Seminario di formazione per didatti russi condotto da Margherita Spagnuolo Lobb a Siracusa, 15-19 maggio

Dal 15 al 19 maggio, presso la sede della Scuola di Specializzazione  in Psicoterapia di Siracusa,  si svolge un seminario di formazione  condotto da Margherita Spagnuolo Lobb per didatti russi del Moscow Gestalt Institute.
Margherita insegna in Russia già da diversi anni, conduce seminari di supervisione per didatti dei vari Istituti russi e corsi i di formazione sul trattamento di disturbi specifici e di varie forme di psicopatologia.
Quest’anno 18  colleghi, didatti dell’Istituto di Gestalt di Mosca, hanno deciso di venire in Italia per cogliere un’ulteriore possibilità di incontro e formazione con Margherita  sul modello proposto dal nostro Istituto. L’incontro dei nostri allievi della Scuola di Specializzazione con i colleghi russi ha generato uno scambio interculturale vivace, ricco di stimoli, creativo e fecondo di pensieri ed emozioni.
I Direttori del Moscow Gestalt Insitute hanno esposto gli sviluppi teorici e metodologici del loro modello  agli allievi della nostra Scuola.  Gli allievi hanno avuto la possibilità di porre domande  sulla situazione della psicoterapia in Russia e sullo sfondo che anima un Paese così interessante per la sua diversità storica, culturale, politica, linguistica e di tradizioni ma con una passionalità e una profonda attenzione all’esser-ci-con nel momento presente che ci rende simili e vicini, al di là di qualsiasi forma di distanza.
Grazie a Daniel e Natasha Khlomov, Direttori del Moscow Gestalt Institute, e grazie a Margherita per questa bella opportunità!

Seminario di Margherita Spagnuolo Lobb presso l'Istituto di Gestalt della Bielorussia – 26/27 aprile 2013

Il modello didattico dell’Istituto di Gestalt HCC Italy è stato accolto molto favorevolmente dall’Istituto di Gestalt della Bielorussia, che ha invitato Margherita Spagnuolo Lobb per un seminario sul suo modello clinico rivolto a psicoterapeuti esperti, didatti, e allievi.

 
Il calore del gruppo ospitante, l’armonia commovente del loro canto e l’apertura scientifica e culturale hanno dato un tocco di magia a questo incontro.
l’Istituto di Gestalt HCC  Italy è presente nella formazione degli psicoterapeuti della Bielorussia anche grazie all’insegnamento di Gianni Francesetti e di Carmen Vazquez Bandin.
La rete internazionale del nostro istituto cresce e si rinforza, dando sostengo sia alle “ali” degli allievi che alla nostra riflessione teorica e clinica.

Corso di Supervisione internazionale condotto da Margherita Spagnuolo Lobb e Gianni Francesetti – Milano 8-12 Maggio 2013

L’Istituto di Gestalt HCC Italy,  impegnato per tradizione nella creazione e promozione di una rete internazionale di lavoro e supporto per psicoterapeuti, presenta la prima edizione del

Corso di Supervisione internazionale

in lingua inglese condotto da                        

                            Margherita Spagnuolo Lobb e Gianni Francesetti

                                                 8-12 maggio, 2013 – Milano

Il gruppo è composto da psicoterapeuti internazionali, allievi della prima edizione del

Gestalt Therapy Approach to Psychopathology and Contemporary Disturbances.

Convegno "Società e traumi infantili. Ricerca e psicoterapia della Gestalt" con il Prof. Vittorio Gallese – Siracusa 7-8 giugno 2013

I’Istituto di Gestalt HCC Italy ha dedicato il tradizionale convegno in occasione delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa alla riflessione sul rapporto che la società ha oggi con i bambini, e sul loro bisogno di percepirsi una parte costitutiva e importante della comunità sociale.

