LETTURE DI GESTALT: PSICOTERAPIA DELLA GESTALT E NEUROSCIENZE. DALL’ISOMORFISMO ALLA SIMULAZIONE INCARNATA

Il libro curato da Cavaleri costituisce l’avvio di un interessante quanto inedito confronto fra psicoterapia della Gestalt e neuroscienze. In esso, le recenti scoperte ottenute dalla ricerca neuroscientifica si intrecciano con alcuni temi fondamentali del modello gestaltico, offrendo non pochi spunti di dialogo e di approfondimento. Ritengo che uno degli aspetti più specifici dell’approccio gestaltico risieda nel focalizzarsi su quanto accade fra terapeuta e paziente nel momento stesso del loro incontro. Focalizzare l’intenzionalità condivisa che emerge dalla seduta, attribuire un grande rilievo alla nozione gestaltica di campo, considerare la relazione psicoterapeutica come un processo di cocostruzione, rappresentano alcuni punti di vista vicini al modello epistemologico che da anni orienta la mia ricerca.
Se teniamo conto del contributo che ci proviene oggi dalle neuroscienze cognitive, dobbiamo prendere atto che ogni incontro è un incontro “situato” e che la “situazione” esprime sempre un contenuto sensori-motorio. La “situazione” è l’incontro tra due soggettività in relazione, è lo spazio condiviso in cui la dimensione corporea e le risonanze sensorie-motorie e affettive, che essa induce, giocano un ruolo fondamentale.
[…] (tratto dalla prefazione di Vittorio Gallese)