Le voci della Gestalt – sviluppi e innovazioni di una psicoterapia


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Le voci della Gestalt

Sviluppi e innovazioni di una psicoterapia

A cura di Margherita Spagnuolo Lobb e Antonio Ferrara

Quarta di copertina

Il libro, risultato di un congresso tenutosi a Napoli nel 2002, raccoglie i contributi di psicoterapeuti appartenenti a vari istituti italiani: essi esprimono una sintesi del lavoro di ricerca teorica e metodologica che le scuole italiane, con percorsi autonomi, hanno sviluppato nel campo della Gestalt.   

L’idea di questo libro è nata durante un evento congressuale svoltosi a Napoli nel novembre 2002, e organizzato dai curatori. Confluivano insieme l’Ottavo Congresso Internazionale di Psicoterapia della Gestalt e il secondo convegno della FISIG (Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt). In questo intreccio tra contesti internazionali e nazionali, gli organizzatori, Antonio Ferrara e Margherita Spagnuolo Lobb, appartenenti essi stessi a due scuole gestaltiche di orientamento diverso, decisero di portare alla ribalta le diversità teoriche e metodologiche tra le scuole, basandosi ermeneuticamente sulla fiducia gestaltica nell’attraversamento non placante dei conflitti. Il loro scopo era di favorire un confronto scientifico serio, condizione indispensabile per ogni dialogo nutriente.

Questo libro è il risultato di un lungo processo di elaborazione tra le scuole, iniziato da quella realtà congressuale. Esso parte dalle relazioni magistrali che i due rappresentanti internazionali di correnti opposte, Dan Bloom (New York Institute for Gestalt Therapy) e Claudio Naranjo (fondatore del metodo SAT), hanno effettivamente presentato al congresso di Napoli. Seguono i contributi di psicoterapeuti appartenenti ai vari istituti italiani; essi esprimono una sintesi del lavoro di ricerca teorica e metodologica che le scuole italiane, con percorsi autonomi, hanno sviluppato.

Pensato con la fiducia nel contributo che la diversità sia teorica che metodologica può dare al dialogo serio tra professionisti della cura dell’anima, questo libro è uno strumento unico nella letteratura italiana per conoscere gli sviluppi della psicoterapia della Gestalt nel nostro paese.

