Dal seminario "Gli adolescenti nella società post moderna. La creatività nella ribellione" – svolto a Palermo il 4 aprile 2013

“…percorreremo insieme le vie che portano al l’essenza…”                                                                                             F. Battiato

Giovedì 4 aprile si è svolto a Palermo il primo seminario “In contatto …con la Gestalt”,

dal tema “Gli adolescenti nella società post moderna. La creatività nella ribellione”, condotto da Susanna Marotta e Angela Basile. In un clima carico di energia, caldo ed emozionante, ciascuno dei partecipanti ha potuto sperimentare le polarità del coraggio e della paura e la ricerca di una circolarità tra di esse. È questa, infatti, la sfida che gli adolescenti di oggi lanciano agli adulti significativi.Sta a genitori, educatori, terapeuti sapere cogliere creatività e bellezza nella loro ribellione.

"Lavorare con i traumi in psicoterapia della Gestalt" – seminario di supervisione con Margherita Spagnuolo Lobb, sabato 6 aprile a Palermo

Palermo, sabato 6 aprile dalle ore 9.00 alle ore 14.00

Margherita Spagnuolo Lobb conduce il seminario di supervisione

Lavorare con i traumi in psicoterapia della Gestalt

Tratto dai Quaderni di Gestalt 2011/1

…si tratta di un’esperienza sopraffacente che fa fallire le normali difese e le ordinarie strategie con cui si affrontano gli eventi esterni. Molto cambia se tale esperienza è acuta e puntuale che, pur destabilizzando il soggetto non inquina il terreno in cui affonda le radici, oppure cronica e pervasiva delle relazioni che dovrebbero essere la sua base sicura. Per usare una metafora fisica, mentre nel trauma acuto il soggetto reagisce all’esperienza traumatica, che immaginiamo come un corpo estraneo entrato attraverso una ferita, lavorando per l’espulsione attraverso l’equivalente di una florida reazione infiammatoria, nel trauma o negli stress cronici si produce l’equivalente di un ascesso, dai sintomi più insidiosi, difficile da raggiungere dalle cure e fonte di continua minaccia per la salute. Si parla in questi casi di “trauma interno all’identità”, che apre la strada a un effetto permanente e pervasivo a carico dei processi di regolazione psicologici e biologici.

                                                                                                                   Marinella Malacrea

Per informazioni cliccare qui

Conclusione del corso di supervisione condotto da Margherita Spagnuolo Lobb – sede di Siracusa


Si è concluso ieri presso la sede di siracusa il corso ecm di supervisione “Il confine in evoluzione della Psicoterapia. Riflessioni cliniche per psicoterapeuti 2013” condotto la Margherita Spagnuolo Lobb.

 L’esperienza, piena di forti emozioni e novità teoriche, è stata un importante sostegno per i partecipanti, che possono così riferirsi ad una rete di professionisti con cui hanno sperimentato vicinanza umana e stima professionale.

 
 
 

"L'intervento gestaltico con i bambini" – seminario di supervisione con Margherita Spagnuolo Lobb, giovedì 4 aprile 2013 a Siracusa

Siracusa, giovedì 4 aprile dalle ore 14.30 alle ore 19.30

Margherita Spagnuolo Lobb conduce il seminario di supervisione

L’intervento gestaltico con i bambini


La musica che il bambino impara a suonare è a sua volta parte di una musica più grande, che è quella creata nel campo fenomenologico. Come scrive Ruella Frank: “Gli schemi [di movimento] non sono del bambino, e nemmeno dell’ambiente, bensì del campo di relazione”. Non si tratta di un’autoregolazione organismica (secondo la tradizionale antropologia umanistica che rimane in una prospettiva individualistica), ma dell’autoregolazione di un campo situazionale di contatti. Bambino e caregivers creano insieme il loro incontro, in una zona di confine che la psicoterapia della Gestalt ben definisce come “confine di contatto”, in una logica esperienziale, processuale e fenomenologica. Ecco perché lo sviluppo – anche quello corporeo – avviene in un campo fenomenologico o situazionale e le acquisizioni che ne derivano sono come codici esperienziali che ogni persona inserisce nel proprio modo di essere-con nel qui-e-ora.

