:
Convegno di studio gratuito
Prometeo e la tecnica; Dioniso e la follia:
Psicoterapia della Gestalt e società tecnologica
con il Prof. Umberto Galimberti
da 08/06/2012 a 09/06/2012, Siracusa
Per info e iscrizioni al convegno www.gestalt.it