Specializzazioni in psicoterapia della Gestalt. Milano, 26 maggio 2017

Il 26 maggio scorso, presso la sede di Milano dell’Istituto di Gestalt HCC Italy, hanno completato il percorso formativo, discutendo la propria tesi di specializzazione, le dottoresse:

LÙCIA D’AMORE con una tesi dal titolo: “Dal corpo al corpo. Circumnavigazione gestaltica a partire da due casi clinici.” – Relatore: Dott.ssa Paola Vianello;

ORIETTA L. HUAMAN LUNA con una tesi dal titolo: “Sogni e dipendenza” – Relatore: Dott.ssa Gina Merlo;

ALESSANDRA MARELLI con una tesi dal titolo: “L’utilizzo della fiaba in pdG con i bambini” – Relatore: Dott.ssa Elisabetta Conte;

ANGELA PEGNA con una tesi dal titolo: “Il benessere in azienda. Il modello gestaltico di consulenza aziendale di Margherita Spagnuolo Lobb con i miei occhi: un caso clinico” – Relatore: Dott.ssa Angela Di Martino;

MONICA PINCIROLI con una tesi dal titolo: “L’odissea di Penelope. Il corpo della donna infertile incontra la Gestalt” – Relatore: Dott.ssa Roberta La Rosa.

Alle nuove psicoterapeute della Gestalt l’augurio di un prospero futuro personale e professionale, ispirato ai valori umani e terapeutici caratterizzanti il modello gestaltico ed improntato ad una crescita sempre arricchente.

Congratulazioni a tutte voi!

AUGURI AI NUOVI PSICOTERAPEUTI DELLA GESTALT!

Giorno 15 Gennaio 2016 presso la sede di Siracusa e giorno 29 Gennaio 2016 presso la sede di Palermo dell’Istituto hanno discusso la propria tesi di specializzazione i colleghi:
Dott.ssa MARIA RITA COMO Titolo Tesi “Evento nascita: la prospettiva della Pdg nella preparazione al parto” – Relatore: Dott.ssa Isabella Porrovecchio
Dott.GIUSEPPE COSTANZA Titolo Tesi “Achille non aveva solo il tallone. La magia dell’ironia nella Gestalt Therapy” – Relatore: Dott. Salvatore Armando Cammarata
Dott.ssa SIMONA BOTTO Titolo Tesi “Il Sé nel cambiamento incarnato: dalla relazione alla neurofisiologia” – Relatore: Dott. Piero Cavaleri
Dott.ssa MARIA PAOLA CAMPISI Titolo Tesi “Borderline: La forma dell’acqua. Dalla liquidità dei legami alla relazione come contenitore” – Relatore: Dott. Giuseppe Sampognaro
Dott.ssa ANTONELLA RIZZA Titolo Tesi “Il traumatico percorso dei migranti dall’Africa all’Europa. Metodi d’intervento secondo l’approccio gestaltico” – Relatore: Dott.ssa Stefania Pagliazzo
 

Ai nuovi psicoterapeuti della Gestalt l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni professionali. Che possiate portare nel mondo i valori umani, sociali e scientifici cui la psicoterapia della Gestalt si ispira.

Prima sessione degli esami di di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt dell’anno 2015

Il 24 gennaio nella sede dell’Istituto a Palermo sono state proclamate e consegnate al mondo tre nuove psicoterapeute della Gestalt, le dottoresse:
Vincenza Macaluso, con tesi dal titolo: Genitorialità e trauma relazionale: l’esperienza riparatrice nella co-creazione terapeutica. (relatrice: Dott.ssa Rosanna Militello)
Giusmary Blanco, con tesi dal titolo: Per-corsi di cogenitorialità. Sostegno e promozione del benessere nel post-partum. (relatrice: Dott.ssa Silvia Tinaglia)
Serena Iacono Isidoro, con tesi dal titolo: Cardiomiopatia di Tako-Tsubo. Una lettura gestaltica. (relatrice: Dott.ssa Teresa Borino)

I temi affrontati nelle tesi sottolineano l’importanza che la psicoterapia della Gestalt attribuisce alla comunità sociale, in un’ottica sia di prevenzione che di cura della sofferenza, ed alla ricerca, come garanzia di scientificità di ogni assunto teorico.
Il percorso formativo di ciascun allievo, collocandosi tra la propria storia individuale e la formazione in gruppo, è un processo personale di trasformazione della sofferenza in arte, così che ogni nuovo psicoterapeuta possa sviluppare quella competenza capace di illuminare, come un faro, la bellezza unica di ciascun paziente e della comunità sociale in cui è inserito.

