COGLIERE IL NOW-FOR-NEXT NEL RACCONTO DEL PAZIENTE

Il racconto è sempre un adattamento creativo in una data situazione, e la situazione è determinata da un io, un tu e un esso (l’oggetto del racconto). Il racconto è dunque la risultante di due coordinate: il tipo di relazione con la persona a cui si racconta (insegnante, amica del cuore, amici, ecc.) e il desiderio, l’intenzione , la tensione che ci fa muovere verso di essa.
Questa pro-tensione verso la creazione del contatto con l’altro è l’anima di quella che potremmo chiamare la resilienza del paziente: qualsiasi ostacolo alla sua realizzazione non bloccherà il processo di contatto, lo renderà meno spontaneo, lo caricherà di ansia, ma non lo depriverà del senso intenzionale.
Margherita Spagnuolo Lobb

Lascia un commento