Margherita Spagnuolo Lobb

Per informazioni cliccare qui

Auguri di Buona Pasqua

Morte e resurrezione in un passaggio: questo il senso della Pasqua. Dal punto di vista estetico, possiamo dire che c’è un legame tra dolore e bellezza.
Lo psicoterapeuta della Gestalt lavora sul growing edge, sul confine in evoluzione del dolore, e della bellezza insita nel dolore. C’è sempre un’integrità e un “movimento-verso” nel dolore di ogni persona.
Margherita Spagnuolo Lobb
 
Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine
mancandomi oramai le forze.
 Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.
Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.
Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.
Tagore – Da Gitanjali 

Pubblicazione in lingua spagnola del libro di Margherita Spagnuolo Lobb "Il now-for-next in psicoterapia. La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna"

Annunciamo con piacere che il libro di Margherita Spagnuolo Lobb,

Il now-for-next in psicoterapia.

La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna

 (edizione originale pubblicata da FrancoAngeli, 2011)

è stato tradotto e pubblicato in lingua spagnola dalla casa editrice Los Libros de CTP.

La traduzione è stata curata da Carmen Vazquez Bandin, direttrice del Centro di Psicologia e Psicoterapia di Madrid.
A breve sarà disponibile anche in lingua inglese.

Dalla prefazione dell’edizione spagnola
Questo libro è serio e chiaro. Margherita arricchisce ogni capitolo e ogni definizione concettuale con esempi tratti dalla sua esperienza clínica e personale, e presenta il suo modello terapeutico ai lettori.
Si impegna a portare il pensiero gestaltico e le sue riflessioni non soltanto nel lavoro dello psicoterapeuta (sul piano sia teorico-metodolocico che clinico), ma anche all’interno di tutte le relazioni che permeano la sua vita, dai rapporti con i colleghi gestaltisti a quelli con la comunità psicoterapica connotata da identità, voci e modelli diversi. Forse è per questo, che Margherita Spagnuolo Lobb è uno dei terapeuti gestaltici più conosciuti e riconosciuti nel nostro panorama psicoterapéutico contemporáneo.
(…) Spero che il libro serva da guida e aiuto per chi inizia o approfondisce il cammino gestáltico e che il lettore non introietti ciò che legge senza metterlo in discussione (l’introiezione massiva tanto aborrita da Perls), nè che scarti qualsiasi concetto senza sminuzzarlo e contrastarlo con le proprie idee, al fine di assimilare realmente questi contenuti così innovativi e interessanti per lo stile terapeutico.

Carmen Vázquez Bandín

Direttore del Centro di Terapia e Psicología

Madrid, Spagna

 
 

Il ground e l’aggressività: la ricerca di contenimento e di senso nel processo di differenziazione

È difficile oggi parlare di aggressività positiva.
Senza il senso di solidità del ground, la figura non può formarsi con chiarezza e non ci si può orientare nelle relazioni – specialmente in quelle difficili – con consapevolezza e intenzionalità.
Il sentire sociale diventa sempre più “liquido”: può prendere molte forme e allo stesso tempo non ha né contenimento né struttura. Manca il ground relazionale su cui l’esperienza della novità dell’emozione possa condurre al contatto con l’altro, piuttosto che alla sua distruzione indiscriminata.
La relazione terapeutica, come qualsiasi altra relazione, deve far fronte a questo senso di emergenza contenendo il caos che caratterizza l’inizio di ogni esperienza, e garantendo la presenza “ovvia” dell’altro significativo: da questa esperienza può emergere la differenziazione di sé.
È necessario fornire braccia forti che possano contenere e fare rilassare lo stress del vivere senza l’altro accudente, in una solitudine angosciante in cui tutto è richiesta di performance; braccia che possano fare riposare e concentrare sulle emozioni, sulla direzionalità dell’eccitazione, affinché si possa finalmente individuare “chi sono io e cosa voglio da te”.

