ASPETTANDO DONNA ORANGE ospite dell’Istituto di Gestalt HCC Italy


È l’intenzionalità di contatto implicita nel campo che determina il significato dell’esperienza, non i bisogni profondi dei singoli individui” (p.159)

Il contattare, concepito in questo modo, implica vulnerabilità. Di certo il paziente è vulnerabile. Imbarazzato, il paziente (patior: soffrire) viene da noi a chiedere aiuto in un mondo che sostiene l’autosufficienza e il crescente diniego della comunità. Noi li incontriamo solo se rendiamo anche noi stessi  vulnerabili, se abbandoniamo la nostra posizione di autorità esperta, non la nostra responsabilità, e apriamo le nostre mani e il nostro cuore a loro, “ affidando noi stessi” al processo terapeutico col paziente[…]. Così la vulnerabilità, la disponibilità emotiva richiede coraggio e diverse risorse sia individuali che comuni.

 «It is the intentionality of contact implicit in the field that determines the meaning of the experiences, not the inner needs of the single individuals» (p. 159).

But there is more. Contacting, conceived in this way, implies vulnerability. Of course the patient is vulnerable. Ashamed, the patient (patior: to suffer) comes to us asking for help in a world that admires self-sufficiency and ever-increasingly denies community. We meet them only if we make ourselves vulnerable too, if we relinquish our expert authority position – not our responsibility – and open our hands and hearts to them, “entrusting ourselves” to this therapeutic process with this patient. What they will require from us, we initially do not know, but the ethical kind of work this book describes is not for the faint of heart. Such vulnerability, emotional availability requires courage, and many kinds of personal and communal resources.

DALLA PREFAZIONE AL NOW FOR NEXT (versione in inglese) di DONNA ORANGE

 “THE NOW-FOR-NEXT IN PSYCHOTHERAPY. Gestalt therapy recounted in post-modern society” di  Margherita Spagnuolo Lobb (Franco Angeli, 2012)

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