Alle tre dottoresse porgiamo l’augurio di un futuro prospero, sostenuto ancora dal calore e dell’affetto di tutti i colleghi che le hanno accompagnate e supportate sino a questo importante traguardo, ricco di soddisfazioni lavorative e sempre ispirato dall’umiltà, fondamento dell’umanità di ogni terapeuta.

22 Maggio: Una Gestalt densa di competenze e di emozioni. Le specializzazioni a Palermo

Una Gestalt densa di emozioni, di relazioni significative e di rigore terorico-metodologico ha costituito lo sfondo della discussione delle tesi di specializzazione degli allievi della sede di Palermo.
Dott.ssa. Annalisa Botindari (La riabilitazione psichiatrica come percorso di cura secondo la Psicoterapia della Gestalt. Aspetti teorici e applicativi. Relatore Dott.ssa Marisa Smiraglia)
Dott.ssa. Egle Cilluffo (Istantanea dei vissuti del terapeuta della Gestalt nel lavoro con l’addiction. Relatore: Dott. Giancarlo Pintus)
Dott.ssa. Marilena Di Pasqua (Lutto come strategia di adattamento creativo alla morte. Il processo del lutto in Psicoterapia della Gestalt. Relatore: dott.ssa Marilena Senatore)
Dott.ssa. Dott.ssa. Milena Dell’Aquila (“La danza relazionale nell’esperienza risanatrice del perdono”. Relatore: Dott.Piero Cavaleri)
Dott.ssa. Roberta Genovese (Psicoterapia della Gestalt e Test di Rorschach. Riflessioni, considerazioni e proposte di integrazione. Relatore Dott.ssa Marisa Smiraglia)
Dott.ssa. Glenda Pergolizzi (Il training autogeno e la psicoterapia della gestalt. Relatore: Dott.ssa Teresa Borino)
Dott.ssa. Pinuccia La Placa (Il Sé fra gioco e danza. Lettura gestaltica di un laboratorio con bambini in età prescolare. Relatore Dott.ssa Teresa Maggio)
Dott.ssa. Rossana Maria La Porta (Omogenitorialità: riflessioni teoriche alla luce dell’epistemologia gestaltica. Relatore: Dott.ssa Anna Giacobbe)
Dott. Pietro Maita (Lo scemo del villaggio. Umane re-esistenze. Relatore Dott.re Giuseppe Cannella)
Dott.ssa. Maria Valentina Morreale (Per sempre genitori Omorelazionalità e genitorialità. Relatore: Dott. Salvatore Libranti)
Dott.ssa. Floriana Romano (Benessere organizzativo e vitalità del gruppo di lavoro. Una ricerca qualitativa sul modello di consulenza aziendale della Psicoterapia della Gestalt. Relatore. Dott.ssa Margherita Spagnuolo Lobb)

Margherita Spagnuolo Lobb, direttore dell’Istituto di Gestalt HCC Italy ha introdotto la sessione portando alla platea numerosa ed attenta,  l’emozione con cui ogni specializzazione viene vissuta.  Questo giorno sancisce il passaggio dall’essere allievo all’essere psicoterapeuta,  al professionista che, in prima persona, si assumerà la responsabilità della cura dell’altro. Ha sottolineato l’importanza di una formazione che garantisca agli allievi la possibilità di guardare e attraversare il proprio dolore per giungere ad una conoscenza “incarnata” della sofferenza di cui l’altro è portatore. Ha concluso con un autorevole e al contempo commovente squarcio di speranza in un momento sociale, economico, relazionale così complesso e difficile come quello attuale. Donare al mondo uno psicoterapeuta che abbia imparato ad essere felice significa offrire al mondo il proprio contributo alla costruzione di una felicità che possa essere approdo per tutti.
Ha fatto da cornice all’evento un’aula gremita di amici e parenti degli specializzandi, che con i loro sguardi e i visi commossi hanno accompagnato i propri cari al momento del completamento di un percorso che li ha visti protagonisti per quattro anni.
Ogni sessione di specializzazione assume le vesti di un rituale narrativo, in cui l’emozione sorge e cresce dal semplice ascoltare ed osservare, nella pienezza sensoriale la spontaneità con cui ciascuno intesse le trame di un racconto scientifico ed al contempo personale.
In quel racconto di pochi minuti si ha la sensazione di attraversare l’intera storia di chi la narra e la storia di un gruppo in cui questa storia viene riattraversata.

Sembra quasi possibile poter dire che il percorso per diventare psicoterapeuti sia la strada da percorrere per ritrovare la propria spontaneità, del sentirsi liberi di esprimere le proprie idee, la strada del concedersi le proprie emozioni, dell’esprimere la propria energia, così come anche la strada del perdono. In fondo diventare psicoterapeuti non è altro che un percorso per diventare umani, al fine di offrire la propria umanità a servizio del dolore e della bellezza della relazione con i nostri pazienti.