Percorso di accompagnamento rivolto a mini-nuclei ospiti delle Comunità di Accoglienza secondo il modello della Psicoterapia della Gestalt


Percorso di accompagnamento
rivolto a mini-nuclei ospiti delle
Comunità di Accoglienza
secondo il modello della Psicoterapia della Gestalt

Progetto finanziato con il 5 per 1000
raccolto dal 
Centro Clinico e di Ricerca in Psicoterapia

Che cosa è?
Un Progetto rivolto alle mamme ospiti di tre Comunità di Accoglienza (vedi destinatari) al fine di: sostenere la relazione madre-bambino durante la permanenza in comunità;
corroborare il percorso di sostegno alla relazione madre-bambino già svolto entro le comunità e della prevenzione del disagio evolutivo;
potenziare le competenze genitoriali materne verso il raggiungimento dell’autonomia e del pieno reinserimento sociale.

Quali problematiche vengono affrontate?
Si affrontano le criticità inerenti la relazione mamma-bambino in situazioni di emergenza e difficoltà, sostenendo i processi di cambiamento legati alla nuova situazione abitativa in una condizione di protezione sociale.

Cosa prevede il progetto?
Sono previsti:
– Percorsi psico-educativi di gruppo (n. 6 incontri rivolti a n. 12 mamme);
– Percorsi psico-educativi individuali rivolti a n. 2 mamme segnalate dai Responsabili delle Comunità (n. 7 incontri per ciascuna mamma);
– Servizio di intrattenimento a carattere espressivo, educativo e ludico per i figli delle partecipanti durante gli incontri di gruppo (n. 6 incontri).

Quali obiettivi vuole realizzare?
Sociali:
a) sostenere la genitorialità responsabile;
b) sostenere iniziative a tutela di minori inseriti in strutture comunitarie;
c) promuovere e supportare processi di condivisione, co-partecipazione e benessere sociale.
Clinici:
a) favorire processi di elaborazione/trasformazione dell’esperienza di comunità e del rapporto madre-bambino all’interno della comunità (rapporto con l’ambiente, gli ospiti, gli operatori);
b) favorire processi di elaborazione/trasformazione della genitorialità in senso evolutivo;
c) favorire processi di riflessione e maturazione orientati verso il cambiamento futuribile in seguito all’uscita dalla comunità;
d) supportare competenze empatiche delle madri ospiti nei riguardi del/i figlio/i;
e) sostenere processi spontanei verso la contemporanea sintonizzazione e centratura della madre nei riguardi del/i figlio/i;
f) sostenere il percorso di superamento del disagio, fino al raggiungimento dell’autonomia e del pieno reinserimento sociale delle madri accolte in comunità.
Di Ricerca clinica:
a) individuare ed evidenziare le variabili soggettive che si modificano nella relazione madre-bambino;
b) offrire una restituzione del cambiamento rispetto alla genitorialità percepita;
c) valutare e divulgare i risultati dell’intervento offerto dal percorso.

Quali operatori sono coinvolti?
– n. 2 psicoterapeuti del Centro per l’attività gruppale;
– psicoterapeuti del Centro per la presa in carico delle mamme segnalate dai Responsabili delle Comunità partecipanti al percorso psico-educativo;
– n. 2 psicoterapeuti per l’intrattenimento a carattere espressivo, educativo e ludico dei bambini durante la partecipazione delle mamme al percorso gruppale.

Quali i costi per partecipare?
La partecipazione sia al percorso di gruppo che a quello rivolto alle singole mamme è gratuito. Il Centro Cinico e di Ricerca per la sua realizzazione attinge ai fondi del 5×1000 devoluti dai contribuenti a favore del Centro (codice fiscale: 01760380897)

Cosa è il Centro Clinico e di Ricerca?
Il CCR è una Cooperativa Sociale che sostiene un movimento etico che offre psicoterapia sostenibile e accessibile sulla base del reddito ISEE per una vasta gamma di esigenze, calibrando la risposta sulla base delle risorse e dei bisogni emergenti dei singoli individui, delle famiglie e dei gruppi. Il CCR persegue il diritto alla cura del disagio relazionale ed offre un servizio di psicoterapia accogliente ed aperto alle richieste dei cittadini ed anche percorsi tematici e psicoterapia di gruppo e consulenze psicologiche – psicoterapiche per le
agenzie territoriali. Il CCR ha, altresì, un altro importante ambito di applicazione, ovvero l’attività di ricerca, che oggi è molto focalizzata sulla relazione genitori-figli.

Per saperne di più visita il sito www.centroclinicogestalt.it

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