Per informazioni e iscrizioni clicca qui

Cronache dall’Expert Meeting sulla ricerca in Psicoterapia e riflessioni – Roma 8-9 Aprile 2013

L’Istituto di Gestalt HCC Italy ha partecipato all’Expert Meeting sulla ricerca in Psicoterapiaorganizzato –dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia (FIAP).
Impegnato per tradizione nella promozione del dialogo tra metodologie, l’Istituto sostiene e promuove varie attività di ricerca in ambito clinico.
Nello specifico l’aspetto della validazione dell’efficacia dell’intervento psicoterapico è considerato non solo importante ma necessario dal punto di vista sia etico che professionale. Sia gli allievi della Scuola di Specializzazione che i pazienti che si rivolgono a questo approccio potranno sentirsi garantiti da uno staff di didatti e psicoterapeuti che si misura con la realtà della clinica e con le sue evoluzioni.

Il Meeting è stato molto interessante e denso di informazioni. Abbiamo avuto la possibilitàdi conoscere, confrontarci e discutere sui modelli presentati. Sono stati presentati quattro strumenti di ricerca in psicoterapia, alcuni legati agli esiti (outcomes) (CORE-OM – Clinical Outcomes in Routine Evaluation Outcome Measure, CHAP – CHange After Psychotherapy), uno più focalizzato sul processo terapeutico (valutazione dell’alleanza terapeutica e dei punti di rottura di questa) (CIS – Collaborative Interactions Scale) e una proposta di lavoro rappresentativa di un approccio alla ricerca in chiave più fenomenologica.
Le due giornate si sono concluse con un confronto di gruppo trasversale tra i vari modelli, che ha fatto emergere una maggiore consapevolezza dell’importanza della ricerca in un ambito così complesso e delicato come quello della psicoterapia ma anche una serie di questioni che ancora rimangono aperte.
La sensazione a conclusione dei lavori è stata quella dell’avvio di un processo: la possibilità di iniziare a fare dialogare due mondi diversi ma necessari l’uno all’altro.
Innegabile l’importanza di una ricerca trasversale tra i diversi Istituti, non immediata la scelta di uno strumento rispettoso dei diversi linguaggi; anche all’interno dello stesso approccio la complessità di un incontro terapeutico spesso è sentita come difficilmente misurabile da uno strumento come una Scala.

La valutazione appare importante da più punti di vista: a oggi ha permesso di sancire chela psicoterapia costituisce un intervento valido di cura, in prospettiva potrà sostenere il riconoscimento degli aspetti di efficacia che connotano i diversi modelli e orientare chi si occupa di progettare e finanziare interventi di cura psicologica.
Come gestaltisti siamo stati sollecitati da questo percorso, soprattutto rispetto ad una ricerca fenomenologica con attenzione al processo.
Roberta La Rosa
Alessia Repossi
Silvia Tosi

Il Training Autogeno in psicoterapia della Gestalt

Il Training (allenamento) Autogeno (che si genera da sé) è considerato una tra le più diffuse tecniche di rilassamento. La distensione psichica e l’autoregolazione di funzioni normalmente involontarie regolate dal sistema nervoso autonomo sono sicuramente tra gli obiettivi più conosciuti del T.A.
J.H.Schultz, il neurologo berlinese ideatore della tecnica, ne evidenzia un aspetto forse poco conosciuto ma di grande rilevanza in un’ottica di un intervento olistico in psicoterapia: la somatizzazione, definita come “un’intensa immedesimazione sensoriale nella propria corporeità”.
La concentrazione passiva che connota il T.A. conduce infatti ad una sempre più chiara e vivida percezione sensoria ed emotiva del proprio corpo, in un lasciare che accada del processo figura-sfondo.  F. Perls in L’Io la fame e l’aggressività suggerisce la pratica del rilassamento e della concentrazione corporea al fine di favorire il processo di consapevolezza.
In psicoterapia della Gestalt  la consapevolezza sensoria e “incarnata” della relazione
costituisce la bussola che orienta e direziona ciò che accade al confine di contatto. Più impariamo ad essere consapevoli e percepire con chiarezza i segnali del corpo, e a stare con i sensi svegli al confine di contatto, più saremo in grado di cogliere la freschezza della novità del qui ed ora, e quindi ad essere pienamente in contatto con noi stessi e con gli altri.
I sei esercizi di base del T.A. possono essere paragonati ai gradini di una scalinata che conducono ad una consapevolezza progressiva del proprio sfondo sensoriale e corporeo e delle figure che via via emergono nel qui ed ora del confine di contatto.
La sequenza degli esercizi è strutturata in un percorso di conoscenza corporea che, partendo dalla percezione delle sensazioni e dei vissuti  corporei più di superfice e facilmente percepibili  (muscolatura volontaria striata), conduce alla profondità degli apparati e delle sensazioni.
1)   Pesantezza –   Muscolatura striata
2)   Calore – Apparato vascolare
3)   Cuore –Battito cardiaco
4)   Respiro – Apparato respiratorio
5)   Il plesso solare – Apparato viscerale
6)   La fronte fresca – Recupero dell’unità corporea
L’apprendimento e lo sviluppo della concentrazione passiva attraverso la tecnica del T.A. consente di riappropriarsi di un corpo sempre più abitato nella sua interezza e vissuto come organo di contatto e di intenzionalità relazionale.