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Contenuti

Antonio Ferrara, Margherita Spagnuolo Lobb, Note introduttive dei curatori
Parte I. Relazioni di apertura
Dan Bloom, L’orizzonte di Manhattan. Aggiornamenti e paragoni sulla psicoterapia della Gestalt dalla prospettiva del New York Institute for Gestalt Therapy
Claudio Naranjo, Interventi e reazioni in occasione della pubblicazione degli atti dell’VIII Congresso Internazionale di Gestalt, tenutosi a Napoli nel 2002
(Introduzione; La contro-rivoluzione nella Gestalt; L’amore nella Gestalt; Dell’incontro con Bloom e con i portavoce della Gestalt convenzionale)
Parte II. Contributi degli istituti italiani di psicoterapia della Gestalt
Letizia Bonelli, Stefano Crispino, Adelaide Gorgiuto, Giovanna Larghi, Rosa Spennato, Maria Carmina Viccaro, La Gestalt analitica: un approccio integrato. Figure gestaltiche e sfondo junghiano
(Il gruppo terapeutico; Regole del gruppo; Obiettivi e tecniche nel lavoro di gruppo; Ruolo del terapeuta; Maratone; Il sogno come percorso analitico ovvero dalla divinità all’uomo; Il sogno e la Gestalt: stato dell’arte; Il corpo che sogna; Accenni sul lavoro come il sogno; Bibliografia)
Anna Fabbrini, Approssimazioni successive. Itinerari di psicoterapia fenomenologica
(Una momentanea verità; Mappe; Orientamento psicosociale; Campi; Esperienza e responsabilità; Processo; La mente incorporata; Identità; Nuove patologie; Cambiamento; Dov’è il profondo?; Riferimenti bibliografici)
Riccardo Zerbetto, Contributo per un progetto educativo tra arte e scienza
(Premessa; Il Centro Studi di Terapia della Gestalt; I fondamenti del modello teorico-metodologico del CSTG; La teoria del sé; Il modello dell’intervento terapeutico; Ambiti di particolare approfondimento; Approfondimenti su aree cliniche; Il modello formativo; Articolazione della didattica; Il corpo docente; Donatella De Marinis, Michele Mozzicato, La relazione terapeutica in un’esperienza con gruppi condotti in co-terapia; Riccardo Zerbetto, Temenos: lo spazio sacro in psicoterapia; Riccardo Zerbetto, Principi di GestaltArt; Paola Dei, Art Therapy: con-tatto e pressioni psicologiche che inibiscono la creatività; Valter Mader, Il corpo che ri-nasce dai gesti; Giovanni Montani, Shiatsu, counseling e Gestalt: una strada verso la consapevolezza corporea)
Maria Menditto, Relazione esplorazione autorealizzazione nella vita quotidiana
(Come vive l’individuo odierno; Malessere di identità frammentate; La nostra capacità di avere una visione d’insieme; La sicurezza interiore nasce dallo svincolarsi dal legame con fiducia; Attaccamento-esplorazione: due spinte antagoniste e non contrapposte; Il codice affettivo materno e paterno; La funzione separatrice; Un grande assente: il padre; Paternità e libertà; Libertà, scelta e orientamento; Contatto ed esplorazione: due principi organizzatori; Se manca il padre o la sua rappresentazione; Riattaccarsi come una calamita; Saper scegliere; Il sé incompiuto; La perdita della consapevolezza della nostra origine; Una lettura dell’identità per l’uomo nuovo e la donna nuova; La trappola della prolungata dipendenza; La mancanza del codice paterno e nuove patologie; Le differenze individuali e la paura di non valere; La sicurezza interiore parte da noi; Autostima e realizzazione di sé; La complessità, l’accelerazione e l’incompletezza; Si è ridotto il tempo necessario per l’assimilazione degli eventi; L’iperstimolazione; L’adeguamento passivo ai modelli imposti; La comunità incapace; Il passaggio dall’esperienza alla definizione dell’esperienza; La tendenza all’attaccamento; La tendenza all’esplorazione; La lettura “complessificante” e arricchente dell’essere umano; Il contatto e il ritiro; Sperimentazione personale e mutuo sostegno; Due griglie di lavoro: il ciclo di relazione e il ciclo di esplorazione; I devi e i non devi; Le introiezioni e l’uso della connessione; L’indivisibilità e il noi nelle nostre vite; Il ciclo di esplorazione e la realizzazione di sé; Il ciclo di esplorazione e l’autorealizzazione; Realizzare se stessi ed essere generosi; Nuove tappe dell’autorealizzazione; Importanza di leader significativi in questa fase; Valorizzare il contesto e la relazione; L’ingresso nella metodologia del ciclo di relazione; Una griglia di osservazione della relazione; L’area personale, l’area condivisa e l’area di interfaccia; Recuperare il ritiro; L’esperienza e il significato dell’esperienza; La metafora del caldo e del freddo; Registrare dentro di me l’esperienza; La relazione è più della somma dell’io e del tu; Creare luoghi di riflessione e sperimentazione; La riflessione; Il dialogo interiore tra l’io e il tu; Il senso di indivisibilità; Il trauma e lo spazio di pensabilità; Trasferire a un altro una parte di sé; Il terapeuta attivatore di risorse; Il significato profondo del legame; Sperimentare la separatezza e la diversità dall’altro; I porcospini di Schopenhauer; Lo spazio del giudizio, della decisione e della scelta; Esplorazione e consapevolezza al servizio dell’esperto; La nuova identità e la sicurezza interiore; Realizzazione di sé e connessione con la comunità; Psicoterapia del quotidiano(c); Bibliografia)
Margherita Spagnuolo Lobb, Maria Mione, Elisabetta Conte, Il modello di una comunità di insegnamento/apprendimento. Contributo dell’Istituto di Gestalt-H.C.C.
(Lucia Marchiori, L’Istituto di Gestalt, Human Communication Center. Intervista ai direttori: Margherita Spagnuolo e Giovanni Salonia; Valeria Conte, Essere coppia nella postmodernità; Elisabetta Conte, Maria Mione, La relazione educativa nella postmodernità: l’età della fanciullezza; Michele Gecele, Incontri con l’alterità. Il terapeuta della Gestalt fra il decentramento culturale e la responsabilità sociale; Giuseppe Iaculo, Il percorso evolutivo nell’accettazione dell’orientamento omorelazionale; Gianni Francesetti, Attacchi di panico. Fenomenologia e sostegno specifico; Bibliografia)
Antonio Ferrara, Tradizione e innovazioni in psicoterapia della Gestalt
(Antonio Ferrara, Dalle strutture alla spontaneità dell’essere; Vincenzo Guarracino, Continuum di consapevolezza ed EMDR: integrazione possibile?; Pietro Bonanno, Il cambiamento nella psicoterapia della Gestalt; Annamaria Di Costanzo, Marco Eminente, La Gestalt nella scuola. Intervento in una scuola a rischio)
Mariano Pizzimenti, Divagazioni su fenomenologia, simpatia e retroflessione
(Bibliografia)
Giovanni Ariano, Integrazione e psicoterapia della Gestalt
(Premesse; La cornice storica; I due indirizzi fondamentali. Ossia della scissione come mancanza di una formula che integri in unità gli elementi della PdG; Il modello strutturale integrato della SIPI, come una possibile incarnazione storica della psicoterapia della Gestalt; Conclusioni; Bibliografia)
Gli autori

Antonio Ferrara, è Didatta supervisore in Psicoterapia della Gestalt e Analisi Transazionale. Direttore dell’IGAT, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia. Insegna in Italia e all’estero in numerosi programmi di formazione per terapeuti. È supervisore nei programmi internazionali SAT coordinati da Claudio Naranjo. È stato presidente della FISIG, Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt.
Margherita Spagnuolo Lobb, è condirettore dell’Istituto di Gestalt H.C.C., Scuola di Specializzazione in Psicoterapia. Didatta internazionale di Psicoterapia della Gestalt, è stata presidente della Federazione delle Associazioni di Psicoterapia (FIAP), della European Association for Gestalt Therapy (EAGT) e della Società Italiana Psicoterapia Gestalt (SIPG). Dirige la rivista italiana Quaderni di Gestalt e la rivista internazionale in lingua inglese Studies in Gestalt Therapy. Dialogical Bridges. Autrice di molti articoli e capitoli pubblicati in varie lingue, ha curato Psicoterapia della Gestalt. Ermeneutica e clinica (Angeli, 2001) e, con N. Amendt-Lyon, Il permesso di creare. L’arte della psicoterapia della Gestalt (Angeli, 2007).

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