Margherita Spagnuolo Lobb

Convegno di studi "Psicologia e Giustizia", svoltosi a Siracusa il 16 marzo 2013


Sabato 16 marzo si è svolto al palazzo Vermexio il Convegno di studio: “Psicologia e Giustizia. Funzioni e competenze della psicologia forense”. L’evento, organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’Istituto di Gestalt HCC Italy (diretto dalla dott.ssa Margherita Spagnuolo Lobb), è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati e patrocinato dall’Ordine degli Psicologi.  Dopo l’introduzione alla tematica della direttrice della Scuola, hanno presentato le loro relazioni i professori Santo Di Nuovo (Presidente dei Corsi di Laurea in Psicologia) e Salvatore Aleo (ordinario di diritto penale e criminologia) dell’Università di Catania, la professoressa Di Vita dell’Università di Palermo e l’avv. Sebastiano Grimaldi di Siracusa.

Gli avvocati sono l’avamposto di un disagio sociale che colpisce i legami familiari e in primo luogo i bambini, spesso vittime silenziose di conflitti o perfino di abusi da parte degli adulti. Essi assistono a questi drammi umani sapendo che condizioneranno negativamente la vita dei minori, eppure senza strumenti per orientarsi in questo dolore.
Negli incarichi giudiziari, la figura del consulente tecnico, in quanto ausiliario del Giudice, riveste particolare importanza in relazione alle competenze professionali richieste.
Il dialogo tra i relatori ha rilevato la necessità culturale e sociale di aggiornare il ruolo del consulente tecnico (di ufficio o di parte), affinché non fornisca una semplice lettura preordinata delle dinamiche che osserva, ma che sia innanzitutto l’osservatore di una situazione, di cui egli stesso fa parte.
Il Modello dell’Istituto di Gestalt HCC Italy

Il modello dell’Istituto di Gestalt HCC Italy “incarna” un approccio fenomenologico-relazionale, che si riferisce alla complessità dell’esperienza concreta (che come tale non può sottrarsi alla sensorialità) che i soggetti coinvolti fanno della situazione posta a giudizio, più che esclusivamente alla norma, sia essa diagnostica o giuridica.
L’intenzionalità delle persone coinvolte, più che la categorizzazione del loro disturbo, consentono di guardare a cosa succede nel “campo esperienziale”, che riguarda le relazioni più che i singoli individui.
La dott.ssa Jlenia Baldacchino, didatta dell’Istituto di Gestalt HCC Italy, ha presentato il Master professionalizzante in Psicologia Forense ad orientamento fenomenologico-relazionale. Tecniche e strumenti per la consulenza in ambito civile e penale”, che inizierà a maggio 2013 a Siracusa e che offrirà a psicologi, medici, avvocati e professionisti delle attività peritali competenze teoriche, metodologiche e tecniche e la professionalità necessaria per svolgere la consulenza in tutte quelle situazioni per cui è stato previsto un procedimento giudiziario.
Il Master in Psicologia Forense inizierà a maggio 2013


Per informazioni sul programma e le modalità di iscrizioni al Master, clicca qui
[nggallery id=11]

Quaderni di Gestalt n. 2012-2: anticipazioni…


Negli ultimi anni l’Istituto di Gestalt HCC Italy ha dedicato ampio spazio al settore della ricerca e allo studio sull’importanza di una prospettiva sullo sviluppo in psicoterapia. Il numero in uscita dei Quaderni di Gestalt n. 2012-2 è dedicato a psicoterapia della Gestalt e prospettiva evolutiva. Proponiamo come primo contributo un’intervista della dott.ssa M. Spagnuolo Lobb al prof M. Ammaniti professore ordinario di Psicopatologia dello Sviluppo all’Università “La Sapienza” di Roma. Il dialogo assume i toni di un contradditorio appassionato – tra epistemologie, modelli e identità diverse – sul tema della mentalità evolutiva sia in psicoterapia che nella ricerca. Basandosi sull’evidenza dei risultati di ricerche attuali, gli autori concordano nell’affermare che la realtà dello sviluppo possiede una variabilità e una complessità che le tradizionali teorie stadiali non esprimono.
Vi anticipiamo di seguito il sommario, nei prossimi giorni pubblicheremo nel blog anche gli abstract degli articoli.

 

Per maggiori informazioni su “Quaderni di Gestalt” clicca qui