                                                                                                          Teresa Borino

 
L’Istituto di Gestalt HCC Italy ha organizzato nel 2013 a Palermo e Siracusa il corso di Training Autogeno in psicoterapia della Gestalt. Nel 2014 lo stesso corso è previsto nelle città di Milano e Siracusa.
Per ulteriori informazioni sui corsi di Training Autogeno visita il sito dell’Istituto.
Il corso contestualizza l’apprendimento della tecnica del T.A. entro la cornice teorico-epistemologica del modello della psicoterapia della Gestalt avvalendosi dall’esperienza trentennale maturata dall’Istituto in ambito formativo e clinico.


 
 
 
Mariangela Corriero, una partecipante al corso della sede di Palermo, scrive:
Training autogeno e psicoterapia della Gestalt, davvero stupefacente…il livello di questo corso ha superato le mie aspettative. Una nuova avventura stimolante, arricchente, nutriente, sia dal punto di vista personale che professionale.
Il lasciare che accada, ascoltare il corpo e stare con i sensi svegli al confine di contatto nella relazione con l’altro è stato possibile grazie a Teresa – alla sua profonda competenza e passione e alla sua capacità di rendere tutto ciò che dice esperienza “vissuta” – ma anche grazie a “noi-gruppo”, che mi ha permesso di essere spontanea nell’incontro e nel rispetto dell’altro diverso da me.
Tutto ciò è per me “nuovo bagaglio e bussola per il mio cammino”.

Maria Angela Corriero

"Lavorare con i traumi in psicoterapia della Gestalt" – seminario di supervisione con Margherita Spagnuolo Lobb, sabato 6 aprile a Palermo

Palermo, sabato 6 aprile dalle ore 9.00 alle ore 14.00

Margherita Spagnuolo Lobb conduce il seminario di supervisione

Lavorare con i traumi in psicoterapia della Gestalt

Tratto dai Quaderni di Gestalt 2011/1

…si tratta di un’esperienza sopraffacente che fa fallire le normali difese e le ordinarie strategie con cui si affrontano gli eventi esterni. Molto cambia se tale esperienza è acuta e puntuale che, pur destabilizzando il soggetto non inquina il terreno in cui affonda le radici, oppure cronica e pervasiva delle relazioni che dovrebbero essere la sua base sicura. Per usare una metafora fisica, mentre nel trauma acuto il soggetto reagisce all’esperienza traumatica, che immaginiamo come un corpo estraneo entrato attraverso una ferita, lavorando per l’espulsione attraverso l’equivalente di una florida reazione infiammatoria, nel trauma o negli stress cronici si produce l’equivalente di un ascesso, dai sintomi più insidiosi, difficile da raggiungere dalle cure e fonte di continua minaccia per la salute. Si parla in questi casi di “trauma interno all’identità”, che apre la strada a un effetto permanente e pervasivo a carico dei processi di regolazione psicologici e biologici.

                                                                                                                   Marinella Malacrea

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"L'intervento gestaltico con i bambini" – seminario di supervisione con Margherita Spagnuolo Lobb, giovedì 4 aprile 2013 a Siracusa

Siracusa, giovedì 4 aprile dalle ore 14.30 alle ore 19.30

Margherita Spagnuolo Lobb conduce il seminario di supervisione

L’intervento gestaltico con i bambini


La musica che il bambino impara a suonare è a sua volta parte di una musica più grande, che è quella creata nel campo fenomenologico. Come scrive Ruella Frank: “Gli schemi [di movimento] non sono del bambino, e nemmeno dell’ambiente, bensì del campo di relazione”. Non si tratta di un’autoregolazione organismica (secondo la tradizionale antropologia umanistica che rimane in una prospettiva individualistica), ma dell’autoregolazione di un campo situazionale di contatti. Bambino e caregivers creano insieme il loro incontro, in una zona di confine che la psicoterapia della Gestalt ben definisce come “confine di contatto”, in una logica esperienziale, processuale e fenomenologica. Ecco perché lo sviluppo – anche quello corporeo – avviene in un campo fenomenologico o situazionale e le acquisizioni che ne derivano sono come codici esperienziali che ogni persona inserisce nel proprio modo di essere-con nel qui-e-ora.

Margherita Spagnuolo Lobb

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Convegno di studi "Psicologia e Giustizia", svoltosi a Siracusa il 16 marzo 2013


Sabato 16 marzo si è svolto al palazzo Vermexio il Convegno di studio: “Psicologia e Giustizia. Funzioni e competenze della psicologia forense”. L’evento, organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’Istituto di Gestalt HCC Italy (diretto dalla dott.ssa Margherita Spagnuolo Lobb), è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati e patrocinato dall’Ordine degli Psicologi.  Dopo l’introduzione alla tematica della direttrice della Scuola, hanno presentato le loro relazioni i professori Santo Di Nuovo (Presidente dei Corsi di Laurea in Psicologia) e Salvatore Aleo (ordinario di diritto penale e criminologia) dell’Università di Catania, la professoressa Di Vita dell’Università di Palermo e l’avv. Sebastiano Grimaldi di Siracusa.

Gli avvocati sono l’avamposto di un disagio sociale che colpisce i legami familiari e in primo luogo i bambini, spesso vittime silenziose di conflitti o perfino di abusi da parte degli adulti. Essi assistono a questi drammi umani sapendo che condizioneranno negativamente la vita dei minori, eppure senza strumenti per orientarsi in questo dolore.
Negli incarichi giudiziari, la figura del consulente tecnico, in quanto ausiliario del Giudice, riveste particolare importanza in relazione alle competenze professionali richieste.
Il dialogo tra i relatori ha rilevato la necessità culturale e sociale di aggiornare il ruolo del consulente tecnico (di ufficio o di parte), affinché non fornisca una semplice lettura preordinata delle dinamiche che osserva, ma che sia innanzitutto l’osservatore di una situazione, di cui egli stesso fa parte.
Il Modello dell’Istituto di Gestalt HCC Italy

Il modello dell’Istituto di Gestalt HCC Italy “incarna” un approccio fenomenologico-relazionale, che si riferisce alla complessità dell’esperienza concreta (che come tale non può sottrarsi alla sensorialità) che i soggetti coinvolti fanno della situazione posta a giudizio, più che esclusivamente alla norma, sia essa diagnostica o giuridica.
L’intenzionalità delle persone coinvolte, più che la categorizzazione del loro disturbo, consentono di guardare a cosa succede nel “campo esperienziale”, che riguarda le relazioni più che i singoli individui.
La dott.ssa Jlenia Baldacchino, didatta dell’Istituto di Gestalt HCC Italy, ha presentato il Master professionalizzante in Psicologia Forense ad orientamento fenomenologico-relazionale. Tecniche e strumenti per la consulenza in ambito civile e penale”, che inizierà a maggio 2013 a Siracusa e che offrirà a psicologi, medici, avvocati e professionisti delle attività peritali competenze teoriche, metodologiche e tecniche e la professionalità necessaria per svolgere la consulenza in tutte quelle situazioni per cui è stato previsto un procedimento giudiziario.
Il Master in Psicologia Forense inizierà a maggio 2013


Per informazioni sul programma e le modalità di iscrizioni al Master, clicca qui
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